Dimitris Kozaris / Dettaglio evento
Collateral - Quando l’arte guarda il cinema
Dal venerdì 02 febbraio 2007
al giovedì 15 marzo 2007
Orari: Inaugurazione 2 febbraio 2007
martedì a domenica 11.00 – 19.00, giovedì 14.30 – 22.00, chiuso lunedì
Gli artisti correlati
Brice Dellesperger, Candice Breitz, Carola Spadoni, Charles De Meaux, Christoph Girardet, Clemens Von Wedemeyer, Cory Arcangel, Dimitris Kozaris, Liam Gillick, Matthias Muller, Melik Ohanian, Mike Kelley, Omer Fast, Philippe Parreno, Pierre Bismuth, Pierre Huyghe, Runa Islam, Thomas Galler
Comunicato stampa evento: Collateral - Quando l’arte guarda il cinema
Dal 2 febbraio 2007 apre COLLATERAL | Quando l’arte guarda il cinema, un progetto di Hangar Bicocca con Art for the World, ideato da Adelina von Fürstenberg, curato in collaborazione con Anna Daneri e Andrea Lissoni.
La mostra presenta i lavori di una quindicina di artisti internazionali emblematici - CORY ARCANGEL, PIERRE BISMUTH, CANDICE BREITZ, BRICE DELLSPERGER, CHARLES DE MEAUX, OMER FAST, THOMAS GALLER, LIAM GILLICK & PHILIPPE PARRENO, CHRISTOPH GIRARDET & MATTHIAS MÜLLER, PIERRE HUYGHE, RUNA ISLAM, MIKE KELLEY, DIMITRIS KOZARIS, MELIK OHANIAN, CAROLA SPADONI e CLEMENS VON WEDEMEYER - proponendo un percorso dove, a fianco di figure di riferimento e fondatrici, stanno opere di artisti di generazioni diverse, di aree e bacini di provenienza fra loro distanti e di formazioni differenti.
Chi è più legato alla tradizione del cinema cult, chi più a quella dell’arte video, chi a quella dell’intervento ambientale nello spazio, chi infine al cinema sperimentale.
COLLATERAL è la prima mostra italiana che sonda in modo esaustivo le molte corrispondenze possibili fra arte e cinema. Due forme d’arte che dialogano tra loro sino dagli inizi del Novecento e che, soprattutto nell’ultimo decennio, sono state fortemente legate. Solo negli ultimi anni però, grazie alle videoproiezioni, il video, finora apprezzato nel più ristretto mondo dell'arte contemporanea, si sta imponendo con una visibilità sempre più confrontabile con quella del cinema, storicamente senza confini. La mostra vuole dunque fare il punto, attraverso installazioni video in cui il soggetto esplicito è l’immaginario del cinema o la sua evocazione, sulle relazioni di oggi tra arte e cinema, capire cosa resta di quella attrazione reciproca così intensa e in certi casi fatale.
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