A SenSe of VerTiGo
Dal sabato 01 marzo 2003
al venerdì 28 marzo 2003
Comunicato stampa evento: A SenSe of VerTiGo
Artista: DOMENICA BUCALO
Titolo: A SENSE OF VERTIGO
Curatore: FABIOLA NALDI
Luogo: STUDIO ERCOLANI, Viale Ercolani 5/2, 43138, Bologna
Tel-Fax 051-398076 Cell 348 7337878 e-mail: studioercolani2002@yahoo.it
Il giorno 1 marzo 2003 dalle ore 18.30 lo Studio Ercolani ha il piacere di presentare la personale di Domenica Bucalo a cura di Fabiola Naldi.
Un viaggio fotografico, intervallato da una serie di disegni, in cui analizzare e condividere con lo spettatore la percezione dilatata di uno spazio sempre meno riconoscibile.
Fabiola Naldi scrive a tale proposito: “..La condizione spazio temporale a cui ci siamo abituati si è nel tempo allargata in funzione degli spostamenti che intraprendiamo.
Consideriamo il fatto, però, che nella scelta del transitorio passaggio risiede un’infinità di possibili pericoli, piccoli incidenti, impercettibili timori che spesso producono dannosi effetti collaterali. Il nostro corpo può adattarsi al cambiamento di clima, al fuso orario (vi dice qualcosa il fastidioso jet lag?), ad un orizzonte differente ma può non adattarsi con la stessa facilità alle conseguenze psichiche prodotte da invadenti stimoli. Quando il passaggio avviene noi non facciamo altro che adeguarci sperando che la mutazione apportata migliori il nostro “state of mind”. Questo non sempre avviene: al contrario le nuove grandi metropoli e gli impersonali luoghi di transito (stazioni, aeroporti, autostrade) amplificano uno strano senso di malessere che ci pervade al punto di fuggire alla ricerca di spazi meno “ingombrati”. La percezione sinestetica della realtà viene dilatata, trasformata e amplificata da questo nuovo “sense of vertigo”, la vertigine del quotidiano.
Domenica Bucalo ha cercato questa ebbrezza dei sensi nei grandi spazi e in quei luoghi in cui la vita è reale solo al momento del passaggio. Un viaggio interminabile nel quale la vertigine come ebbrezza momentanea segue la lucidità e la consapevolezza di luoghi altrimenti non codificabili. La serie “America” è il prodotto di questa ricerca: un work in progress visivo in cui registrare il processo di apprendimento dello spazio amplificato. Il deserto, in questo caso il Texas, la Valle delle Morte, la strada per giungere a luoghi che diventano paradossalmente reali con la mediazione fotografica sono i protagonisti principali di questo lungometraggio visivo ricercato dall’artista. La registrazione di frequenza meccanica è, perciò, necessaria a rilevare questa strana condizione umana che sempre più ci intrattiene ma che spesso non riusciamo a controllare. Domenica Bucalo porta con sé la macchina fotografica e con essa intrattiene una “liason dangereuse” con la quale tentare la materializzazione visiva di un turbamento. I nostri corpi divengono contenitori e conduttori di una naturale condizione umana con la quale abbiamo imparato a convivere ma che lascia su di noi tracce e residui di solitudine.”
Catalogo con testo di Fabiola Naldi disponibile in galleria.