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Domenico Borrelli / Dettaglio evento
Pirati
Galleria Zaion
Sede Salita di Riva, 3, Biella 13900
Altre informazioni Tel +39 015 27776 | zaion@tin.it
Data di apertura sabato 01 dicembre 2007
Data di chiusura venerdì 25 gennaio 2008
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì, ore 16.30-19.30; altri giorni su appuntamento
Gli artisti correlati
Alessandro Pianca, Arianna Carossa, Benedetta Mori Ubaldini, Chiara Todero, Davide Mancosu, Domenico Borrelli, Florencia Martinez, Giancarlo Manneschi, Gianluca Capozzi, Giordano Curreri, Ivana Falconi, Nicola Bolla, Paolo Schmidlin, Silvio Monti
Comunicato della mostra : Pirati
Inaugurazione: sabato 1° dicembre 2007, alle ore 18.00-24.00
LUOGO: ZAION Salita di Riva, 3 (Lanificio Pria) - Biella -
INFO: 015.27776
Dalla curiosità di vedere dove può arrivare l’immaginario di un’ artista nasce l’idea della mostra “PIRATI” che vede coinvolti 14 artisti contemporanei.
Tutti sono stati invitati a realizzare un’opera che sviluppasse il da sempre affascinante mondo dei misteriosi e turbolenti Pirati.
I Pirati, coraggiosi o vili, sono sempre esistiti e non si estingueranno mai. Ma quando usiamo quel termine la nostra immaginazione definisce subito un mondo preciso storicamente e geograficamente ben collocato: la pirateria inglese, francese, olandese e portoghese, che si sviluppa nei mari del sud tra il sedicesimo e il diciottesimo secolo.
Il mondo pullula da sempre di predoni del mare, come di briganti di strada, ma la pirateria è in altro mondo, un’epopea, una civiltà che dall’età elisabettiana al ‘700 accende l’immaginazione degli Europei sotto l’aura mitica dei suoi eroi: Raleight, l’Olandese, Pierre il Grande, Kidd, Barbanera e il più grande di tutti, Henry Morgan.
La pirateria è un mondo con i suoi luoghi mitici: Maracaibo, Tortuga, Giamaica, Guadalupa, con i tramonti rosseggianti e i mari azzurrissimi, l’odore del rhum e il traffico dei porti, gli arrembaggi e la vita letteralmente sospesa sull’acqua.
Questo è l’immaginario comune, ma da che mondo è mondo si sa che gli artisti comuni non sono!
Un ringraziamento particolare per la collaborazione al critico milanese Igor Zanti.
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