Dusciana Bravura / Dettaglio evento





Berengo Studio a Miart 2007 - Totemcity

Dal venerdì 30 marzo 2007
al lunedì 02 aprile 2007

Ufficio stampa Bondardo Comunicazione
Curatori Boris Brollo

Comunicato stampa evento: Berengo Studio a Miart 2007 - Totemcity

A cura di Boris Brollo
30 marzo - 2 aprile 2007
Miart 2007 - 12. Fiera internazionale di Arte Moderna e Contemporanea
Fieramilanocity - Padiglione 4 , Stand P 16

ANTEPRIMA: mercoledì 29 marzo ore 18.00

Milano, marzo 2007 - Berengo Studio, fornace muranese specializzata in vetri artistici realizzati in collaborazione con artisti internazionali, partecipa con uno stand all’edizione 2007 di Miart e presenta TOTEMiCITY, un progetto curato da Boris Brollo, che utilizza i Totem come simbolica rappresentazione della diversità nella società contemporanea.

TOTEMiCITY offre un’ampia selezione di sculture in vetro realizzate da artisti chiamati a reinterpretare questo arcaico simbolo proiettandolo nell’attualità. Totem come soglia sulla quale sostare, come richiamo a implicite responsabilità di infrangere qualsiasi Tabù.

Gli artisti presenti in TOTEMiCITY sono: Luigi Benzoni, Dusciana Bravura, Pino Castagna, Marya Kazoun, Christoph Kiefhaber, Marco Lamoyi, Riccardo Licata, Aldo Mondino, Irene Naef, Irene Rezzonico, Juan Ripollés, Silvano Rubino, Silvio Vigliaturo, Robert Zeppel-Sperl.

Il termine Totem, introdotto in Europa dal viaggiatore inglese J. K. Long nel 1791, deriva dalla parola degli Indiani d’America ” ototeman”, che significa “è del mio clan”.
Nelle culture arcaiche, il Totem, solitamente identificato con un animale o una pianta, era oggetto di culto e venerazione, in virtù dei significati magici che ad esso venivano attribuiti. Secondo Freud, esso però rappresentava anche due divieti massimi, quei tabù che egli codificò alla base del complesso di Edipo: l’incesto e il patricidio.
Il Totem è quindi da sempre caricato di valenze positive e negative, di pulsioni sublimate. Niente, di più attrattivo per gli artisti, che di pulsioni e simboli sono produttori per eccellenza.

Nel mese di Marzo 2007 TOTEMiCITY è stato esposto alla National Portrait Gallery di Londra, in una mostra organizzata in occasione della premiazione della XXIX edizione di Arts&Business Awards, il più importante riconoscimento a livello europeo dedicato alle imprese che hanno realizzato un investimento strategico in cultura. Berengo, chiamato a realizzare le opere-premio consegnate ai vincitori, ha realizzato un progetto speciale in collaborazione con l’artista londinese Charlotte Hodes.

BERENGO STUDIO

Berengo Studio, giunto al suo quindicesimo anno di attività, costituisce una delle esperienze più innovative del vetro nell’arte contemporanea. Nato da un’idea di Adriano Berengo alla fine degli anni Ottanta si concretizza all’inizio dei Novanta, quando i primi artisti accettano l’invito ad affiancare i maestri vetrai della fornace Berengo a Murano per tradurre i concetti bidimensionali della pittura e del disegno in sculture vitree tridimensionali.
La Collezione Berengo, oggi è composta dalle opere di oltre 140 artisti internazionali, affermati o emergenti. Il vetro, liberato dalle “costrizioni” della tradizione muranese, si afferma come nuovo mezzo artistico e espressivo per la creazione di opere plastiche e pittoriche.
Il fascino e l’unicità di questo materiale è racchiuso nelle sue intrinseche caratteristiche di lucentezza, fluidità e trasparenza. Queste qualità si sposano alla perfezione con alcune delle istanze e delle utopie dell’arte contemporanea: l’esplorazione del limite, lo studio del linguaggio, la rappresentazione della luce e il rapporto con la tradizione.
Da sempre Adriano Berengo incoraggia la creatività degli artisti contemporanei e li supporta fino alla risoluzione dei problemi tecnici più complessi, seguendo con precisione le loro indicazioni. E’ da questa stretta collaborazione che anche le opere d’arte in vetro più complesse prendono corpo.
Le creazioni del Berengo Studio vantano oggi più di 7.000 collezionisti in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa continentale. Le originali e sorprendenti sculture del Berengo Studio possono essere ammirate nelle cinque gallerie collocate a Venezia e ad Arnhem (Olanda).
In linea con questa originale e innovativa visione del vetro contemporaneo Adriano Berengo ha rilevato una fornace muranese in disuso di inizio Novecento, con l’obiettivo di dar presto vita al primo Museo del Vetro Contemporaneo d’Arte.

Berengo Studio
Fondamenta Vetrai 109/A Murano, Venezia - Italy
Show Room: Calle Larga San Marco 412/413 Venezia - Italy
Tel. +39 041 5276364
Fax +39 041 5276588
Email adberengo@berengo.com
www.berengo.com

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Berengo Studio per gli ARTS & BUSINESS AWARD 2007

In occasione della XXIX edizione degli Arts & Business Awards, Berengo Studio ha realizzato, in collaborazione con l’artista inglese Charlotte Hodes, le opere premio consegnate ai vincitori del prestigioso riconoscimento britannico dedicato alle imprese che investono in cultura.

Arts & Business ( www.AandB.org.uk) è la maggiore organizzazione mondiale non profit che mette insieme il mondo delle imprese e le organizzazioni che si occupano d’arte e cultura, creando partnership uniche ed interessanti che beneficiano sia i soggetti coinvolti che la comunità in senso più ampio.
Per la realizzazione degli Arts & Business Awards l’artista si è ispirata all’idea di vincere o di ricevere un premio, le opere sono tutti pezzi unici.
A partire da una serie di piccoli disegni colorati, che rappresentano una figura femminile sollevata con un braccio disteso nell’atto di offrire fiori e con diversi elementi decorativi, Charlotte ha lavorato con Adriano Berengo, accanto ai maestri vetrai della fornace di Murano, realizzando opere originali e uniche nel loro genere.
La collaborazione tra la creatività dell’artista e l’abilità tecnica dei maestri vetrai muranesi hanno originato una nuova interpretazione dei disegni iniziali, per rispondere ai processi di lavorazione del vetro e valorizzare la potenzialità e la magia di questo materiale.
Ogni profilo di figura è stato ritagliato a mano su foglia d’argento e immerso nel vetro in uno stato semifluido. Il colore trasparente si è diffuso uniformemente e l’opera è stata rifinita con polvere di vetro e murrine, il tradizionale processo da cui si ottengono decorazioni a forma di fiore utilizzando sottili canne di vetro colorato fuse in un’unica canna tagliata orizzontalmente.
L’informalità del disegno, l’uso della delicata foglia d’argento e la bordatura irregolare, utilizzano sino al loro limite le caratteristiche fisiche della struttura di vetro.

Charlotte Hodes, artista riconosciuta a livello internazionale, ha studiato pittura alla Slade School of Art di Londra. Il linguaggio figurativo della sua opera è focalizzato sul motivo della figura femminile e sulla sua relazione tra disegno e decorazione. Charlotte Hodes si rifà spesso nei suoi dipinti a rappresentazioni storiche della figura femminile rivisitata in chiave contemporanea.