Elettra Porfiri

Elettra Porfiri

Elettra Porfiri / Dettaglio evento

Elettra Porfiri - Confini

Atelier 35

Sede Via Valpolicella, 35/37, Roma 00141
Altre informazioni Tel +39 347 0095009 | info@atelier35.it | http://www.atelier35.it

Data di apertura martedì 13 febbraio 2007
Data di chiusura martedì 13 marzo 2007

Orari:
inaugurazione Martedì 13 Febbraio 2007 ore 19.30
Gli artisti correlati Elettra Porfiri

Comunicato della mostra : Elettra Porfiri - Confini

A cura di Alberto D’Atanasio

START ORE 19.30

Confini

Proust scrive che il vero viaggio di ricerca non consiste nel cercare
nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. È lecito considerare, quindi,
il confine come sinonimo di frontiera, di limite, è luogo fisico o
psichico dove giungere per avere la consapevolezza che si è percorso
un viaggio e si è arrivati al punto in cui ci si chiede se proseguire
oppure bastarci di ciò che si è raggiunto.
Il confine
Il confine è specchio dove contare rughe e lividi.
Il confine è sfida, è coraggio di provare a varcare. Il confine è
guadare il fiume per giungere all’altra riva, bagnanti fradici, e
proseguire. Il confine è il porto dove riparare dalla tempesta e dal
naufragio.
Il confine è ciò che ha superato quest’artista scegliendo l’arte come
percorso di vita e non come un modus facendi nell’alta pratica
artistica. Elettra Porfiri supera il confine ogni volta che si misura
con il bianco della tela e armonizza forme, linee, colori. Il confine
per la Porfiri è misurarsi con la primordialità delle forme esotiche è
l’Afro spuma da cui rinasce la Dea della bellezza. Venere, Afrodite.
Nelle opere di questa artista non c’è solo ricerca cromatica e
bilanciamento di forme e segno, c’è lo studio della bellezza radiante
propria della femminilità antica. C’è l’analisi del matriarcato e
della magia che si rivela nell’associare raffigurazione di simboli con
la rappresentazione dell’invisibile: sentimenti, sensazioni ed
emozioni. È evidente la filosofia estetica che vede la materia come
supporto strutturale che regge e si evidenzia con le cromie.
La materia diviene con Porfiri, disordine evoluto in caos creativo.
E nel caos si evidenzia la creatività al femminile. I suoi totem, la
donna nera, quella Masai, il cerchio vitale, sono opere che
racchiudono un messaggio diretto come le forme primarie che
costituiscono la struttura simbolica dell’inconscio. E il blu diviene
ricordo, il rosso voluttà, il giallo spiritualità, l’oro è la
perfezione che prema colui che sa mettersi in gioco ogni giorno e ogni
giorno trovare altri confini da varcare. Con questa mostra Elettra
Porfiri ci racconta una storia, ognuno ne percepisce una trama
diversa, ma la morale è una per tutti che il confine non è l’obiettivo
finale, non è l’arrivare ciò che conta, dice Elettra,
ciò che conta è
viaggiare per ritrovare occhi che sappiano guardare.


Alberto D’Atanasio

ATELIER 35" sita in via valpolicella 35/37- roma(zona nomentana).