Elisabetta Benassi / Dettaglio evento

Nato a: Roma Italia



Les fleurs du mal

Dal martedì 06 novembre 2007
al giovedì 31 gennaio 2008

Orari:
martedì-venerdì, ore 16.30-20.30; mattina su prenotazione; sabato e domenica, ore 10.00-14.00 / 16.30-21.30
Curatori Danilo Eccher

Comunicato stampa evento: Les fleurs du mal

a cura di Danilo Eccher

Inaugurazione: martedì 6 novembre 2007, alle ore 18.30

Artisti: Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, James Brown, Mat Collishaw, Aron Demetz, Sylvie Fleury, Gilbert & George, goldiechiari, Marcello Jori, Giuseppe Maraniello, Yasumasa Morimura, Alfredo Pirri, Marc Quinn, Ettore Spalletti, Guido van der Werve, Francesco Vezzoli


LES FLEURS DU MAL

6 Novembre 2007 - 31 Gennaio 2008

La mostra Les fleurs du mal prende il titolo dalla raccolta di poesie pubblicata nel 1857 da Charles Baudelaire, libro che a suo tempo venne censurato e giudicato scandaloso sia per la sua forma poetica sia per i temi trattati. Così come i versi di Baudelaire paiono centrati non solo sull’amore e sulla bellezza, ma anche sulla morte, l’orrore e lo spleen ­- ossia il disagio esistenziale del poeta e dell’uomo moderno - così la mostra esplora tutte gli aspetti della bellezza, con uno sguardo attento alle sue ambiguità. Sedici artisti contemporanei leggono il nostro tempo e interpretano la bellezza, il romantico e l’ideale, il bello e il brutto, il mostruoso, il satirico e il fashion. Vanessa Beecroft (Genova, 1969) e Francesco Vezzoli (Brescia, 1971), attraverso le performance e il mezzo fotografico, interagiscono e reagiscono al sistema mediatico ispirandosi alle icone del mondo televisivo e cinematografico. Lo stesso intento è perseguito da Yasumasa Morimura (Osaka, 1951) che utilizza il proprio corpo come una pellicola su cui incidere plurime personalità. Sylvie Fleury (Ginevra, 1961) è attratta dal mondo glamour e da quello patinato delle riviste di moda e life style, mentre Elisabetta Benassi (Roma, 1966) osserva il paesaggio contemporaneo, rivolgendogli uno sguardo epifanico che lo trasforma in uno scenario attraente e seducente. Aron Demetz (Vipiteno, 1972) e Giuseppe Maraniello (Napoli, 1945) attraverso il loro linguaggio scultoreo realizzano forme desiderabili, il primo esplorando la figura umana e il secondo attingendo dal mondo mitologico e classico. Marcello Jori (Merano, 1951),invece, gioca con un universo di colori e omaggia la figura dell’artista come quella del genio creatore, un modello di bellezza immortale nel tempo. Mat Collishaw (Nottingham, 1966)offre la suggestione della bellezza classica e mitologica, reinterpretando il mito di Leda e il cigno, ma nello stesso tempo l’inquietudine e l’angoscia di uno scenario solo apparentemente familiare. I fioridi Marc Quinn (Londra, 1964) sono simbolo di bellezza e di purezza, giocano sull’ambiguità e rimandano a differenti simbologie, del bene e del male, della vita e della morte. Nei dipinti di James Brown (Los Angeles, 1951) il fascino dell’inizio e dalla fine della vita stessa si rivela attraverso l’osservazione dell’universo. Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) invita al passaggio su superfici specchiate dove calpestare il proprio narcisismo ma anche godere del riflesso e della moltiplicazione del contesto circostante; mentre le superfici quasi scultoree di Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, 1940) svelano l’equilibrio tra l’uso calibrato di tenui colori in relazione al loro volume e allo spazio che le contiene. Gilbert & George (Gilbert Prousch, San Martino in Badia, Bolzano, 1943 e George Passmore, Plymouth, Devon, 1942) estetizzano al massimo il fascino dell’esistenza, ristabilendo il connubio storico dell’unione tra arte e vita. L’armonia e la grazia della natura sono il fulcro del video di Guido van der Werve (Papendrecht, 1977), l’artista, accompagnato dalla musica di Chopin, procede lungo un ghiacciaio inseguito da una nave rompighiaccio che inesorabilmente frantuma la bellezza del paesaggio. Goldiechiari (Sara Goldschmied, Arzignano, Vicenza, 1975 e Eleonora Chiari, Roma, 1971)riscoprono in modo ludico il sex-appeal dell’oggetto e giocano con l’ingrandimento dello stesso creando uno spaesamento nella percezione dell’osservatore.

Artisti: Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, James Brown, Mat Collishaw, Aron Demetz, Sylvie Fleury, Gilbert & George, goldiechiari, Marcello Jori, Giuseppe Maraniello, Yasumasa Morimura, Alfredo Pirri, Marc Quinn, Ettore Spalletti, Guido van der Werve, Francesco Vezzoli.



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