Nella Notte Bianca dell’8 settembre 2007
Dalle 22.00 alle 24.00
LA PREGHIERA ECUMENICA PER LA SALVEZZA DELL'ARTE E DELLA CULTURA
di e con Emilio Isgrò
a cura di Achille Bonito Oliva
Emilio Isgrò dona alla Galleria nazionale d'arte moderna, la grande scultura Le Tavole della Legge ovvero La Bibbia di vetro che resterà esposta al pubblico nella collezione permanente della Galleria. L'opera è stata realizzata nel 1994 nei laboratori sperimentali della Fiam S.p.A.Cultura del vetro, di Tavullia (Pesaro) grazie al mecenatismo di Vittorio Livi. Per l'occasione l'artista reciterà con Francesca Benedetti, su musica di Francesca Breschi, la Preghiera ecumenica per la salvezza dell’arte e della cultura , scritta nel 1993 ed eseguita per la prima volta alla XLV Biennale d’Arte di Venezia diretta da Achille Bonito Oliva. la Preghiera ecumenica è diventata in breve un testo di culto per gli artisti e gli attori più giovani, che l’hanno ripetutamente ripresa e variamente rielaborata per festival e mostre.
Collabora al progetto Erica Ravenna Fiorentini.
La Preghiera ecumenica segna uno dei momenti più alti e anticipatori della riflessione artistica di Isgrò: la visione cruda di un mondo - il nostro - dove la stessa arte, che dovrebbe essere la più forte garanzia delle libertà umane, diventa viceversa in molti casi uno degli strumenti più raffinati di dominio, paradossalmente chiamata a omologare tutti i saperi e tutti i valori, anche quelli più discutibili.
E’ un mondo, quello rappresentato da Isgrò, in cui “non cogita più Cartesio”, “Michelangelo è scarico” e a “Giotto gli cade il pennello di mano”.
Su questa visione, cruda e lucida insieme, l’artista innesta il suo ”Ora et labora” che, da litania benedettina, si trasforma a poco a poco in una sorta di ironico, fiducioso mantra notturno, capace di catturare anche le menti più laiche. “Ora et labora. E pensa. / Ora et labora. E studia” dicono seccamente i due versi finali, aprendo uno spiraglio di attesa.
Emilio Isgrò, poeta visivo, pittore e scrittore, nato in Sicilia vive e lavora a Milano dal 1956, anno in cui pubblica presso Arturo Schwarz il libro di poesie Fiere del sud .
Nel 1964 comincia a lavorare sulle Cancellature, opere concettuali nelle quali usa la provocatoria operazione della sottrazione cancellando le parole sia per contestare la loro autorevolezza sia per dare luogo a nuovi e più veri linguaggi.
Salone dell’Ercole
Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
Viale delle Belle Arti 131
Roma
Ufficio Stampa
dr.ssa Carla Michelli
Tel. 06/32298328
cmichelli@arti.beniculturali.it