TECNOTEATRO 6.0 è il risultato di una ricerca tra le nuove forme d’arte promossa da Hiroshima Mon Amour in collaborazione con la Città di Torino, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte.
TECNOTEATRO 6.0 si propone di costruire, sia scenicamente sia psicologicamente, l’atmosfera propria dei technival, i meeting artistici europei dove si incontrano e si confrontano street performer, compagnie teatrali d’avanguardia, videoartisti, musicisti elettronici.
Tre notti di spettacoli live, videoinstallazioni, dj set interamente gratuiti con artisti selezionati tra i migliori festival europei: dal Fringe di Edimburgo ad Ars Elettronica di Linz, dalla Quadriennale di Roma alla Biennale di Venezia.
Tra gli eventi collaterali il Linux party dedicato ai rapporti tra freeware e creatività artistica, con la partecipazione di esperti di livello nazionale, e la diretta via internet dell’intera manifestazione sul sito di TecnoTeatro,
www.metallourlante.org
Due importanti ospiti nei tre giorni del Festival.
John Kamikaze, Pascal Kamikaze ed Helmut Kamikaze con “kamikaze presents-les caberet des abattoirs”, la punta estrema della body art mondiale applicata al teatro. Azioni estreme e al limite della sopportabilità per lo spettatore, la parodia del corpo umano, dell’orrore e del dolore che la mutazione antropologica forzata sta producendo. L’effetto finale, più che di disgusto, è però straniante, e induce a riflettere su che cosa è davvero diventato il nostro corpo, sulla differenza tra interno ed esterno da sé.
L’altra residenza fissa è di Wreks from Mutoids Waste Company, il cattivo cane meccanico simbolo della celebre multinazionale tecnoide “Mutoids Waste Company”, capostipite del movimento artistico di critica radicale della società dei consumi. Il loro spettacolo è basato sul riciclo, sulla costruzione di animali meccanici semoventi e su macchine surreali. Un delirio che assume le sembianze di ciò che ogni giorno viene destinato al macero.
Oltre a loro altri eventi straordinari: Alexei Shulgin; il suo concerto con un semplice computer 386 si basa sulla "raccolta differenziata" della spazzatura elettronica, che permette di trasformare in strumenti musicali i computer ormai pronti per la demolizione.
Yo Yo Mundi presentano la nuova produzione, realizzata in collaborazione con il collettivo degli scrittori dell’Io Multiplo, Wu Ming 5: si tratta di una performance sonora sulla sceneggiatura e sugli interventi teatrali tratti dall’ultimo successo editoriale di Wu Ming, il romanzo 54.
EpidemiC il collettivo di Net(hack)artisti che ha inaugurato l’ultima Biennale di Venezia.
Steve Morino e Alessandro Amaducci, psico-artisti che fondono elementi dance, video e dell’orrore quotidiano. Quello della ricerca visiva, della ormai totale onnipresenza delle immagini riprodotte e virtuali nella scena contemporanea. Il videoartista Alessandro Amaducci - docente al Dams e autore Rai - insieme a Steve Morino, presenta una pièce dal titolo Cartoline dall’inferno, basato su eccessi reali e virtuali e decadenza visiva dello star system.
Heatseeker di Motor, già affermato autore di computer scrittura (i due episodi de Il sogno di Eliza, per Addictions, sono stati tra i casi editoriali sui quali si è dibattuto di più negli ultimi anni), presenta un’elaborazione in anteprima della produzione di Tecnoteatro 7.0; Ubit from General Elektrik il miglior live set elettronico europeo; dj Ter, la techno che balleremo domani; DRM nell'era del dopo-Napster un trio di musicisti pisani al debutto elettronico minimale con il cd Haiku.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.00 e sono a ingresso gratuito.