Eugenio Percossi

Eugenio Percossi
Nato a: Avezzano Italia

Eugenio Percossi / Dettaglio evento

Nato a: Avezzano Italia

Eugenio Percossi - 100 di questi giorni

Galleria Estro

Sede Via San Prosdocimo, 30, Padova 35139
Altre informazioni Tel +39 0498 725487 | info@galleriaestro.com | http://www.galleriaestro.com

Data di apertura sabato 20 gennaio 2007
Data di chiusura mercoledì 28 febbraio 2007

Orari:
martedì/sabato 14.00/20.00
Gli artisti correlati Eugenio Percossi

Comunicato della mostra : Eugenio Percossi - 100 di questi giorni

A cura di Emanuela Nobile Mino


La Galleria Estro è lieta di annunciare la personale di Eugenio Percossi dal titolo “100 di questi giorni”. La mostra presenta due lavori che incarnano due modalità di indagare e produrre interrogazioni sul valore dell’esistenza e sul rapporto vita/morte. Da un lato, l’installazione composta da cento immagini fotografiche (formato 30x45cm) scattate dall’artista alle lapidi di altrettante persone scomparse ognuna ad un’età compresa tra l’uno e i cento anni, dall’altra il video che raccoglie diverse tipologie di risposta alla domanda “Perché vivi?” posta dall’artista a donne e uomini di generazioni differenti.

Parafrasando la classica e bene augurante iperbole linguistica, Percossi torna nuovamente ad affrontare un tema (come la precarietà dell’esistenza) che risulta in qualche modo ostico e nei confronti del quale gli atteggiamenti istintivi sono spesso di riluttanza, di difficile accettazione, di rifiuto all’immedesimazione. Le opere di Percossi fondamentalmente indagano la spietata logica interna al fattore tempo, il suo ineluttabile potere di trasformare le cose, le situazioni, il corso degli eventi.
Facendosi guidare dal piglio disincantato che caratterizza il suo linguaggio, l’artista conduce un’analisi che parte sempre dall’uomo (e in primis da se stesso) per arrivare da un lato a sviscerarne ad uno ad uno i timori con una perizia quasi scientifica, dall’altro a mandare in frantumi ogni falsa utopia o illusione. E’ nell’ambito di questo processo demistificante che la foto ricordo o l’oggetto/feticcio giungono nei lavori di Percossi a riappropriarsi della loro naturale indole di surrogati di sopravvivenza e divengono quindi strumenti di smascheramento della debolezza umana.
“100 di questi giorni” si allinea a questo tipo di indagine, sviluppandosi sulla falsa riga delle medesime smaliziate considerazioni, pur spingendosi, questa volta, ancora più in là, operando cioè una perlustrazione quasi chirurgica delle diverse manifestazioni del destino e delle molteplici declinazioni formali che i rituali di conservazione del ricordo e il superamento del dolore consequenziale alla scomparsa di una persona cara possono assumere.
Il lavoro, frutto di un lungo periodo di ricerca e di una non poco impegnativa frequentazione di cimiteri, tra Roma e l’Abruzzo, consiste in una serie di immagini scattate alle lapidi di persone di età compresa tra l’1 e i 100 anni di vita, ricomposte sul muro in ordine cronologico. La visione, nel suo insieme, restituisce un unico grande quadro in cui ogni volto sembra costituire un tassello di esistenza di diversa durata. La catalogazione ossessiva e il suo scientifico riordinamento, provocano nello spettatore un forte impatto emotivo, obbligandolo non solo a fronteggiare direttamente e ripetutamente l’evento che per eccellenza turba ogni essere vivente, la morte, ma costringendolo ad appurarne la modalità radical-democratica con cui per natura esso si manifesta.
La sequenza di ritratti di defunti, seppur sconcertante, acquista nella riflessione artistica e nella riproduzione fotografica la sobrietà di un prospetto statistico obbiettivo e l’incontestabilità di una cronaca vera, poiché traduce visivamente un capitolo intrinseco dell’esistenza, superando l’idea di negazione e non accettazione della morte, insita nella lapide stessa e in ogni suo rassicurante ornamento.
La decadenza di alcune lastre funerarie, il loro stato di abbandono, più che un senso di trascuratezza, tradiscono una presa di coscienza necessaria alla sopravvivenza. Da un lato quindi la tendenza umana ad aggrapparsi quanto più a lungo possibile alla vita attraverso apparati decorativo/liturgici volti ad esorcizzare l’idea stessa della morte; dall’altro il tentativo dell’uomo di assuefarsi ed accettare gradualmente la perdita, prendendo progressivamente distacco dalla fisicità, ormai puramente virtuale, meramente fotografica, del congiunto estinto.
Ed è paradossalmente laddove i feticci materiali (fiori, decorazioni, lumini) patiscono l’incuria e il deperimento del tempo che molto spesso si avverte in modo più intenso il senso di speranza: ovvero la legittima reattività dell’uomo alla vita, oltre che alla sua ineluttabile cessazione. (E.N.M.)

“Ogni fotografia è un memento mori.
Fare una fotografia significa partecipare della mortalità,
della vulnerabilità e della mutabilità
di un’altra persona (o di un’altra cosa).
Ed è proprio isolando un determinato momento e congelandolo
che tutte le fotografie attestano
l’inesorabile azione dissolvente del tempo”.

Susan Sontag, Sulla fotografia, trad. it, Einaudi, Torino 1978

EUGENIO PERCOSSI

Born in Avezzano (Italy), in 1974
Lives and works in Prague and Rome

Solo shows

2007
- Cento di questi giorni, Estro Gallery, Padua, curated by Emanuela Nobile Mino
2006
- forever, Karlin Studios, Prague
2005
- b/w, galerie Jiří Švestka, Prague
- Christmas, Sisters, Rome, curated by Emanuela Nobile Mino
- Escape, Italian embassy, Prague, curated by Genny Di Bert
2004
- Christmas, Estro Gallery, Padua, curated by Emanuela Nobile Mino
- Escape, Gallery Alidoro, Pesaro, curated by Stefano Verri
2003
- The end, Ashford Gallery, Royal Hibernian Academy, Dublin, curated by Mark St. John Ellis
– Sisters 01, Gallery Sisters, Rome, curated by Emanuela Nobile Mino
2002
- Life, Gallery Estro, Padua, curated by Angela Madesani
2001
- The end, Gallery Radost fx, Prague
2000
- Composita solvantur, Gallery Approdi, Rome, curated by Francesca Pietracci and Andrea Bellini –
- Composita solvantur, Palace of Culture, Pontinia, curated by Andrea Bellini
1999
- Ecce Homo, Gallery Approdi, Rome, curated by Francesca Pietracci
1997
- Venere a barre, City Gallery of Modern Art, Avezzano, curated by Gianluca Marziani

Group shows

2006 CF2, Festival di Arti Visive in Puglia, ex convento dei Domenicani, Ceglie Messapica (Brindisi) curated by Francesca Cavallo, Smyslu plne pohovky pro Sigmunda Freuda, Design Centrum Czech Republic, Prague, curated by Lenka Zizkova
Innenansicht/Prag 06, Kunst Raum Noe, Vienna, curated by Alberto Di Stefano
2005 Fine Art in Space, Long Island, NY, curated by Heather Stephens - A Moment in Time, Temple Bar Gallery & Studios, curated by Noel Kelly, Dublin - VideoKemp, park Klamovka, Prague, curated by V.Čech, M. Salák, L. Sýkorová – Karlin studios (opening), kalin studios, Prague - Videovetrina 3, Studio Lipoli, Rome, curated by Pericle Guaglianone 2004 Today’s Portraits, Ado Furlan foundation, Pordenone, curated by Italo Furlan - Within Reach/Na Dosah, Galleria Home, Praga, curated by Veronika Drahotovà - White Project, Galleria Marconi, Cupra Marittima (Ascoli Piceno),curated by Mauro Bianchini – Retentiva,funzioni e disfunzioni della fotografia italiana attuale, Padiglione Italia Giardini di Castello, Venezia, curated by Raffaele Gavarro 2003 Immagini al portico, Saturarte, Genova, curated by Gabriele Perretta – Signs of light, Palazzo Parissi, Monteprandone (Pesaro), curated by Stefano Verri and Paola Capata – Nel Corpo dell’immagine, XXXVI Prize Vasto, City Museum of Palazzo d’Avalos, Vasto (Chieti), curated by Lorenzo Canova – Perspective, Gallery El Aleph, Rome curated by Paola Capata and Maria Cristina Bastante 2002 Blessed Lemon, Palazzo Burchi, Mondolfo, curated by Paola Capata, Annalisa Transatti and Stefano Verri - ArtconFusion, Museum Laboratory of Contemporary Art of La Sapienza University, Rome, curated by M. Egizia Fiaschetti and Agnese Malatesti – Welcome 02, Exposition Palace, Rome, curated by Francesca Pietracci - Sulla pittura, Gallery Estro, Padua – curated by Elga Pellizzeri, text by Stefania Michelato 2001 Made in Roma / Emerging artists from Rome 2000, Gallery Gabriela Mistral, Santiago del Cile, curated by Antonio Arevalo 1999 Frog – Roman Festival of Young Works, Rome - Città ideale /città virtuale, Prague, curated by Francesca Pietracci, in cooperation with the Italian Institute of Culture in Prague 1998 S.O.S. - spostamenti orizzonti salvezze, Gallery Romberg House, Latina, curated by Gianluca Marziani - Uomo ambiente territorio, Art and Archeology Museum, San Buono, curated by Francesca


Publications

2005 Italia a Praga
2003 Dizionario della giovane arte italiana 1, with critical text by Angela Madesani, Giancarlo Politi Editore
2002 LIFE, catalogue
2000 Composita Solvantur, catalogue - Guida degli artisti contemporanei Roma, with critical text by Emanuela Nobile Mino, edizioni Nuova Anterem


GALLERIA ESTRO
direttrice Elga Pellizzari

Inaugurazione 20 gennaio 2007 dalle ore 18.00
20 gennaio - 28 febbraio 2007

GALLERIA ESTRO
Via San Prosdocimo 30
35139 Padova
tel/fax 049 8725487
info@galleriaestro.com
http://www.galleriaestro.com