Perspective
Dal sabato 12 aprile 2003
al giovedì 01 maggio 2003
Comunicato stampa evento: Perspective
Perspective è una rassegna totalmente dedicata ad artisti emergenti che fanno del video uno degli strumenti privilegiati della loro ricerca. Presentando opere video per lo più inedite, Perspective ha lo scopo di fare il punto della situazione, dare una “prospettiva” delle ricerche in atto nel giovane panorama artistico italiano.
Artisti e opere:
paolo angelosanto (saint denis, 1973; vive e lavora a roma)
sono ingannevoli gli specchi e talvolta rivelatori. Così davanti allo specchio può accadere di incontrare il proprio doppio. O più di uno. Tra identità ed immagini che si moltiplicano. (mirror, 1999)
francesco arena#1 (genova, 1966; vive e lavora a genova)
luoghi di tempo, 2001 l’inquadratura è bloccata, riprende con estenuante coerenza la medesima porzione di realtà. Sembrerebbe un fermo immagine, ma qualcosa si muove. Un elemento magari irrisorio. Che è l’unico indizio del trascorrere del tempo.
francesco arena#2 (mesagne, 1978. vive e lavora a torre s. Susanna)
il dono, 2002_un’enorme lavagna si rende teatro dell’atroce consapevolezza del fragile destino umano: per 756 volte reca impressa la scritta “I am not a Superhero”. viados, 2002_una vera e propria cappella in vetroresina, di quelle che si trovano ai margini delle strade, sebbene scossa dai venti, torna sempre nella sua posizione originaria.
rossella biscotti (bari, 1978; vive e lavora a napoli)
inquadrature nitide, raggelate, atmosfere stranianti... e immagini quotidiane. ovvie, ma rivelatrici (accade nelle osservazioni a camera fissa 05) o semplicemente sorprendenti. come l’inaspettata performance mattiniera di un giovane manager (10 a.m)
francesco carone (siena, 1975; vive e lavora a siena)
una lampadina si accende e si spegne, pulsa come fosse un cuore elettrico. Che sia destinata a spegnersi è l’epilogo ineluttabile. un deterioramento progressivo, inesorabile che non risparmia niente e nessuno. un’unica eccezione. del resto... la differenza tra noi e dio è l’attrito (2002).
eleonora chiesa (genova, 1979; vive e lavora a genova)
il corpo come un sismografo sensibile. così eleonora chiesa registra ed interpreta sensazioni e contraddizioni. immagini di una realtà multiforme, che diventano azioni. e che trovano nel video un ulteriore forma di racconto. (istruzioni per l’uso, 2002 before... un attimo prima di tutto, 2001)
alice guareschi (parma, 1976. vive e lavora a milano)
racconto d’inverno #1. a walk, 2000 _a coprire l’immensa distesa di sabbia e mare, una solitaria e discreta presenza. il suo sguardo fruga tra le dune, si perde al confine dell’orizzonte, mentre il suono della risacca scandisce, lento, il ritmo dei pensieri.
interno3 (laura riolfatto, 1973 e manuel frara, 1972; vivono e lavorano a mestre)
quelle che vedete sono immagini di tutti i giorni. Sequenze di gesti comuni, frammenti di riti quotidiani. che sono stati smontati, dissezionati, decolorati. e ricomposti secondo un layout prestabilito. tasselli accostati o monadi distanti. Durata ad libitum.
(clean, 2001; to be on holiday, 2002)
anne l’heritier (bayonne, 1974; vive e lavora a milano)
respiro, 2003_il paesaggio è nitido, silenzioso. un piccolo uomo di carboncino entra all’improvviso nell’inquadratura. è di spalle, corre veloce verso la linea dell’orizzonte fino a scomparire. un guizzo di vita nell’immobilità del tempo.
nicola mariani (senigallia, 1981. vive e lavora a bologna)
senza titolo, 2002_hangar di cemento, fabbriche abbandonate, ferrovie e tangenziali, cassonetti della spazzatura. veri e propri graffiti in movimento attraversano i non luoghi di passaggio, ai margini di una qualsiasi periferia cittadina, sostituendosi al grigiore di spazi altrimenti dimenticati.
andrea melloni (bologna, 1975; vive e lavora tra bologna e berlino)
quel che sappiamo dell’amellonia – o meglio dell’amellonia cubitaria – curiosa specie venuta da chissà dove, lo dobbiamo ad andrea melloni. che – con rigore enciclopedico – ne documenta genesi e abitudini. Un gioco dell’assurdo, metà tra national geographic e b-movies. (amellonia.doc, 2000-2002; polycubo amellario, 2002)
caterina notte (isernia,1973. vive e lavora a roma)
domus de janas, 2003_una cantilena di bimbi si spande nell’aria, dolce ed ossessiva, perentorio richiamo alla scoperta di una nuova dimensione. dalla casa delle fate sul mare, il mondo è percepibile solo attraverso una maschera, unico e sottile legame con la realtà.
giusi pallara (lecce nel 1977. vive e lavora a lecce)
first day, 2002_bagliori improvvisi attraversano un cielo virato di rosa, solcato da stalker. l’occhio si perde nel paesaggio deserto, abitato solo dalle macerie e dal volto di una bambina, unico elemento di vita in uno scenario di morte.
domenico palma (mesagne, 1978. vive e lavora a ostuni)
de donde vengo a donde voy, 2002_il comandante guevara alle prese con un insolito blade runner. al cuor non si comanda, 2001_una musica allegra accompagna l’avventura del pupazzo di latta, nel cui petto – paradossalmente - batte un cuore umano.
eugenio percossi (avezzano, 1974. vive e lavora tra roma e praga)
demiurgo, 2003_piccoli topi brancolano nel buio, inseguiti da mani voraci che ne manipolano l’esistenza. intorno solo ombre, e l’assenza quasi totale di percezione della realtà che sfugge inesorabile come il senso, impalpabile, della vita stessa.
antonio rovaldi (parma nel 1975; vive e lavora a milano)
continuum, 2001_un uomo avanza lentamente, di spalle. attorno solo silenzio, spezzato all’improvviso dal tintinnio del campanello del suo risciò. è la thailandia, immersa in una straniante atmosfera di sogno. (coautori antonio rovaldi_anne l’heritier). scala, 2000_una nuvola sale leggera ed impalpabile dalla terra. si infila nella tromba di una scala infinita, svanendo nelle profondità insondabili del cielo…