BABELE - FABRIZIO MARTINELLI
Dal Wednesday 12 January 2005
al Thursday 27 January 2005
Comunicato stampa evento: BABELE - FABRIZIO MARTINELLI
BABELE autunno 2004 . primavera 2005
BABELE riparte con una nuova serie di personali di artisti ed artigiani inserite in un contesto espositivo collettivo in continua evoluzione.
Il primo appuntamento del 2005 è con FABRIZIO MARTINELLI, artista lecchese, che crea oggetti, opere ed installazioni nei quali sviluppa le potenzialità nascoste della vetroresina giocando sulle trasparenze nell¹accostamento di
questo materiale, di abituale utilizzo industriale, a vetro, ferro, legno di recupero.
³Si segni decisi e linee colorate apparentemente casuali che sembrano imprigionate in questo materiale assumono strane evanescenze tali da sembrare spore osservate al microscopio fluttuanti nell¹acquaS²
Isabella Taddeo
³S materiali di recupero e vetroresina, come a dire il passato di certi oggetti e il presente in fatto di materialiS
...il colore, elemento costante nei suoi lavori, contribuisce alla definizione formale delle opere e consente di modularne la presenza e di calibrare la reazione all'incidenza della luce.
Proprio alla luce è infatti affidato il compito di vitalizzare le sue opere che, in sua assenza, si presentano amorfe e incolori.
La luce, captata per trasparenza o per riflessione, sottolinea le forme, ne manifesta la densità, ne valorizza l¹intera variabilità.
Le caratteristiche della vetroresina, inoltre, consentono alle sollecitazioni luminose esiti fra i più disparati: le fibre che la compongono attivano vibrazioni plastico luminose di particolare intensità e inoltre, proprio per la natura vetrosa, reagiscono con effetti brillanti alla reazione colore-luce.
L'azione che si attiva poi tra la vetroresina e i recuperi più vari è,nella diversità delle varie occasioni, sicuramente stimolante
L'estensione spaziale è una condizione basilare di questi lavori che, sempre più spesso, implicano una diretta interazione con l'ambiente in cui vengono inseriti facendo di esso (in installazioni apposite)un elemento proprio dell'operaS²
Luigi Cavadini
''Babele, dunque, non è la città della mitica unità definitivamente smarrita. E¹ invece quel luogo dove, proprio grazie alla confusione, è possibile tradurre reciprocamente tutte le lingue. E traduzione vuol dire innanzitutto reciproca comprensione.''
Giuseppe Cantarano ''Elogio di Babele''
Aperitivo mercoledì 12 gennaio dalle 19.00
da martedì a venerdì 10.00 - 12.00 15.00 - 19.00
sabato 11.00 - 19.00