Fabrizio Parachini - L'ombra Dunque
Dal martedì 05 ottobre 2004
al sabato 16 ottobre 2004
Comunicato stampa evento: Fabrizio Parachini - L'ombra Dunque
Fabrizio Parachini
L’OMBRA…DUNQUE
Collegio Cairoli – piazza Collegio Cairoli – Pavia
Martedì 5 ottobre 2004 alle ore 18.30 presso la sala mostre del Collegio Cairoli di Pavia si inaugura la mostra personale di Fabrizio Parachini dal titolo “l’ombra… dunque”.
Fabrizio Parachini oltre che pittore non-oggettivo è teorico, indagatore della percezione visiva, ideatore e curatore di mostre.
Dalle prime ricerche nell’ambito neo-costruttivista (che hanno prodotto tra l’altro il testo teorico-tecnico Intorno al quadrato) è approdato alla realizzazione di opere minimaliste che “non sfuggono alle sfumate implicazioni emotive e liriche di forte impatto contemplativo e di delicate declinazioni poetico-cromatiche”.
Il suo lavoro, sviluppato usando colori e forme essenziali e primarie, propone un’idea di spazio inteso come entità che lo spettatore, “vedente” e non passivo, costruisce nella propria mente facendo dialogare le opere pittoriche con le pareti e i luoghi che le accolgono.
Dittici, trittici, unici e tavole con reticoli dalle lievissime scansioni cromatiche, per lo più di
piccole dimensioni, assumono il ruolo di vere e proprie realtà installative e di punti focali in cui lo sguardo possa affondare, ma non perdersi, sollecitando a interrogarsi su quale sia il segno minimo che trasforma una superficie in “opera d’arte”.
L’ombra… dunque, può essere l’immagine che sola rimane nella mente dopo che lo sguardo ha assolto il compito di leggere per differenza le opere che ha incontrato. Un’ombra che, come in una sottrazione, nasce dal confronto, a volte lievissimo, tra forme e segni dai toni e colore diversi e che come un contrattempo decide di insinuarsi e soggiornare tra i nostri pensieri.
“Fabrizio Parachini, l’ombra… dunque “
dal 5 al 16 ottobre 2004 – Collegio Cairoli – Pavia
orario: 17 – 19.30 (esclusi i festivi)
inaugurazione martedì 5 ottobre alle ore 18.30
SINTESI BIOGRAFICA
Fabrizio Parachini nasce a Novara, intraprende studi a indirizzo scientifico e si laurea in medicina e chirurgia. Esercita come medico per un decennio e in parallelo conduce studi mirati all’approfondimento dell’arte astratta, delle sue teorie e poetiche.
Nel 1995 realizza la prima mostra personale e nel 1996, abbandonata la professione medica, si dedica all’ attività di operatore artistico (pittore, teorico e didatta) collocandosi da subito nell’ambito dell’operatività non-oggettiva di radice neo-costruttivista e minimalista. Nel 1996 e nel 1997 espone presso lo Studio Toni de Rossi di Verona. Sempre nel 1997 inizia la collaborazione con il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea “Arte Struktura” di Milano e nel 1998 prendono corpo le prime esposizioni e le prime conferenze da lui curate e ideate. Nel 1998 e nel 2000 due mostre personali, presso la Werner Heyndrickx gallery di Pallanza e presso lo spazio Cesare da Sesto di Sesto Calende, mettono a fuoco e delineano i temi della sua ricerca: il “catalogo-libro d’artista” (con “note a margine” di Alberto Veca), edito in quest’ultima occasione, vuole proprio costituirsi come strumento-guida per avvicinarsi al suo lavoro e all’idea di spazio che esso propone, ovvero una entita che il “vedente” costruisce nella propria mente facendo dialogare le opere pittoriche (trittici, dittici e unici di piccole dimensioni e monocromati) con le pareti e il luogo che le accoglie (non lo spazio usato per “fare” l’opera ma un’idea di spazio “prodotta” dall’opera).
Nel 2002 tre mostre personali, di cui una presso la Galleria Arte Struktura a Milano, esibiscono gli ulteriori sviluppi della sua ricerca. Nel mese di maggio dello stesso anno viene presentato al pubblico Centro San Fedele di Milano il libro “INTORNO AL QUADRATO” ( prefazione di Edoardo Landi, postfazione di Alberto Veca): l’edizione che in un certo senso “racconta” il percorso teorico affrontato dall’artista, vuole far pensare il quadrato non più come una “semplice” figura geometrica rigida e scontata ma come a una vera e propria “struttura” di tipo linguistico fatta di relazioni e articolazioni tra forme e concetti. Sempre nel 2002 partecipa all’esposizione ”Italien – neue positionen der Konkreten Kunst” presso il Forum Konkrete Kunst Museum di Erfurt (museo tedesco in cui ogni anno viene fatto il punto sui nuovi sviluppi dell’arte concreta nelle nazioni di volta in volta invitate), è curatore della personale di Kengiro Azuma alla Pinacoteca Villa Soranzo di Varallo Pombia e ideatore e curatore della mostra “Uso del quadrato - Intorno al quadrato”(presentata da Alberto Veca) presso la galleria Arte Stuktura di Milano.
Nel 2003 personale alla Galleria Spriano di Omegna; è ideatore della mostra: “Acquerelli geometrici: franco grignani, carlo nangeroni, fabrizio parachini, romano rizzato” presentata da Rossana Boscaglia presso la galleria Arte Struktura di Milano e partecipa alla rassegna organizzata dalla Provincia di Novara :”Lo spirito del novecento”. Attualmente è Consulente Artistico della Fondazione Achille Marazza di Borgomanero di cui cura le mostre di Arte Contemporanea.
Conduce corsi di “percezione visiva”, “formazione della visione”.