Federico Pepe / Dettaglio evento

Nato a: Omegna Italia



1 PREMIO DI ARTE TEMPORANEA DIESEL WALL - esposizione opere finaliste

Dal Tuesday 13 April 2004
al Thursday 13 May 2004

Comunicato stampa evento: 1 PREMIO DI ARTE TEMPORANEA DIESEL WALL - esposizione opere finaliste

1 PREMIO DI ARTE TEMPORANEA DIESEL WALL
dal 13 aprile
Colonne San Lorenzo Milano
ARTWORKS EXHIBITION diesel store C.SO PORTA TICINESE 44 MILANO
opening 13 aprile 6 PM

Il primo Premio di Arte Temporanea Diesel Wall si è concluso e ha decretato l’elezione di tre progetti per il Muro alle Colonne di San Lorenzo. La giuria formata da Hans-Ulrich Obrist, Caroline Corbetta, Piero Golia, Wilbert Das e Giusi Ferrè (che ha sostituito Guido Vergani) ha scelto tra venti finalisti i vincitori.
Gli artisti selezionati in ordine di merito sono: Gianni Caravaggio, Davide Bertocchi e Federico Pepe.
La preselezione di 700 elaborati pervenuti al concorso è stata curata dal Direttore Artistico Raffaella Guidobono e dal Direttore Tecnico Claudio Parolini.
L’installazione delle opere, destinate a restare esposte per tre mesi ciascuna, viene interamente supportata da Diesel, che si prepara a inaugurare a Milano una sorta di museo a cielo aperto, visitabile 24 ore su 24, a partire dal 13 aprile.
www.dieselwall.com


Breve descrizione dei progetti.
GIANNI CARAVAGGIO
I AM A WALL
Al primo impatto da lontano si legge la scritta I AM A WALL. In un secondo momento, più da vicino, lo sguardo mette afuoco lo spazio stellare all’interno delle lettere come buchi all’interno del muro. Tale spazio è tratto da una foto astronomica che fin’ora è la distanza massima del telescopio Hubble della Nasa: è il ritratto più profondo dell’Universo visibile, lontano 13 bilioni di anni luce, che vuol dire il punto più distante mai percepito dall’occhio umano. E’ la base per uno sguardo profondo, la presa di coscienza del proprio punto di vista, della propria identità: il muro prende coscienza di sè e acquista libertà. dunque visione. I AM A WALL, rappresenta la presa di cosceinza di sè in relazione con l’identità dell’altro. E’ questo denudarsi di fronte alle cose che ci restituisce identità e libertà. Il muro non è più funzionale, non ha più una maschera, non pubblicizza niente, non illustra più niente salvo se stesso.



DAVIDE BERTOCCHI
BASE
Quest’immagine è un tentativo di riappropriazione dell’estetica scientifica e di una sua destabilizzazione, si pone un quesito piuttosto che dare delle risposte. La scienza diventa, paradossalmente, una fonte di ambiguità, come un monolite misterioso.


FEDERICO PEPE
THE HOLY SITE
Un campo da calcetto è affisso al muro e ne segue la forma. La notte il campo è illuminato dai tipici lampioni che illuminano i campi. Ogni giorno verrà buttato nella piazza un pallone di cuoio “Official Holy Site”.

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