Fortunato Depero / Dettaglio evento

Nato a: Fondo Italia



DEPERO. Opere della collezione Fedrizzi

Dal Friday 31 October 2008
al Sunday 03 May 2009

Orari:
tutti i giorni h. 9.00/17.00 (la biglietteria chiude un’ora prima); 25 dicembre 2008 - 1 gennaio 2009 chiuso
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Comunicato stampa evento: DEPERO. Opere della collezione Fedrizzi

I Musei Civici di Venezia aprono le celebrazioni per il centenario del Futurismo - che culmineranno nella grande mostra al Correr del giugno 2009 - con una preziosa anticipazione, dedicata a Fortunato Depero (1892-1960).
La mostra si realizza grazie alla generosa disponibilità della famiglia Fedrizzi, che non solo consente l’esposizione al pubblico per la prima volta, nella sua globalità, della collezione formata da Giuseppe Fedrizzi (1918-1979) in anni di frequentazione personale con l’artista e la moglie Rosetta, ma anche intende, dopo la mostra, lasciarla ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro.
Presenta novantacinque opere realizzate tra il 1914 e il 1956 - olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo - con celebri capolavori, come il Libro imbullonato (1927) o Nitrito in Velocità (1922), e opere inedite che documentano l’attitudine multimediale di Depero, in una visione totalizzante dell’espressione artistica e in un contesto di apertura globale a ogni esperienza, dentro e oltre il Futurismo. Catalogo Electa, a cura di Maurizio Scudiero.

Nato a Fondo (Val di Non) nel 1892, Fortunato Depero si trasferisce con la famiglia a Rovereto dove frequenta la Scuola Reale Elisabettina, in un ambiente mitteleuropeo in cui si innestano, in quegli anni, stimoli diversi, dalle istanze irredentiste agli echi della nascente rivoluzione futurista
Respinto all’esame di ammissione all'Accademia di Belle Arti di Vienna, inizia a lavorare come scultore. Si trasferisce a Roma nel dicembre del 1913 ove conosce Balla, Cangiullo, Marinetti e Sprovieri. Nel marzo del 1915 pubblica con Giacomo Balla la Ricostruzione Futurista dell’Universo che proietta il Futurismo nella vita, oltre la pittura e la scultura, verso le arti applicate. Nel 1916 conosce Diaghilev, impresario dei Balletti Russi, che visita il suo studio e gli commissiona scene e costumi plastici per Il canto dell'usignolo con musiche di Stravinskij, e Il giardino zoologico di Cangiullo su musiche di Ravel, che non si realizzeranno. In quel periodo incontra anche il ballerino Massine, il poeta Cocteau e molti artisti, fra cui Picasso, Larionov e la Gontcharova. Conosce il poeta svizzero Gilbert Clavel e con lui soggiorna a Capri nel 1917, illustrando il racconto Un istituto per suicidi; nello stesso anno prepara anche spettacoli teatrali e nel 1918, in collaborazione con Clavel, rappresenta a Roma i Balli Plastici, uno spettacolo di marionette composto da cinque azioni, musicate da Casella, Malipiero, Bartok, Tyrwhitt.
Nel 1919 apre a Rovereto la Casa d’Arte Depero nella quale vengono prodotti oggetti d’arte applicata, tarsie in panno e collage. Nel medesimo periodo realizza anche decorazioni e arredamenti d’interni, come quella del Cabaret del Diavolo.
Nel 1925 rappresenta l’Italia all’Esposizione Internazionale di Parigi insieme a Prampolini e a Balla. Due anni dopo pubblica Depero futurista 1913-1927 (libro imbullonato), primo esempio di libro-oggetto futurista.
Nel settembre del 1928 è a New York, dove è molto attivo nei settori della scenografia teatrale e della pubblicità. Nel 1930 torna in Italia, e tra il ’31 e il ’36 fonda e dirige la rivista Dinamo, pubblica le Liriche radiofoniche e partecipa a numerose mostre nazionali ed internazionali.
Del 1940 è l’autobiografia Fortunato Depero nelle opere e nella vita. 
Dal 1947 è di nuovo negli Stati Uniti per due anni.
Nel 1951 partecipa alla IX Triennale di Milano con una sala personale e nel 1952 è nella sala dei maestri alla XXVI Biennale di Venezia. Realizza quindi la decorazione della sala del Consiglio Provinciale a Trento (1953-56). Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale romana e, l'anno seguente, in collaborazione con il Comune di Rovereto, avvia la realizzazione della Galleria Permanente e Museo Depero, istituzione che oggi conta più di 3000 fra dipinti e disegni, circa 7500 manoscritti e una ricca biblioteca sul Futurismo. Il museo è inaugurato nel ’59. Nello stesso anno è presente alla mostra commemorativa per il cinquantenario del primo manifesto futurista. Muore a Rovereto nel 1960.
Note biografiche dettagliate in cartella stampa

LA COLLEZIONE FEDRIZZI

La Collezione Fedrizzi è una raccolta di circa 95 opere tutte di Fortunato Depero.
Alcune sono già state esposte a mostre sull’artista, o sul Futurismo o su temi specifici come lo sport, la velocità, la pubblicità..., ma mai erano state prima d’ora esposte tutte assieme.
La mostra veneziana è dunque è un’occasione unica, non solo per indagare la sfaccettata personalità dell’artista, ma anche per cogliere il senso del percorso critico del collezionista, caratterizzato da una frequentazione personale, intima con l’artista, in un rapporto prima professionale e poi d’amicizia, proseguito dopo la sua morte con la vedova Rosetta Amadori.
Giuseppe Fedrizzi era un medico oculista. In questa veste, negli anni Cinquanta, conosce e cura Depero e la moglie.
È questo, per l’artista, un periodo difficile, caratterizzato da ristrettezze economiche e da un clima culturale e politico in cui il peso della sua trascorsa adesione al fascismo è motivo di isolamento e di derisione. Anche il futurismo, sia in Italia che oltre oceano, viene associato al nefasto periodo della dittatura e non è più di moda, almeno per tutta la produzione posteriore alla morte di Boccioni (1916).
In questo contesto, Depero verso il 1947 vende gran parte dei suoi capolavori all’amico e collezionista Mattioli, si vede rifiutare la partecipazione alla Biennale del 1952 e a quella di San Paolo dell’anno seguente. Ormai sulla sessantina, è deluso ma ancora tenace e battagliero. Le valutazioni delle sue opere sono irrisorie e Fedrizzi avrebbe potuto accedere agevolmente a quelle più pregiate, dipinti ed arazzi.
Sceglie invece di raccogliere e documentare i vari aspetti della sua creatività, in un arco cronologico ultraquarantennale.
Fedrizzi coglie l’importanza dell’evoluzione del percorso dell’artista che voleva “ricreare futuristicamente tutto l’universo”, facendolo uscire dalle gallerie d’arte per entrare nella vita quotidiana, dalla pubblicità all’arredo, dalla moda all’architettura, dall’editoria all’arte postale, senza gerarchie.
Per questo le opere della collezione, che datano dal 1914 al 1956, e che comprendono olii e tempere, ma anche disegni finiti e preparatori a china e a carboncino, oltre a schizzi, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo e litografie intelate, consentono di tracciare un ritratto a tutto tondo dell’artista, cogliendone talvolta aspetti poco noti e contribuendo ad abbattere alcuni luoghi comuni critici.
Dopo la mostra, la collezione sarà concessa ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro.

Vernice stampa venerdì 31 ottobre 2008 dalle 10.30 alle 15.00
Il curatore del catalogo, Maurizio Scudiero, sarà a disposizione della stampa dalle ore 11.30

Inaugurazione venerdì 31 ottobre 2008

1 novembre 2008 - 1 marzo 2009

PROROGATA AL 3 MAGGIO 2009

Biglietti
Euro 5,00
Ridotto speciale: euro 3,00
per gli acquirenti dei biglietti per I Musei di Piazza San Marco, Museum Pass Musei Civici Veneziani.
Gratuito:
bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate* ; interpreti turistici che accompagnino gruppi*; insegnanti (uno per classe) che accompagnino i loro studenti.
* è richiesto un documento

PRENOTAZIONI
www.museiciviciveneziani.it 
(pagamento con carta di credito fino a 24 ore prima dell’appuntamento)
- call center ++39 041 5209070 
(pagamento con carta di credito fino a 24 ore prima dell’appuntamento; pagamento con bonifico bancario fino a 15 giorni prima dell’appuntamento)

Visite esclusive fuori orario
Solo su prenotazione, € 30 a persona (è necessario l'acquisto di almeno 15 biglietti)
info: mkt.musei@comune.venezia.it

INFORMAZIONI
www.museiciviciveneziani.it
call center 0415209070
mkt..musei@comune.venezia.it

Museo Correr
Piazza San Marco 52
Venezia 30124
Tel +39 041 2405211
mkt.musei@comune.venezia.it
http://www.museiciviciveneziani.it/

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