Artefiera 21-26 gennaio 2004
Pad. 34 stand E32
Daniela Facchinato Image Gallery è lieta di presentare:
Eatart
Proposta fotogastronomica di Nino Migliori
Eatart è il titolo della performance che avrà luogo mercoledì 21 gennaio dalle ore 17 alle 20 ad ArteFiera 2004 presso Image Gallery di Daniela Facchinato Padiglione 34 stand E 32.
L'installazione de La macchia, rielaborazione degli anni Settanta di una fotografia dalla serie dei famosissimi muri che appare come finestra su un mondo fantastico nell'ambiente a luce nera e che crea un effetto di percezione irreale, di straniamento , ridiviene a sua volta punto di partenza per una nuova lettura e fruizione in senso strettamente fisico.
Eatart, che è accompagnata da un improbabile antico proverbio italo-cinese
Se ascolto dimentico
Se vedo ricordo
Se faccio capisco
Se mordo gusto
Se inghiotto possiedo,
vuole sottolineare la necessità di appropriarsi dei codici dei linguaggi dell'arte, delle ideologie che la supportano per poterne apprezzare appieno i significati. Ma al solito le proposte di Migliori sono date in maniera ludica e dissacratoria allo stesso tempo. Arte non solo da guardare, ma Arte da mangiare, da assumere in modo sacramentale, in una comunione laica, una religiosità fisica che ne vuole ironicamente azzerare la sacralità 1.
La macchia 1975 – 76
Installazione di Nino Migliori
Non è facile dare una connotazione per fissare caratteristiche ricorrenti nel lavoro di Nino Migliori, trovare la cifra che informa le sue ricerche che, per definizione, sono indagini per accrescere conoscenze alle quali non si può porre limiti. La sua opera è stata definita ora neorealismo, ora informale, ora concettuale e così via; nessuna di queste qualifiche è stata una forzatura, perché il suo operare si può, a tutto diritto, inserire nelle diverse classificazioni. E' limitante privilegiarne una piuttosto che un'altra anche perché Migliori non è un epigono, anzi è sempre stato uno scout che dopo aver aperto una strada e averla praticata per un certo periodo (a livello di tecniche, di linguaggi, di tematiche) l' ha lasciata per ricercarne nuove. Spesso vi è ritornato a distanza di tempo per scoprirvi nuove tracce, forte anche delle ulteriori esperienze nel frattempo acquisite, in un continuo gioco di rimandi. Per questo "sperimentazione " è la definizione che meglio si adatta al suo lavoro, intesa non come ricerca forsennata del nuovo, ma come necessità di esprimere una enorme gamma di pulsioni, emozioni, idee per offrirle agli altri con liberalità e generosità.
Non a caso D. Curti afferma che " Nino Migliori è l'autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all'arte, alla sperimentazione, al gioco. Ogni sua produzione è frutto di un progetto preciso sul potere della visione, tema questo che ha caratterizzato tutta la sua produzione ".
L'opera La macchia esemplifica il tipico procedere di Migliori all'interno del suo lavoro. Come si è detto spesso a distanza di anni recupera una tecnica, una immagine, come in questo caso, e la riattualizza caricandola di nuovi significati.
Qui il punto di partenza è una fotografia dalla serie " Muri " scattata negli anni Cinquanta. Nel 1973 ne evidenzia un particolare che viene poi trascritto in acquaforte e nel 1975 in serigrafia a colori fluorescenti. Come dice A. C. Quintavalle " L ' operazione di Migliori nasconde un discorso sottile: è un modo per far toccare immediatamente le possibilità di traduzione di un codice in un altro e per mostrare le differenze di queste trascrizioni. L'icona moltiplica anche le proprie varianti. E' questo il solo mezzo per far rientrare la fotografia nel circuito della cultura di immagine e per evitarne l'emarginazione , non certamente casuale, dal contesto della cultura d'elite. "
Titolo opera: La macchia, 1975/76
Misure: cm 100x140
Tecnica: Installazione di serigrafie fluorescenti su legno
Tiratura: Pezzo unico
Dello stesso artista saranno presentati anche:
Notturni in Fine Art
Si tratta di una serie di immagini degli anni Cinquanta rilette con nuove tecnologie elettroniche che consentono di apprezzare particolari mai prima rilevati.
La stampa ai pigmenti di carbone su carta di cotone aggiunge al fattore qualitativo quello della grandissima durata nel tempo non quantificabile in decenni.
Migliori propone alcune immagini riprese in notturno con pose lunghe nelle quali i profondi neri opachi consentono una lettura che affascina e consente al fruitore di " entrare " nelle immagini quasi in maniera tridimensionale.
1 L’opera pasticcera de “La macchia”, 1975/76 è decorata con tecnologia ink-jet mediante l'’mpiego di inchiostri alimentari formulati e prodotti da LESEPIDADO s.r.l. e realizzata in collaborazione con la Scuola Alberghiera di Casalecchio di Reno, Bologna.
Food Print Tecnology by Lesepidado Evolution Instrument
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Presentazione libro
Francesca Galliani
Real
Ed. Charta, a cura di Giuliana Scimè
Sabato 24 gennaio 2004 ore 11.00
nell'ambito delle conversazioni d'arte
presso il Meeting Point di Artefiera, Bologna.
Sarà presente Giuliana Scimè.
Mostra
Francesca Galliani
Real
A cura di Giuliana Scimè
sabato 24 gennaio 2004 ore 19-22
c/o Mordakhai Via Castiglione, 1/a-b Bologna
La mostra raccoglierà pezzi unici e stampe
fotografiche numerate e dipinte sui temi del:
nudo, Messico, Thailandia.
Sarà presente l'artista.