Francesca Lazzarini

Francesca Lazzarini
Nato a: Italia

Francesca Lazzarini / Dettaglio evento

Nato a: Italia

Collettiva

Bruna Soletti Arte Contemporanea

Sede Via Bramante 40, Milano 20154
Altre informazioni Tel +39 02 33605115 | bruna.soletti@brunasolettiart.com | http://www.brunasolettiart.it/

Data di apertura giovedì 16 gennaio 2003
Data di chiusura venerdì 28 febbraio 2003

Comunicato della mostra : Collettiva

a cura di Leonardo Passarelli e Giorgio Zanchetti

Bruna Soletti presenta nel nuovo spazio della sua galleria, in via Bramante 40/42, una mostra che raccoglie i lavori di quattro giovani artiste attive a Milano: Elena Busisi, Linda Fregni, Francesca Lazzarini e Lidia Sanvito.

Prima di una breve serie, l'esposizione evita i consueti schemi delle collettive curatoriali "a soggetto", limitandosi ad offrire lo spazio e il respiro appropriati ai singoli interventi, presentati per la prima volta a Milano.

In mostra, Elena Busisi affianca ad alcuni pezzi della serie Nascita (1997-2002) un gruppo di opere del 2001, intitolate Anatomia. I suoi materiali, assemblati entro piccole scatole di legno allineate sulla parete, hanno una funzione strutturale e al tempo stesso simbolica. La leggerezza, il calore e le qualità tattili della bambagia contrastano con piccoli oggetti naturali dorati, con fiale in vetro, lampadine e valvole che sembrano emergere dal suo spessore. Teorie di gusci d'uova forati, allineati a saturare l'intera superficie di alcuni assemblaggi, si colorano di un rosso smaltato e prezioso che rinvia solo mentalmente all'anatomia e al colore del sangue, evocando piuttosto la lucente fragilità di una lacca orientale.

Linda Fregni presenta Non voglio uccidere nessuno (2002), una serie di fotografie in bianco e nero più due stampe a colori di formato più grande. Ambientata in una campagna anonima, Non voglio uccidere nessuno ha come protagonista un soldato e i luoghi in cui questo si muove. Il lavoro, pur tentando la strada di una narrazione per immagini, non presenta un inizio e una fine precisi e, contrariamente a un ciclo completo e autosufficiente, resta aperto a possibili, ulteriori sviluppi. Alla resa visiva precisa e netta della scena - e dell'ambiente in cui essa si svolge - si accompagna una partecipazione diretta da parte della macchina fotografica, che sembra seguire, anticipare, aspettare il soldato.

Francesca Lazzarini espone Leccami tutta - Autoritratto in caramella (2000-2002), costituito da tre calchi di frammenti del suo corpo realizzati in caramella gommosa. Queste membra di caramella, sospese nello spazio ad altezza d'uomo su lastre di vetro, sono attraenti in principio, per il loro aroma alla frutta, per il colore, per l'elasticità della materia di cui sono fatte, ma essendo organiche, come dei veri frammenti di corpo, sono anch'esse deperibili, e quindi soggette alle leggi del tempo biologico. Durante l'esposizione, infatti, subiranno una lenta ma inesorabile trasformazione fino a divenire una materia rugosa, spiacevole e informe.

In Interior design (una struttura di candidi fazzoletti di carta che gli spettatori sono invitati a imbrattare di liquido rosso), Camminamento (installazione a pavimento in asfalto e silicone) e Biopsia 3 (trittico a tecnica mista su plexiglas) Lidia Sanvito mette in scena, dispiegando una varietà di materie e di interventi nello spazio, l'ambiguità e il conflitto tra un'aspirazione all'ordine e alla riflessione e il ciclico riaffermarsi del caos, di una fisicità organica debordante, di un'emotività che corre sempre il rischio di sfuggire al controllo della mente. Nè il controllo nè la rappresentazione della sua perdita sono, di per sè, valori: il fuoco dell'opera della Sanvito sta nella restituzione di uno stato psicologico di costante tensione fra questi poli.