Francesco Gennari / Dettaglio evento

Nato a: Fano (Pesaro) Italia



RESIDENZA D’ARTISTA: ASK THE DUST

Dal venerdì 01 luglio 2005
al domenica 31 luglio 2005

Comunicato stampa evento: RESIDENZA D’ARTISTA: ASK THE DUST

Venerdì 1 luglio a partire dalle 18.30 si inaugurano a Faenza tre mostre realizzate nell’ambito del progetto RESIDENZA D’ARTISTA, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dal Museo Carlo Zauli.

ASK THE DUST è la mostra delle opere realizzate durante il workshop di ceramica contemporanea e vede protagonisti nelle sale della Residenza Municipale gli artisti Gianni Caravaggio, David Casini e Francesco Gennari.

Nelle sale del Museo Carlo Zauli saranno invece visibili le ceramiche realizzate dai partecipanti al Workshop, diretti dagli artisti ceramisti Mirco Denicolò e Emidio Galassi.



ASK THE DUST – CHIEDI ALLA POLVERE
Workshop di Ceramica Contemporanea

GIANNI CARAVAGGIO – DAVID CASINI – FRANCESCO GENNARI
2 – 31 luglio 2005
A cura di Daniela Lotta

Inaugurazione 1 luglio 2005 Residenza Municipale, piazza del Popolo - ore 18.30
dalle 20.00 al Museo Carlo Zauli mostra delle opere dei partecipanti al workshop:

Giorgio Azzaretti, Sandra Baldassarri, Vincenzo Battaglia, Elisa Fabbri, Jacopo Lanzoni, Valentina Mancini, Marco Ravaldini, Giovanna Salluzzo, Wafaa Saad

Questa nuova fase del progetto “Residenza d’artista” si è sviluppata per sezioni successive in un arco di tempo che va da settembre 2004 a luglio 2005, e ha visto gli artisti invitati impegnati in workshop rivolti alla realizzazione di un loro progetto in ceramica.

David Casini, Gianni Caravaggio e Francesco Gennari hanno avuto infatti l’opportunità di lavorare con questo materiale nei laboratori del Museo Carlo Zauli e di essere affiancati dagli artisti ceramisti Emidio Galassi e Mirco Denicolò, il cui sostegno è stato fondamentale per la buona riuscita del progetto. Presenza importante in questa esperienza è ancora il coinvolgimento degli studenti, individuati nei tre istituti specializzati della città: ISIA, ISA e CPFP.

Divisi in gruppi eterogenei di tre, i ragazzi sono stati associati agli artisti e, successivamente, hanno a loro volta realizzato un pezzo ceramico autonomo.

Ask the Dust – Chiedi alla Polvere, diventa allora una prassi operativa in cui il materiale ceramico, consapevole della propria storia, si fa disponibile ad assumere le strategie del pensiero contemporaneo, dove il tempo dell’opera appare sospeso in un prima e in un dopo di un processo concettuale più complesso, e diventa punto di partenza per una riflessione che si estende alla comune comprensione delle cose.

Ask the Dust presenta ora le opere concepite attraverso questa esperienza in due diverse mostre, una allestita negli spazi del Museo, dove trovano posto i progetti degli studenti, ed una nelle sontuose sale affrescate della Residenza Municipale, che hanno invece ospitato le opere degli artisti.


GIANNI CARAVAGGIO, Tentativo di introspezione. Ceramica, vaselina
L’artista ha articolato una forma a schema poliedrico con tagli che definiscono sottovolumi in cui trovano posto elementi eterogenei. La scultura si fa allora archetipo della spinta incessante verso il rinnovamento, diventa essa stessa propagazione di una metamorfosi che ha radici lontane, rintracciabili nel collasso che ha generato la materia vivente. La sua struttura riproduce l’aspetto di un meteorite al cui interno si addensano stati di trasformazione progressiva, micro evoluzioni, impercettibili spostamenti che generano cambiamenti di stato restituendo la consapevolezza di abitare un universo fluido, in cui il cambiamento è l’essenza stessa della vita.

DAVID CASINI, Senza titolo. Ceramica, legno, specchio
Quest’ultima scultura realizzata nei laboratori del Museo Zauli emerge come una presenza magica: il tronco d’albero nero, quasi carbonizzato, appare con le sue radici massicce come fosse reduce da un rogo scaturito endogenamente. L’opera si carica allora del fascino della memoria, esaltata oltremodo in questo caso dalla presenza di un secondo elemento fondamentale rappresentato dal parallelepipedo rivestito di tessere specchianti, che insieme lo sostiene e lo espone.

FRANCESCO GENNARI, La degenerazione di Parsifal (triangolo iperbolico avente come vertice il Polo Nord). Ceramica
L’artista ha scelto di eseguire in ceramica una lunga striscia a sezione stellata di colore bianco che richiama subito alla mente la panna montata. Simulando il semplice gesto del tracciare sul pavimento con la tasca da pasticcere, Gennari disegna il lato di un ipotetico triangolo, rintraccia e sottolinea la collocazione di una possibile porzione sulla superficie terrestre avente come vertice il Polo Nord. L’essenzialità dell’opera scopriamo allora essere la necessità iconica di una idea che, per quanto visionaria, offre l’occasione per liberare lo sguardo sulle cose e arrivare a riscrivere autonomamente un proprio e personale Universo.


Orari: martedì alla domenica ore 16-19, sabato e domenica anche ore 10-13 – chiuso il lunedì

informazioni: Museo Carlo Zauli, via della Croce, 6 – Faenza tel. 0546.22123 pressmcz@email.it; info@museozauli.it; www.museozauli.it

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