LABor__M U L T I P L E B E I N G
I I I° p h a s e
Peter Brandlmayr (A)
Francesco Impellizzeri (I)
Miss Take (A)
Nicholas Magner (EIRE/D)
Giovanna Ricotta (I)
Josephine Spak (A)
presentazione:
mercoledì 24 e giovedì 25 marzo 2004 dalle ore 20.00
a seguire interventi di:
Roberto Melloni, psicologo
Barbara Mapelli, pedagogo
Fabiola Naldi storica e critica dell'arte
O' artoteca presenta il 24 e 25 marzo il risultato della terza fase del progetto Multiple Being .
Il laboratorio vuole analizzare la pluralitá delle forme del corpo e del soggetto, seguire le dimensioni estetiche nel dialogo tra teoria e arte, vuole mantenere una prospettiva storica e si considera strettamente come elemento ricercatore, vale a dire che artisti e teorici iniziano insieme un processo di ricerca e il risultato di questa ricerca resta aperto.
Il lavoro degli artisti e le riflessioni dei teorici verificano e mettono in discussione i punti del progetto e attraverso l’esperienza e la pratica vi aggiungono significato.
Il concetto "multiple being" é considerato il punto di partenza del progetto.
Esso non viene tuttavia rapportato solamente al soggetto, ma anche alla locazione dello stesso nel collettivo. Da un lato "multiple being" definisce quindi il fenomeno giá descritto da Freud secondo cui da sempre piú persone psichiche abitano sotto quello stesso tetto che noi chiamiamo poi "io". Dall’altro il concetto si riferisce all’essere di questo soggetto multiplo in relazione con altri, il che comporta l'esistenza di forme variabili della collettivitá. I processi di separazione e i processi di unione che ne nascono verranno analizzati nel corso del laboratorio, e resi visibili dal risultato presentato nella fase finale di relazione con il pubblico..
Si stabilisce che una parte del laboratorio debba rendere possibile l’incontro fra teoria e pratica e la loro comune riflessione sui meccanismi (ideologici, sociologici, psicologici, economici) della riproduzione e della rappresentazione dell’essere multiplo nell’arte contemporanea.
La fase III che si svolge da O’artoteca a Milano ha un laboratorio di 10 giorni più due giorni di presentazione al pubblico il 24 e 25 marzo 2004.
Un gruppo di persone provenienti da diverse discipline (storici, psicologi, geologi, performers, videoartisti, fotografi, ecc.) concentrano delle riflessioni sul concetto di MULTIPLE BEING: il senso è di interrogarsi su ‘identità multiple’ e si invita ogni partecipante a dare un contributo attraverso le peculiarità e il campo del proprio ruolo/lavoro.
L’interesse è per specificità diverse che devono trovare una loro organizzazione, che può portare ad un risultato non necessariamente definitivo-risolutivo, ma di stimolo e apertura a successive riflessioni. Un percorso.
Gli artisti condividono gli stessi spazi, energie, lavoro, momenti conviviali per tutto il periodo del laboratorio, lavorando ad un progetto; il loro lavoro e il loro linguaggio diventa il terreno comune per innescare riflessioni, discussioni, confronti, ulteriori posizioni critiche . La struttura determina prima il lavoro poi la teoria.
I teorici coinvolti hanno un confronto sulla tematica proposta, attraverso il lavoro presentato dagli artisti. Possono così formulare domande, suggerire letture, relazioni tra le diverse strutture del progetto "multiple being"; ogni individuo coinvolto nel progetto come teorico, artista o semplicemente fruitore può, nel momento della presentazione essere propositivo, creativo e personalmente coinvolto perchè invitato ad usare il proprio specifico linguaggio.
Quello che praticamente accade nei giorni 24 e 25 marzo è la divisione di artisti e teorici sulle due giornate; a seguire le performances degli artisti, interverranno i teorici, (insieme agli artisti stessi ed al pubblico) per formulare una riflessione aperta su più fronti.
La fase successiva, sarà ospitata e supportata dal TQW (Tanzquartier / MUSEUMQUARTIER WIEN) dal 26 settembre al 2 ottobre 2004 .
Sono previste altre tappe a Budapest, Londra e in Israele.
Il gruppo di artisti e teorici si arricchisce di nuovi elementi ad ogni appuntamento previsto e ogni luogo rappresenta un campo diverso attorno e dentro cui lavorare.
E’ già stata prodotta una videodocumentazione del laboratorio svoltosi a Hotel Pupik (II°phase) grazie al contributo del governo Austriaco. Verrà realizzata una documentazione per ogni appuntamento e al termine del progetto un catalogo che raccoglierà tutto il lavoro svolto nell’arco di oltre due anni.
IL PROGETTO E' REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON
INVISO.performancekunstwerkstatt
http://inviso.mur.at
desideriamo ringraziare tutti gli artisti ed i teorici che hanno voluto
condividere e lavorare a questa tappa del progetto.
grazie a Angelo Colombo e Micaela Mander per il supporto e la preziosa collaborazione.
O'artoteca
associazione non profit per la promozione delle ricerche artistiche
via pastrengo 12, 20159 milano
tel (0039) 02 66823357 fax 02 39313654
o.artoteca@uovodicolombo.com