Francesco Merletti / Dettaglio evento
ArteAllAria 2004
Dal domenica 18 aprile 2004
al sabato 24 aprile 2004
Gli artisti correlati
Alessandro Vicario, Alfa Pietta, Andrea Zanotti, Anna Epis, Anomala, Antonio Caporaso, Apostolo, Armando Tinnirello, Bianca Visentin, Carla Crosio, Carlo Caldara, Carlo Piemonti, Damiano Bosco, Dida Bianchi, Donatella Germani, Elena Cella, Emma Vitti, Enrico Redolfi, Enya Daniela Idda, Fabrizio Martinelli, Francesco Merletti, Francesco Pedrini, Franco Russo, Franco Mazzucchelli, Fulvio Rotticchieri, Gabriele Poli, Gabriella Kuruvilla, Gianni Belotti, Gilberto Di Stazio, Giorgia Olm, Giorgina Castiglioni, Giorgio Del Basso, Giovanni Cerri, Giovanni Fornoni, Giuseppe Depetro, Giuseppe Fossati, Giuseppe Sampaolo, Guglielmo Clivati, Guido Moretti, In-quiete, Laura Martin, Laura Triscritti Tepée, LeoNilde Carabba, Lorena Olivieri, Lorenzo Alagio, Luca Casonato, Lucia Abbasciano, Luigi Fulvi, Maddalena Rossetti, Marcelo Meza, Maria Amalia Cangiano, Marilde Magni, Marina Brasili, Marina Falco, Mario Gatto, Marta Rancan, Massimo Brazzini, Massimo Gurnari, Matteo Baldrighi, Matteo Berra, Metta Gislon, Michele Pardini, Mirko Galli, Nadia Magnabosco, Paolo Avanzi, Paul Kroker, Pino Lia, Roberto Papini Tivitavi, Salvatore Carbone, Sandra Mazzon, Sandro Sardella, Sara Della Mea, Serena Rossi, Sergio Sansevrino, Silvia Majocchi, Silvio Sangiorgi, Spelta, Susanna Debernardi, Susanna Lanati, Tito Finn Lucariello, Tiziana Priori, Veronica Gallinger
Comunicato stampa evento: ArteAllAria 2004
L'artista esce dalla sua turris eburnea. L'artista decide che è il momento opportuno, e non più rimandabile, di uscire dal proprio (narcisistico) isolamento, e di andare incontro alla realtà esterna, al mondo "reale", di ritornare a parlare, a dialogare con la realtà. In questo contesto gli artisti cercano di andare oltre il proprio specchio (ancora una volta, il simbolo di ciò che porta Narciso - smanioso di ammirarSI - alla rovina, ma anche il simbolo del doppio, de sé che diventa altro-da-sé, di ciò che sembra unire ma in realtà separa), e di essere autoreferenziali: è tempo che pubblico e artista tornino ad incontrarsi, e a innescare un duplice movimento di avvicinamento. è il movimento del pubblico che cerca di comprendere l'artista, avvicinandosi a lui, ma anche dell'artista che vuole essere compreso, che vuole dialogare, e che si avvicina al pubblico. E questo incontro non può che avvenire all'esterno, in luoghi e spazi aperti, in un certo senso "vergini" rispetto all'arte, che si possono offrire come terreno del re-incontro, come terreno favorevole ad una nuova comunicazione, più immediata, più bilaterale, più "naturale", ma per nulla neutrale: è chiaramente un atto politico questa decisione dell'arte di tornare a parlare, e di tornare a farlo nella periferia, e all'aria aperta, nel luogo in cui si può "pensare, saltando e danzando"...
Aldo Torrebruno
... e ci vediamo a:
09/05 - Cesano Boscone, Villa Marazzi e giardino
03/10 - Rozzano, Cascina Grande
... altri appuntamenti su www.bertoltbrecht.it/arti_visive/index.htm
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