La pittura fredda di Francesco Merletti
Ieratiche e distanti come moderne madonne dal volto gotico, le icone di Francesco Merletti sono sospese nel vuoto pneumatico di campiture monocrome, congelate nell’infinito attimo di una lucida consapevolezza. Più che algide eroine, quelle dell’artista, sono sante laiche e martiri contemporanee di un nevrotico solipsismo, relegate nel silenzio attonito di un mondo che non offre loro alcuna possibilità di comunicazione. Il suo artificiale iperrealismo, supportato dall’aggiunta di inserti fotografici, s’inscrive nell’ambito di una ricerca che ha nella “coldness” il suo principale codice espressivo.
Ivan Quaroni
FRANCESCO MERLETTI
nato a Brescia nel 1966, vive e lavora a Milano.
Studi: Accademia di Belle Arti di Brera - 1990.
mostre collettive
2000
“Mostra collettiva” - Galleria Jelmoni, Piacenza
“Ad Nova Itinere” - Galleria Magrorocca, Milano
2002
“Premio Durini” - Museo della Permanente, Milano
“Alphacentauri” - Kunstlerhaus Graz, Graz (Austria)
2003
partecipazione MiArt Fiera d’Arte Contemporanea - Galleria Magrorocca, Milano
“Link” - Galleria Magrorocca, Milano
mostre personali
2000
“Credere in una collocazione precisa” - Galleria Alphacentauri, Parma
“Sguardi a corte” - Corte delle Giare, Ragazzola (Parma); a cura di C. Zanfi
2001
“Paura Corpo - Felicità Faccia” - presentazione in catalogo di Chiara Guidi:
Galleria Magrorocca, Milano
2003
“La Vista, le Mani, il Silenzio” - Galleria Magrorocca, Milano
2004
“Polvere” - Galleria Magrorocca, Milano
GALLERIA DI RIFERIMENTO
MAGROROCCA
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