Il problema centrale del nostro tempo sta nel rapporto tra ciò che già esiste e il nuovo che incombe come “necessità”, e si presenta oggi con un ritmo accelerato e sfuggente, sconosciuto a qualsiasi altra epoca della storia. Ciò che viene prende il posto di qualcosa che deve morire velocemente per lasciare spazio al “nuovo”.
Alcuni artisti delle ultime generazioni non accettano questo assunto, e cercano di rovesciare questa convinzione, infatti essi lavorano intorno al concetto di un lavoro manuale (sia esso pittorico, scultoreo, installativo), che parte da una lettura mitico-simbolica del passato, per arrivare a mettere in scena quella che potremmo definire una trasfigurazione. Per questi autori è fondamentale intervenire all’interno del concetto di metamorfosi, implicito nel corso delle cose, portando il concetto di malattia, di solitudine, di disagio, di estraneamento, di identità e quindi di realtà che inerisce soprattutto il personaggio-uomo in ciò che sta per accadere. Sono problemi che vengono esemplificati nelle opere di: Paolo Grassino, Mimmo Borrelli, Francesco Sena, Saverio Todaro, Simone Ferrarini. Ma anche gli artisti che lavorano con le tecnologie, finalizzate al significato di conoscenza, e non ai meri aspetti tecnologici-meccanici, si inseriscono nel canale che abbiano sopra indicato: Filippo Centenari, Paolo Consorti, Antonello Matarazzo, Fabrice De Nola.
Catalogo della mostra a cura di Marisa Vescovo, con un testo di Alessandro Carrer.
Artisti
Domenico Borrelli, Filippo Centenari, Paolo Consorti, Fabrice De Nola, Simone Ferrarini, Paolo Grassino, Antonello Matarazzo, Francesco Sena, Saverio Todaro
Inaugurazione 24 maggio 2008 ore 18.00
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Studio Vigato
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