La Galleria Piziarte di Teramo partecipa a "RIPARTE ROMA 2007" ,la fiera d'arte contemporanea che si terrà (a ROMA), da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre 2007 presso il Ripa All Suites Hotel in Via degli Orti di Trastevere 1.
Inaugurazione : Venerdì 30 Novembre alle ore 18.00
Sabato 1 e Domenica 2 Dicembre dalle 15.00 alle 22.00
Al Ripa All Suites Hotel ormai da 13 anni dalle 50 alle 60 stanze di albergo vengono assegnate ad altrettante gallerie che a loro piacimento durante i week end di Riparte allestiscono chi personali, chi colletive degli artisti da loro promossi.
Nell’arco di un fine settimana durante la giornata le porte delle Stanze/galleria si aprono al pubblico mentre la notte gli stessi galleristi o artisti, specialmente quelli provenienti da altre città, vi alloggiano.
Ogni singola stanza dell'hotel verrà reinterpretata e personalizzata con mostre personali e/o collettive dai galleristi invitati, che come dei veri padroni di casa riceveranno il pubblico in un'atmosfera ovattata e confortevole".
Manuela e Patrizia Cucinella, direttrici della galleria Piziarte (STANZA 321), presenteranno una collettiva degli artisti:
Angelo Barile, Antonella Cinelli, Franco Cioni, Matteo Clementi, Maria Cristina Della Berta, Berardo Di Bartolomeo, Franco Di Francesco, Raffaele Fiorella.
Per "ANGELO BARILE" è finita l'epoca dei velluti paludati, delle veneri poppute, delle libertà che guidano i popoli (ma anche delle pietracce messe in fila indiana o dei fogli di formica composti a mo' di finti mobili): oggi l'unica speranza e' affidata alla smorfia sardonica dei nostri figli, perche' di loro e' il futuro. Ecco perche' le opere di Barile sono estremamente attuali: sono (e quindi illustrano) il nostro futuro, quello che in effetti non ama la bomba e dal quale possiamo sperare ancora qualcosa di buono.
Le opere recenti di "ANTONELLA CINELLI", vincitrice del Premio Celeste 2006,colpiscono perché l’eccellente qualità pittorica, risolta spesso in modo morbido sul soggetto, oggi si arricchisce di sfumature più “spigolose” nella definizione delle espressioni, delle posture, nella rinuncia al soggetto medesimo, a volte sostituito dal feticcio che poteva rappresentarlo: una scarpa, dei trucchi, un reggiseno. Si è aggiunto alla pittura un retroterra difficilmente identificabile, fatto di intuizioni anche contraddittorie, da piccoli accenni che si affermano, negandosi un istante dopo, da un complessivo senso di certezza e incertezza, di purezza e complicità sotterranee che trasformano la lettura dell’opera in modo suadente ma radicale.
Osservando le opere di "FRANCO CIONI" ci si ritrova, in pochi istanti, catapultati davanti ad un frame di pellicola. Ad una velocità sinaptica ne ricaviamo un racconto, il quale crediamo – vogliamo – sia il più congruo.
Un fermo immagine, a volte spiazzante, che ci permette di costruire inspiegabili storie. Di immediato fascino. Di inconsapevole fuga.
In "MATTEO CLEMENTI" la nudità neutralizzata si sospende nel vuoto della superficie. La pelle degli sconosciuti ascolta i nostri sguardi. Le colature piangono i mali di un mondo mai troppo lontano. Il colore si prepara al sacrificio necessario. Dentro i quadri di Clementi non esistono più attimi normali (nella loro normalità) ma solamente gesti assoluti (nella loro normalità), unici nel fermarsi lungo il tempo anomalo del dipingere.
"MARIA CRISTINA DELLA BERTA" continua la sua esplorazione dell'universo femminile visto attraverso gli stereotipi del mondo della moda e della carta patinata.Le sue eroine hanno raggiunto una nuova percezione di se: sanno di essere divenute il centro dell'universo, ma questo universo e' latente, nascosto da una cortina impenetrabile, al di fuori della loro portata.
"BERARDO DI BARTOLOMEO" si caratterizza per un fertile dialogo fra pittura e fotografia i cui principali soggetti sono lo spazio e l'ambiente.
"RAFFAELE FIORELLA",come Tim Burton, che venne rifiutato dalla Disney perché i suoi personaggi fantastici non avevano assolutamente niente di tenero, propone mondi fiabeschi popolati da aliene creature bianche - i mostriciattoli a grandezza naturale di "J love my family"- dove il non-colore è sì asserzione di non-commento ma anche provocazione che rimane aperta. Sono creature "aliene" perché inconciliabili con questo mondo insensibile e materialista, come quelle di Tim Burton, appunto.
E lì dov'è colore - sia una fantasia kitsch o una texture luccicante e galmour - a vivacizzare il corpo amorfo dei suoi esserini, o quando si concede una "delega creativa" per oggetti d'arredo (ad esempio, per delle sedie organicistiche) Fiorella si mostra affine ad una delle icone del post-pop del 21° secolo, il masterpiece dell'arte internazionale Jeff Koons.
Ma le nostrane "creature" mostrano l'altra faccia dell'era post-moderna e consumistica, non sono "scacciapensieri"; il grottesco che le contraddistingue risveglia quel caratteristico senso di empatia che si prova per chi è in un situazione disagiata. Osserviamole così, malinconìbridamente…
Piziarte (Stanza 321)
Riparte Roma 2007
Ripa All Suite Hotel
Via degli Orti di Trastevere 1
ROMA
info:
www.piziarte.net
info@piziarte.net