|
|
Franco Menicagli / Dettaglio evento
Il Giardino Immaginato
Palazzo San Clemente
Sede Via Micheli 2, Firenze
Altre informazioni Tel +39 05 52757705
Data di apertura giovedì 08 giugno 2006
Data di chiusura venerdì 07 luglio 2006
Orari: 10.00/19.00
chiuso sabato e domenica
Gli artisti correlati
Andrea Marini, Anne Daniele, Antonio Messina, Bizhan Bassiri, Daniel Spoerri, Eduard Winklhofer, Franco Menicagli, Fried Rosenstock, Giampaolo Di Cocco, Giancarlo Cauteruccio, Gianni Caverni, Gianni Pettena, Giovanni Galizia, Giuliano Nannipieri, Giuseppe Chiari, Janet Mullarney, Klaus Munch, Leonora Bisagno, Lorenzo Fontanelli, Luca De Silva, Mario Daniele, Paolo Meoni, Raffaele Di Vaia, Rapsodi, Renato Ranaldi, Roberto Barni
Comunicato della mostra : Il Giardino Immaginato
Arte e progetti per il giardino di Palazzo San Clemente
Il luogo della manifestazione è il Giardino del Palazzo di San Clemente, una delle sedi della Facoltà di architettura.
Gli orti del convento del Maglio, compresi tra il Giardino dei Semplici e le mura di Firenze, dal 1551 furono trasformati da don Luigi di Toledo in un giardino, e dotati di due grandi fontane con statue scolpite da Francesco Camilliani. Contemporaneamente, don Luigi disponeva di dieci case dell'Opera di San Giovanni prospicienti l'antica via Salvestrina adattate a residenza signorile. La maggiore delle fontane venne trasferita a Palermo nel 1574, e i terreni con l'abitazione tornarono ai primitivi proprietari nel 1580.
Tra il 1636 e il 1644, l'edificio fu acquistato dai Guadagni con una modesta porzione di terreno sistemata a prato e a boschetto. La proprietà passò quindi a Carlo Stuart nel 1777, e a Simone Velluti Zati di San Clemente nel 1788.
Il giardino ricevette l'attuale configurazione al momento della formazione del nuovo quartiere del Maglio negli anni di Firenze capitale, quando il prato venne ornato con sculture provenienti in parte dal Giardino di Boboli.
Nel 1966, il complesso fu ceduto all'Università degli Studi di Firenze per essere destinato a sede della Facoltà di Architettura. Il prato venne allora immaginato come un parcheggio e asfaltato, ma la Soprintendenza ai Monumenti interdì questo impiego e dispose la sua rimessa in pristino.
Anche un prato, come il giardino di cui tradizionalmente costituisce una componente essenziale, può essere lo specchio di ideali etici ed estetici, l’espressione vivente di una cultura dei luoghi, della natura, della storia. La trasformazione del prato del giardino storico di S. Clemente in parcheggio asfaltato attuata negli anni Sessanta altro non è che la puntuale rappresentazione della cultura dominante nella società italiana dell’epoca. Il degrado a cui è andato incontro il giardino nel suo complesso da quando è diventato, da bene privato, un bene pubblico, altro non è che l’espressione dello scarso valore assegnato fino ad ora al giardino come spazio etico ed estetico da amministratori, architetti e urbanisti. Adesso, a quarant’anni di distanza, sembra che i tempi siano maturi per affrontare il tema del suo restauro e della sua cura. In attesa di rivedere germogliare erbe (verdi o fiorite, lo deciderà il necessario progetto di restauro) sul grande vuoto alterato, in occasione della manifestazione “Il giardino immaginato” venticinque carriole da vivaio contenenti del prato pronto, distribuite secondo una logica frattale, colonizzeranno per un mese l’asfalto , a sollecitare una quanto più prossima apertura del cantiere di restauro.
L’installazione cum-prato è stata ideata e curata da Anna Lambertini, Silvia Mantovani, Tessa Matteini, Lucia Raveggi (riunite sotto l’acronimo eLA.ST) per il Master in Paesaggistica dell’Università degli Studi di Firenze.
Oltre al prof. Guido Ferrara, coordinatore del Master, si ringraziano gli sponsor che hanno reso possibile l’operazione: “Il carrettolaio”- Luca Capecchi (Pistoia), Vivai Magi (Scandicci, Firenze), PianteMati (Pistoia), Vivaio UmbraFlor s.r.l. (Spello, Perugia).
Ringraziamenti speciali vanno infine al Prof. Alvaro Standardi e al Dott. Ciro Degli Innocenti, per il fondamentale contributo agli aspetti organizzativi.
Allestimento a cura del seminario Il giardino immaginato nell'ambito del corso di Allestimento e museografia del prof. Giacomo Pirazzoli.
Curatoridella materia: arch.tti Cristiano Balestri, Caterina Bini, Gioia Martini.
Gruppo di lavoro: Serena Acciai, Duccio Ardovini, Silvia Baldaccini, Matteo Cosma Cacozza, Fiorentino De Martino, Francesca Genise, Caterina Giovannoni, Alessandra Pizzatti.
La manifestazione si articola in più eventi:
1) installazioni
-arte contemporanea nel giardino storico
-il "prato immaginato" nel piazzale.
2) video d'artista
3) performance
4) mostra sulla storia del giardino e sui risultati del concorso
La mostra si articola in tre sezioni:
a) storia del giardino del Palazzo di San Clemente e documentazione del suo stato attuale
b) progetti selezionati nell'ambito del concorso di idee per il restauro del giardino
c) progetti vincitori del concorso indetto dagli studenti
Installazioni
Le opere degli artisti saranno installate nella zona verde del Palazzo di San Clemente, dove sono state mantenute le siepi e le piante ad alto fusto.
Artisti invitati:
Roberto Barni, Bizan Bassiri, Giancarlo Cauteruccio, Giuseppe Chiari, Anne & Mario Daniele, Luca De Silva, Giampaolo di Cocco, Lorenzo Fontanelli, Giovanni Galizia
Andrea Marini, Antonio Messina, Franco Menicagli, Janet Mullarney, Klaus Munch, Gianni Pettena, Renato Ranaldi, Daniel Spoerri, Eduard Winklhofer
Video d'artista
Saranno proiettati video di artisti sul tema degli spazi verdi.
Artisti invitati:
Eleonora Bisagno, Paolo Meoni, Raffaele Di Vaia, Gianni Caverni
Performance
Performance sul tema degli spazi verdi, a cura di Patrizia Landi
8 giugno ore 18.30
Antonia Fontana,
15 giugno ore 21.30
Fried Rosenstock e Giuliano Nannipieri
22 giugno ore 20.00
Rapsodi
progetto e organizzazione: Luca de Silva
coordinamento artistico: Bruno Corà
Inaugurazione giovedì 8 giugno ore 18.30 - 23.00
8 giugno - 7 luglio 2006
Palazzo di S. Clemente
via Micheli 2
Firenze
|