Franco Passalacqua
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Franco Passalacqua / Dettaglio evento
Comunicato della mostra : Sight
Nelle stanze del Museo si tenterà una riflessione sullo sguardo inteso sia come paesaggio, naturale e urbano, che come luogo metaforico dell'arte.
SIGHT è anche un modo di mettere insieme i linguaggi dell'arte contemporanea; gli artisti invitati sono diversi sia per cultura sia per esperienza generazionale, ma nella mostra, occupando gli spazi museali, sono riusciti a ritendere quel filo rosso dello stupore dell'arte.
Espongono:
- MARCO ANTONECCHIA, che ci propone tre ritratti di serial-killer, ognuno realizzato su 24 formelle di carta, porzioni disegnate a biro da altrettante persone che ignorano il senso del lavoro finito;
- EMANUELA BARBI, che presenta, solo il giorno dell'inaugurazione, il video "Tenero Grano Duro", le cui riprese sono tratte dall'azione "Dall'olmo alla quercia", avvenuta a Spoltore nel paesaggio antistante l'abitazione dell'artista. Il video è stato realizzato in collaborazione con la Strike FP. Per l'occasione è stata completata l'opera "Gran Sasso d'Italia", che rimarrà nella collezione del Museo Laboratorio;
- ALI HASSOUN, artista libanese che, con una pittura forte ed espressiva, evoca scene quotidiane della sua terra e dei mondi vicini; quale sfondo delle sue composizioni spesso inserisce immagini rinascimentali della nostra cultura, quasi un mondo "altro" per il quotidiano, ma che - legati - creano la cifra di Hassoun;
- ROLAND HERZOG: animali prigionieri (zoo), animali in carcere e, per assurdo, in paradiso nel senso che è tutto organizzato: essi, infatti, non devono pensare al cibo, possono camminare in cerchio, avanti e indietro, possono dormire. E dormire rappresenta forse l'unica via di fuga, la tragedia che per analogia ci riconduce alla condizione dell'uomo;
- LORENZA LUCCHI BASILI, la quale non manipola mai l'immagine reale, resa irriconoscibile per stimolare una nuova modalità di visione, per vedere appunto ciò che è oltre la realtà percepibile. Fotografare come atto di conoscenza, una conoscenza che supera le barriere della visione del quotidiano per indagare una realtà altra, contenuta nella realtà visibile;
- ANDREA MARESCALCHI, che, attraverso un monocromatismo, fa vivere il silenzio assordante dei monti, luoghi dai tempi lunghi, ove le modificazioni lentissime li fanno apparire quasi irreali e solo le tavole tematiche, che fanno da centro all sue opere, ci riconducono alla realtà;
- FRANCO PASSALACQUA: da una delle ultime serie di opere "Concime", ove la natura (alberi) appare ancora con una grande forza tale da diventare una ossessione-visione, ove è possibile perdersi nell'incanto, ad una indicazione numerica precisa, una maniacale texsitura "astratta", che di quella ossessione mantiene piccoli punti ed il colore verde;
- ANTONIO TROTTA che, attraverso la parola, incisa o a mosaico, induce la mente dello spettatore a frequentare luoghi vissuti o appartenenti alla conoscenza letteraria e geografica; in ogni caso provoca un libero spostamento fisico-mentale, un viaggio senza condizionamenti formali. Viaggio che l'artista ha ripercorso a ritroso e ne ridona come una sorta di circolarità del tempo.
Inaugurazione sabato 21 dicembre 2002 - ore 19,00
La sera del vernissage sarà visibile una "InstallAzione" di Fabrizio Sacchetti.
Orario di apertura ore 16,30 - 20,30 - Il Museo rimane chiuso il lunedì e giorni festivi. 26 dicembre 02 - 1 e 6 gennaio 03: 10,00/13,00 - 16,30/20,30
E' prevista la possibilità, per scuole e gruppi organizzati, di svolgere visite guidate alla mostra, anche in orario antimeridiano, previo appuntamento da concordare con l'Ufficio Cultura del Comune (T216) o con il Museo Laboratorio (Tel. 085/960555).el. 085/9696
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