Franco Repetto

Franco Repetto

Franco Repetto / Dettaglio evento

Sei mostre a SATURA

Associazione Culturale Satura

Sede Piazza Stella 5/1, Genova 16123
Altre informazioni Tel +39 010 2468284 - +39 010 662917 | info@satura.it | http://www.satura.it/

Data di apertura sabato 05 maggio 2007
Data di chiusura mercoledì 23 maggio 2007

Orari:
Inaugurazione: sabato 5 maggio 2007, alle ore 17.00
Periodo: dal 5 al 23 maggio 2007
Orari: martedì-sabato, ore 16.30-19.00; chiuso lunedì e festivo

Comunicato della mostra : Sei mostre a SATURA

sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala maggiore – inaugurazione

< MUSICA-MENTE >
mostra personale di Riri Negri

a cura di Bruno Cassaglia

aperta fino al 23 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00
chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra personale di Riri Negri. A cura di Bruno Cassaglia.

Dovrei bendarmi
con l’ultimo spicchio di luna,
e trovare il coraggio di tuffarmi nel nero intatto
di Riri Negri… e imparare a nuotare in apnea
respirando solo d’improvvisi bagliori: (fantasmi
fugaci e atemporali nella lucidissima freddezza)
e dovrei trasformarmi io stesso in neonato fantasma
per sfiorare con diafane dita i neri assoluti strumenti:
la materia prima è il silenzio…
“Toda la luz del mundo cabe dentro de un ojo/
Canta el gallo y su canto dura màs que su alas/
Tutta la luce del mondo sta dentro un occhio/
Canta il gallo e il suo canto dura più delle sue ali/
Io/Con il bianchissimo vuoto di un cavallo./
Circondato da spettatori con le formiche nelle parole/
… e le parole… le parole si perdono in un’atmosfera
rarefatta… monconi d’ali da Venere a picco sul
cuore, mentre la luna lanosa affila la sua sciabola
slavata, io sorrido notturno e plutonico come non
sono mai stato, lontano ma non quanto vorrei…
fra le nebulose più fredde la notte s’apre in
tutta la sua commozione:

Musica-mente
l’universo è nato!
Trucco usato?

…sento vicinissimo l’orizzonte degli eventi…
lì mi attenderà Riri… gli avevo promesso di scrivere
qualcosa sul suo lavoro… (???)
col prossimo ultimo quarto di luna ritenterò…

Bruno Cassaglia


sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala portico – inaugurazione

< ORECCHIO VISIVO >
mostra personale di Josephine Caviglia

a cura di Bruno Cassaglia

aperta fino al 23 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00, chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra personale di Josephine Caviglia. A cura di Bruno Cassaglia.

DUEMILASETTE! QUI! ORA!
Leonardo da Vinci
si confronta col nero severo e lucido
di Josefine Caviglia
e affronta i suoi acciai lucidati a specchio:
Yo que sentì el horror de los espejos
Io che sentii l’orrore degli specchi
(Borghes! Borghes!)
Lo spettro dello specchio
con un’ala folle
ha il profilo della notte
ancora azzurra...
lo spettro ed io
siamo un’unica persona.
Lo specchio
riflette il fruitore
che si trasforma in colto voyeur
per spiare attraverso le finestrelle:
(macchine spaziotemporalmentali )
e confrontarsi
con i personaggi rinascimentali:
viene a crearsi
un cortocircuito
di significati-significanti.
Josefine
ha congelato il nostro tempo
in uno strumento musicaltemporale
angelico-diabolico:
toccamitoccamitoccamitoccami!
A TUO RISCHIO!!!
DUEMILASETTE! ORA!QUI!

Bruno Cassaglia



sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala colonna – inaugurazione

< IL COLORE DEL SUONO. PETALI IN MUSICA >
mostra personale di Virginia Cafiero

a cura di Bruno Cassaglia

aperta fino al 23 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00, chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra personale di Virginia Cafiero. A cura di Bruno Cassaglia.


Virginia Cafiero
si muove accarezzando
la land-art... e sfiorando l’arte povera...
le sue carte conservano petali,
custodiscono foglie e fiori
(in simbiosi con silenziose note)
poi diventano forme,
forme leggere, forme fragili... opere che trattengono il respiro.
SSSSSSSSSSSSSSSSS
Poan comete
e scie de lùmasse:
caze ‘na pigna
cade una pigna nel silenzio del bosco:
“performance” che rompe il silenzio:
e il miracolo s’è compiuto.
(il paradiso è uno stato della mente)
c’è chi ascolta la voce
della follia o della santità...
alcuni di noi tendono l’orecchio-cuore alla poesia
che le comprende entrambe:
quali suoni al di là del silenzio producono
gli strumentigiocattolo di Virginia
??????????????????
non si può rispondere senza andare in poesia...
e non accade sempre...
soprattutto non
accade
a
comando.

Bruno Cassaglia



sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala prima - inaugurazione

< ELISA TRAVERSO LACCHINI >

mostra personale
a cura di Marco Pennone

aperta fino al 2 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00
chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra personale di Elisa Traverso Lacchini. A cura di Marco Pennone.

“Le forme in nuovi corpi trasformate/ gran desio di cantar m’infiamma il petto…..”: cosi iniziano le “Metamorfosi” di Ovidio nella traduzione rinascimentale di Giovanni Andrea dell’Anguillara. E quali versi meglio di questi potrebbero introdurre l’atmosfera di sospesa meraviglia che pèrmea le straordinarie “trasformazioni” che ci regala Elisa Traverso Lacchini? La vivace e feconda fantasia della pittrice ha modo di fare di questa rigogliosa materia una “grande opera” (per usare un’espressione alchemica) che solo di sfuggita attinge all’inesauribile patrimonio della mitologia classica: in realtà, ogni più comune e quotidiano aspetto della Natura ispira all’Artista una “favola antica “ (direbbe il Leopardi) che ella ci sa rendere con delicatezza e sicura vena narrativa. Una creazione fantastica, resa più interessante e ricca dai sorprendenti effetti ottici, per cui l’osservatore scopre solo in un secondo momento, ad un più attento esame del quadro, la figura umana che si cela negli elementi naturali. La serie delle”trasformazioni” risulta perfettamente omogenea: la Traverso Lacchini riesce a creare quadri di coesione veramente sorprendente, e in questo arduo compito le è senz’altro di aiuto la sua esperienza tecnica e la perfetta conoscenza di tutti quei mezzi espressivi che le permettono di costruire in modo organico i vari episodi, rendendo evidenti i momenti di tenerezza, di tensione, di “pathos”. La suprema legge filosofica del perpetuo flusso delle cose (tutto scorre e si trasforma) pare eternata in quest’arte rigogliosa ed esuberante, che ci ricorda vagamente la pittura illusionistica dell’Arcimboldi unita al decorativismo proprio dell’”Art noveau”. Un lavoro che risulta nel suo insieme affascinante per le doti proprie dell’Artista, in particolare per la profonda capacità di sottile analisi, per il felice intuito psicologico, per la grazia rappresentativa sorretta da un uso sapientissimo degli accostamenti cromatici, giocati su pochi colori-base che ritornano e si alternano in tutta la seria della metamorfosi. Questa recente produzione corona un’attività iniziata da un quarantennio, fitta di personali, collettive, concorsi. Ma una vena fiabesca la possiamo intravvedere anche nei paesaggi, nei ritratti, nei disegni; in tutta la produzione di Elisa Traverso Lacchini trionfa insomma quel puro estro creativo che diviene gioia per il colore, per la forma flessuosa e decorativa, unitamente a un vivo senso della poesia che scaturisce dalla meditazione sulla Natura e le sue forme, sulla vita umana, sul tempo.



sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala pozzo - inaugurazione

< CRISTINA CARUSI >

mostra personale
a cura di Rosa Maria Galleni Pellegrini

aperta fino al 23 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00
chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra personale di Cristina Carusi. A cura di Rosa Maria Galleni Pellegrini.

Il paese in cui nasce, Torano, è una delle più illustri vicinanze carraresi per tradizioni culturali ed artistiche legate ad una millenaria attività estrattiva.
Lo sovrasta, caratterizzandone il paesaggio, l’aguzza cima di Creatola che, secondo una fama consolidata, Michelangelo aveva ideato di scolpire quale faro per i naviganti.
Incuneato in quello che, dei tre bacini marmiferi, può essere definito sopra le altre “valle dei marmi”, ha fornito materiale pregiato per le opere massimi scultori tra cui il Buonarroti che lo prediligeva.
A Torano sono nati alcuni tra i maggiori statuari carraresi che raggiunsero fama nazionale come Domenico Guidi e Pietro Tenerani.
In una delle sue case, tutte elevate in bianchi sassi e blocchi pesanti, all’ombra dell’oratorio dedicato ai Santi Quattro Coronati, protettori dei marmisti , vede la luce il 15 aprile 1964 Cristina, e tutto intorno a lei parla di arte e cultura del marmo .
La famiglia in cui nasce proviene da Moneta, borgo murato con un possente castello, ormai in decadenza. Fra ricchi possidenti di cave e terreni, poi coinvolti nel disastro economico degli anni ’30 che segnò la fine di molte fortune di magnati del marmo come i Marchetti e i Fabbricotti, i Carusi o, per essere più esatti, i Carusi Cybei sono anche da secoli dediti alla scultura
Non diversamente da altre vere e proprie “dinastie” locali di statuari, i Carusi si tramandano di generazione in generazione le tecniche della lavorazione della bianca pietra di cui conoscono tutti i segreti e si fregiano della presenza tra loro di notevoli artisti. Come Demetrio Carusi, rivale di Tenerani nel concorso per il pensionato a Roma nel 1810 e quindi suo valente collega, in quella città, presso Thorvaldsen .
Il padre di Cristina, Lucio, anch’egli scultore affermato, autore di opere pregevolissime, nel 1966 è chiamato nel Vermont ad illustrare il marmo di quella zona con la sua abilità artistica .
Parte con la famiglia: Cristina, la secondogenita, ha solo due anni. Cambia addirittura continente, ma continua ancora a respirare quella polvere impalpabile di marmo che esce dagli scalpelli e le gradine del Vermont, vive sempre a contatto con artisti e con la materia grezza che dalla loro mano si trasforma in una metamorfosi perpetua.
Quando, dopo anni, tornerà in Italia con i suoi, sceglie di frequentare un corso di studi che le fornisce le basi culturali consoni ai propri interessi: il liceo artistico.
A ventidue anni è pronta a dedicarsi alla vocazione che sente imperiosa dentro di sé: scolpire e ancora scolpire. Soprattutto il marmo della sua città natale, statuario, calacatta , cipollino, bardiglio ma anche la tenera pietra leccese, il rosso di Levanto e molto altro….. a secondo dell’ispirazione e della frugalità che vuole raggiungere.
Si impegna accanto al padre e al fratello Roberto - anch’egli scultore - nel laboratorio di famiglia, seguendo, il tipico iter degli statuari carraresi che abbinavano agli studi teorici la pratica della lavorazione personale della materia.
E uno studio importante quello dei Carusi ove alcuni dei migliori artisti del mondo giungono esprimendo la loro creatività e le loro esperienze: un osmosi culturale di cui Cristina è attiva e partecipe.
Cominciano cosi a prendere forma le sue opere che, come è secolare tradizione a Carrara, rivelano tutte una padronanza e una sicurezza considerevoli anche dal punto di vista tecnico.
Nello stesso tempo si assiste ad una ricerca teorica continua e instancabile dell’autrice che sperimenta materiali marmorei diversi e opera diverse scelte tematiche.
La figura femminile è predominante, ma si passa dalle iniziali rivisitazioni delle veneri del paleolitico, madri primigenie dalle forme piene e forti a figure sempre più agili, nuove, talora addirittura aeree che sembrano sprigionarsi dalla materia grezza.
Liscia e levigata l’immagine scultorea si snoda dal marmo scabroso ed irto, rozzo o scalpellato, quasi per librarsi dalla sua scorza o per immergersi ancora in essa. Il pensiero corre ai “prigioni” di Michelangelo che sembrano emergere dal blocco in cui sono costretti .
Seguendo tutta la cultura dotta e popolare del marmo, Cristina, come artista “libera” col suo scalpello libera la viva creatura che è celata nel masso .
Fu così per Michelangelo, per Fontana e per Rodin cui la Carusi dedica “un omaggio”, con un’opera emotivamente sentita.
Se predomina il figurativo modernamente reinterpretato (genesi, metamorfosi, rinascita, voluttà…..) è presente anche l’astrattismo dalle linee purissime e non manca l’approccio metafisico.
Nulla è casuale nell’opera di Cristina, nulla è superfluo.
Alla base delle sue creazione c’è una profonda capacità meditativa, filosofica ed ideativa che, unita all’abilità tecnica innata ed acquisita, le permettono di raggiungere risultati d’eccellenza.
Nell’arte “profana”, come in quella sacra, emergono per particolare suggestione dolcezza ed ingegno teorico come nei volti della “Pietas” de “il mattino che caddero gli angeli” o l’Ecce Homo posto al centro del percorso labirintico spirituale ed esistenziale verso l’elevazione e l’estasi mistica.



sabato 5 maggio 2007 ore 17:00
sala cisterna – inaugurazione

< SCULTURA IN SATURA >
collettiva di scultura
a cura di Mario Napoli

aperta fino al 23 maggio 2007
dal martedì al sabato ore 16:30 – 19:00
chiuso lunedì e festivo

Genova, SATURA Associazione Culturale

Con il Patrocinio di Provincia e Comune di Genova, s’inaugura, nella sede dell’Associazione Culturale Satura (Piazza Stella 5/1), sabato 5 maggio 2007 alle ore 17:00, la mostra collettiva < Scultura in Satura >. A cura di Mario Napoli.

A dodici anni dall’apertura (19 febbraio 1994) SATURA, dedica uno spazio interamente alla scultura con il proposito di farne una vetrina dove gli appassionati possono trovare e trovarsi con l’importante disciplina. Lo spazio dedicato, affiancherà i cinque spazi già attivi permettendo una maggiore fruibilità tra le tematiche contemporanee, gli autori affermati, i giovani talenti ed i maestri storici italiani ed internazionali.

In questa occasione verranno proposte opere uniche di Choi Dae Sung, Rossana Gotelli, Song Hyun – Ho, Kim Joo – Hyok, Jeong De Kyo, Le Bon Gyu, Rosy Maccaronio, Marco Ravenna, Franco Repetto.