Franco Repetto
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Franco Repetto / Dettaglio evento
DOMENICO FANCIULLI, GIACOMO LUSSO, FRANCO REPETTO, FRANCESCA MAZZANTI, BRUNA MARENZANA
Associazione Culturale Satura
Sede Piazza Stella 5/1, Genova 16123
Altre informazioni Tel +39 010 2468284 - +39 010 662917 | info@satura.it
| http://www.satura.it/
Data di apertura sabato 23 ottobre 2004
Data di chiusura mercoledì 10 novembre 2004
Comunicato della mostra : DOMENICO FANCIULLI, GIACOMO LUSSO, FRANCO REPETTO, FRANCESCA MAZZANTI, BRUNA MARENZANA
APERTE FINO AL 10 NOVEMBRE 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
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< PARTIZIONI >
mostra personale di Domenico Fanciulli
a cura di Mario Pepe
aperta fino al 10 novembre 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo
In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 23 ottobre 2004 alle ore 17.00, la mostra personale “Partizioni” di Domenico Fanciulli. A cura di Mario Pepe.
Le immagini di nudo sfornate ininterrottamente dai mass-media vengono apparentemente percepite senza lasciare traccia cosciente, contribuendo però a costruire interpretazioni stereotipate dei segnali legati al linguaggio del corpo. Fanciulli preleva da queste immagini frammenti ancora riconoscibili e li rende significanti sottraendoli ad una fruizione ormai inflazionata. Ma non è un’operazione di puro estetismo, che mette a fuoco il particolare per rivelarne la bellezza nascosta, bensì un forzare gesti e tentativi di rapporti entro i confini angusti di un disagio esistenziale. Per far questo l’artista evita di deformare vistosamente le proporzioni anatomiche dei corpi ma si concentra sulle linee dei contorni e su una monocromaticità asciutta, che evoca un materiale rigido quasi ligneo, dotando così le sue figure di un’articolazione gotica che ricorda Schiele.
L’uso di pastelli, lungi dall’arricchire l’immagine di una sofisticata gamma di colori, conferisce ai corpi durezza ed essenzialità drammatiche. In alcune opere, la frammentazione e la dilatazione del dettaglio insieme con l’uniformità del colore sembrano preludere ad un successivo sviluppo di astrazione geometricizzante delle forme, in altre invece i corpi si trovano imprigionati tra le linee concave delle proprie membra in una gabbia raggelante di rapporti interdetti. Prive di scioltezza e flessibilità, le sbarre delle braccia e delle gambe sostengono forze che comprimono lo spazio e contribuiscono ad irrigidire l’insieme strutturale dell’immagine.
L’artista sembra alludere ad una percezione della realtà resa problematica dalla crescente difficoltà dei rapporti umani, in primo luogo di quelli uomo-donna. Il groviglio di membra senza identità che affolla uno spazio dove non c’è più posto per una visione armonica del corpo si fa metafora delle angosce della vita contemporanea.
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Sabato 23 ottobre 2004 ore 17.00
inaugurazione
< I SEGNI DEL MISTERO: LE SINFONIE >
mostra personale di Giacomo Lusso
testi di Silvia Bottaro e Luciano Caprile
aperta fino al 10 novembre 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo
In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova, Comune di Genova e Comune di Albissola, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 23 ottobre 2004 alle ore 17.00, la mostra personale “I segni del mistero: le sinfonie” di Giacomo Lusso. Testi di Silvia Bottaro e Luciano Caprile.
Giacomo Lusso( Malles BZ 1953), artista albisolese, crea attraverso una poetica contraddistinta dalla costante presenza di tre segni (della conoscenza), un suo mondo di sensazioni e percezioni come nelle opere recenti definite “Sinfonie”. Saranno esposte opere su tela, anche di grandi dimensioni e ceramiche eseguite con tecniche miste ove “le Sinfonie” interpretano con sensibilità e gusto informale gli stati d’animo dell’uomo contemporaneo. Espone dal 1972, con personali e collettive in Italia e all’estero.
La maggior parte delle sue opere ceramiche sono realizzate utilizzando terre ed argille cavate personalmente ad Albisola.
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Sabato 23 ottobre 2004 ore 17.00
inaugurazione
mostra personale di Franco Repetto
a cura di Mario Napoli
testo di Cristina Villa
aperta fino al 10 novembre 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo
In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 23 ottobre 2004 alle ore 17.00, la mostra personale “Profili strutturali” di Franco Repetto. A cura di Mario Napoli. Testo di Cristina Villa.
Franco Repetto espone alcune opere appartenenti al ciclo degli “Elmi”, che hanno ispirato il suo lavoro a partire dalla fine degli anni Novanta.
L’Elmo, che inizialmente rappresenta il mitico copricapo protettivo dei guerrieri del passato che protegge dal mondo esterno minaccioso, dal “non-io”, sembra perdere progressivamente il suo originario rimando simbolico; l’immagine-Elmo, analogicamente riconoscibile, cede gradualmente il passo a forme sempre più astratte e “pulite”.
Le elaborazioni volumetriche delle prime sculture si evolvono in soluzioni grafiche che ritagliano la materia e la scansionano nello spazio; profili strutturali riconoscibili in sculture come Vulcano, Acheo,Strutturelmo e Sagome d’Elmo . L’Elmo diventa ora l’espediente per ricercare, non solo nuove soluzioni plastiche, ma per esprimere concetti di dinamismo spaziale- relazionale e “pluriposizionabilità”. Le sculture Elichelmo, Sagoma metamorfica e Macchina plastica, rimandano ad una realtà in continuo movimento che non vuol rinunciare all’interazione relazionale con il mondo esterno, offrendo la possibilità al fruitore dell’opera di intervenire sulla scultura per modificarne lo stato.
“Profili Strutturali” rappresenta la relazione con una realtà non più minacciosa e non più statica di cui Franco Repetto racconta attraverso la sue opere. Catalogo in galleria con testi di: Franco Ragazzi, Franco Sborgi, Luciano Caprile, Germano Beringheli.
Franco Repetto è nato a Genova nel 1954, dopo la maturità artistica si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze (scuola di Scultura). E’ dedito alla scultura dal 1972 pertecipando a numerose manifestazioni e rassegne artistiche in Italia e all’estero. Ha allestito personali a Genova, Livorno, Milano, Arquata Scrivia, Camogli, Bogliasco, Rapallo, Vado Ligure, San Gimignano, Siena. Attualmente insegna Figura e Ornato Modellato presso il Liceo Artistico Nicolò Barabino di Genova e ricopre la cattedra di Plastica Ornamentale e Tecniche della Scultura presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
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Sabato 23 ottobre 2004 ore 17.00
inaugurazione
< L’ESOTICO QUOTIDIANO >
mostra personale di Francesca Mazzanti
a cura di Alberto A. Malaspina
aperta fino al 10 novembre 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo
In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 23 ottobre 2004 alle ore 17.00, la mostra personale “L’esotico quotidiano” di Francesca Mazzanti. A cura di Alberto A. Malaspina.
Francesca Mazzanti ha portato questi uomini e queste donne da terre lontane; non per fornirci un “catalogo di usi e costumi remoti”. Queste immagini, infatti, nonostante un’evidente diversità rispetto al nostro mondo, non ci danno un’impressione di lontananza. Esse, al contrario, rendono evidente come persone così “altre” da noi abbiano il nostro stesso modo di provare piacere, di preoccuparsi, di riflettere, di ridere; di guardare un oggetto o di seguire un pensiero. Ne nasce una sottile nostalgia, come fossimo riportati ad un’epoca dell’umanità più sincera, ancora diretta e scoperta nell’esprimere i sentimenti senza sovrastrutture, finzioni o devianze. Un approccio alle cose della vita da noi ormai perduto. Così, se fisicamente queste immagini rappresentano altri luoghi, emotivamente evocano anche altri tempi.
I campi lunghi, lo spirito del viaggio.
La discrezione è un approccio mentale insolito per un fotografo, eppure molte foto sono scattate da lontano per non disturbare una certa realtà; ma anche perché campo lungo e medio sono i “modi di guardare” tipici del viaggiatore: ci restituiscono la realtà così come la vediamo in viaggio: qualcosa che ci colpisce per un attimo, tutt’uno con l’atmosfera che la avvolge
I primi piani, autoritratti inconsci
A volte, però, è il soggetto stesso a cercare l’obiettivo. In questo caso Francesca Mazzanti lascia che sia lui a decidere il senso da dare alla propria immagine. E’ questo lo spirito dei primi piani. La magia scatta se il click riesce a suggellare due realtà, due piani esistenziali in un’unica immagine: l’animo che del soggetto che impone all’obiettivo un suo sé stesso e quello del fotografo che coglie i significati più profondi di quel suo “mettersi in posa”. Da qui la bambina con uno sguardo da grande, ma che, nello stesso tempo, ha qualcosa del rimprovero. O le madri che esibiscono con un sorriso i loro figli ( è un gesto di tenerezza o di fierezza, di rivalsa?). Dei personaggi che ha fissato sulla pellicola nei molti altrove del mondo non le interessa tanto l’esoticità: poco ci dice dei posti, delle peculiarità etniche o folcloriche in cui uomini e donne, vecchi e bambini vivono e agiscono. Non a caso non stanno facendo nulla di tipico o di strano. Sono invece impegnati nella cosa che a noi, ormai, riesce più difficile di tutte: essere sé stessi. E la foto diventa un gesto di affetto, anziché un semplice documento.
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Sabato 23 ottobre 2004 ore 17.00
inaugurazione
< ESTERNO - INTERNO >
mostra personale di Bruna Marenzana
a cura di Dante Angeleri
aperta fino al 10 novembre 2004
dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo
In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 23 ottobre 2004 alle ore 17.00, la mostra personale “Esterno - Interno” di Bruna Marenzana. A cura di Dante Angeleri.
Nelle tele di Bruna Marenzana ritornano continuamente immagini femminili e maschili come presenze inquietanti ed ossessive. Archetipi che emergono prepotenti dal subconscio, schematicamente evocati, in dialettica interazione con un esterno talora alienante e spaesante. È evidente che in queste opere la pittura è “usata” per esorcizzare fantasmi ed angosce, dubbi esistenziali e conflitti interiori che lasciano l’attrice sola di fronte alle paure annidate nelle pieghe del quotidiano. Queste pulsioni ancestrali, antiche come la vita stessa, fluttuano nelle tele in un inestricabile complesso di sentimenti confusi, d’emozioni, di smarrimenti e d’interrogativi irrisolti. In esse si ravvisa la “vertigine del vuoto” e, nascosto nell’abisso dell’io, il desiderio di rimozione e nello stesso tempo di palesamento e d’ostentazione. Spesso l’uomo rifiuta di scrutare in questo magma confuso della propria personalità, Marenzana invece vi si butta con coraggio e pervicacia, esprimendo così una realtà sicuramente autobiografica e facendo colloquiare l’io e l’altrove, il vissuto con il desiderato, l’essere con il non essere, tramite una trama pittorica sostanzialmente bidimensionale, che spesso si stempera in tessiture pregevoli e in tagli compositivi ricercati e inusitati. Lo sperimentalismo certamente continua e questo dimostra l’onestà e la serietà con cui, Marenzana persegue nella faticosa ricerca di un’espressività completa e personale.
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