François Morellet / Dettaglio evento





Igino Legnaghi | Francois Morellet

Dal Saturday 21 June 2008
al Saturday 08 November 2008

Gli artisti correlati François Morellet, Igino Legnaghi
Curatori Francesca Pola

Comunicato stampa evento: Igino Legnaghi | Francois Morellet

A cura di Francesca Pola

Sabato 21 giugno alle ore 18.30 inaugurerà nella splendida Villa Pisani - l’opera forse più rappresentativa del periodo giovanile di Andrea Palladio, a Bagnolo di Lonigo in provincia di Vicenza - la mostra degli interventi che Igino Legnaghi e Francois Morellet hanno ideato appositamente per questo spazio.

Arte Contemporanea a Villa Pisani è un progetto pluriennale di commissioni che Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, attuali proprietari della Villa, hanno affidato dallo scorso anno alla supervisione di Luca Massimo Barbero e alla curatela di Francesca Pola, con l’obiettivo di fare di questo tesoro architettonico un luogo centrale all’interno di un
piano regionale più articolato volto a ridefinire una nuova modalità di committenza sul territorio.

Nato nel 2007 dalla passione per l’arte e dalla volontà di recuperare una vocazione di committenza e di fruizione, il progetto ha visto lo scorso anno le opere di Nelio Sonego e Michel Verjux dialogare in perfetto equilibrio con l’edificio progettato da Palladio a partire dal 1541 e realizzato tra il 1544-45 su precisa richiesta di committenti.
Quest’anno, in occasione anche delle cerimonie di celebrazione per il V centenario della nascita di Palladio, ospiterà due maestri della generazione precedente, Igino Legnaghi e Francois Morellet, per realizzare una nuova serie di interventi, in mutuo dialogo tra loro e in relazione diretta e attiva con gli spazi architettonici e la memoria
storica dell’edificio cinquecentesco.

Il progetto Arte Contemporanea a Villa Pisani trova la sua motivazione principale proprio nell’origine e destinazione privata della Villa, segno imperituro di Andrea Palladio, che grazie alla forza del pensiero, dell’immaginazione, della creatività di chi vi ha abitato e ‘operato’, diventa portatrice di un messaggio che trascende la propria finalità
immediata e identità storica e che permette oggi di costruirvi, attraverso una serie di opere ideate in relazione diretta con essa, una nuova dimensione tra arte e committenza.

L’obiettivo è creare in questo luogo eccezionale una sinergia positiva tra le diverse componenti della complessa realtà che ruota attorno al significato di opera d’arte: una possibilità di sviluppo conoscitivo dell’azione creativa, per la quale, in questa occasione come ai tempi del Palladio, la committenza è ragione e origine della propria possibilità di esistenza. In questa prospettiva anche la figura del visitatore assume un ruolo diverso rispetto ad altre situazioni espositive: a Villa Pisani, attualmente in parte abitata, il visitatore diventa ospite più che spettatore, è invitato a entrare in una dimensione privata che è propria dell’edificio rinascimentale come degli interventi in esso realizzati.

Legnaghi e Morellet sono artisti che nel corso di una lunga carriera hanno più volte espresso e dimostrato, nelle loro dichiarazioni ma soprattutto nelle loro opere, quanto fondativo per il loro linguaggio sia il dialogo continuo proprio con quella dimensione architettonica, fondata sulla proporzione matematica come simbolo di misura etica, che è esemplarmente espressa dalla creazione palladiana. Le loro presenze costituiscono così per Villa Pisani una nuova possibilità di arricchire il proprio presente di un rapporto costruttivo con la creazione artistica, in una prospettiva che non è né retoricamente celebrativa né freddamente citazionistica, ma intende ripercorrere, attraverso nuove immagini di senso, caratteri e significati propri di questo luogo.

Gli artisti hanno inteso intervenire dentro e fuori gli spazi dell’edificio, dando vita a un’esposizione che si ponesse come costitutiva di una nuova esperienza di relazione tra Villa e visitatore: la creazione di un percorso vivo attraverso i tempi passati, presenti e futuri del vedere, inteso quale luogo - fisico e mentale - di confluenza totalizzante di diverse presenze creative. Legnaghi ha concepito per la Villa una serie di opere in relazione al giardino che la circonda, mentre Morellet ha ideato una sequenza di lavori che interpretano i diversi spazi e dettagli
architettonici dell’edificio di Palladio.

Forme e proporzioni matematiche sono alla base delle grandi lastre ideate da Legnaghi per venire disseminate nel verde attorno a Villa Pisani, nell’intenzione di stabilire un percorso di riflessione sui suoi spazi e di instaurare una relazione armonica tra forma e vita, tra creazione artistica e dimensione naturale. Secondo una logica di
elementarità ed essenzialità comunicativa fondata sulla forma geometrica e i materiali tecnologici, la scultura di Legnaghi vive proprio di questa relazione con una presenza naturale che è elemento costitutivo non solo del fascino ma della concezione stessa dell’edificio palladiano. Le grandi aperture delle finestre della Villa invitano a una
visione d’insieme dello spazio verde circostante, in una relazione pensata come significante dallo stesso Palladio, per il quale la presenza naturale era contrappunto necessario all’identità formale dei propri edifici.

La presenza di Morellet si articola in una serie di interventi che, con l’uso del neon e nella relazione con gli elementi architettonici esistenti, costruiscono un vero e proprio percorso alla riscoperta del significato formale e spaziale di Villa Pisani. Un segno luminoso azzurro descrive un grande arco crescente che attraversa l’intera parete del portico esterno, al contempo riprendendo e contraddicendo il suo monumentale e purissimo sviluppo ad arcate. Alle sue spalle, al centro del grande salone centrale, è collocata la grande opera Lamentable, che pare quasi sospesa nell’imponente vuoto architettonico descritto dal suo sviluppo verticale, mentre per le due cantine l’artista ha concepito due installazioni luminose al neon tra loro complementari.

Coordinatore del progetto Arte Contemporanea a Villa Pisani è Luca Massimo Barbero, che anche per questa edizione conferma la volontà di pensare a una serie di interventi specifici per tale spazio con un piano di commissioni volte a fare di questa testimonianza imperitura di Andrea Palladio una realtà attiva e propositiva all’interno del C4 Network e del dibattito in corso su un modo innovativo e costruttivo di ripensare la committenza sul territorio.

Proprio in Veneto infatti, così ricco di testimonianze del passato artistico e architettonico, in tempi recenti e fortunatamente con intensità necessaria, pubblico e privato si sono trovati a riflettere attivamente sulle possibili presenze e germinazioni sensate di un momento Contemporaneo, da intendersi non solamente in maniera
episodica, ma come un’azione riflessiva su ciò che la cultura dell’arte Contemporanea può significare in un territorio interessato non solo al proprio futuro imprenditoriale, ma anche di produzione culturale. E nella scelta di un luogo d’elezione dove avviare tale sperimentazione, la Villa Veneta è risultata per eccellenza un emblema della vocazione d’impresa e di cultura, di meditazione delle Istituzioni sul proprio capitale storico e sull’ipotesi di futuro Contemporaneo. Ciò è accaduto emblematicamente in due luoghi non distanti e accomunati da assonanze complementari: due ville del Palladio, a Bagnolo di Lonigo e a Caldogno.
La Regione Veneto, con il Comune di Caldogno e alcune imprese partner, hanno scelto, infatti, Villa Caldogno, progettata dall’architetto rinascimentale, come sperimentale e assolutamente innovativo C4 Centro Cultura Contemporaneo Caldogno. Un progetto basato sugli incontri, la discussione e i laboratori per dirigenti pubblici, manager d’impresa e docenti, ‘intorno’ alle problematiche dell’arte Contemporanea, che ha fondato un modello realizzabile di formazione di responsabili attivi e informati, ma soprattutto di un nuovo possibile pubblico per questo contemporanea, che altrimenti rischierebbe di avere molti luoghi d’esposizione privi di un’utenza curiosa, motivata e
aggiornata. I progetti eseguiti dagli artisti e il ‘concorso di idee’ contenuto nelle pubblicazioni C4 Index hanno sottolineato le varie ‘possibilità’ del Contemporaneo nelle sue forme più complesse e di attuabile integrazione con la cultura del territorio.

Il progetto pluriennale Arte Contemporanea a Villa Pisani si pone in tal modo come iniziativa complementare e germinale di quella che si auspica una possibile, consapevole, innovativa ‘rete del Contemporaneo’, in luoghi e architetture significative del nostro prezioso patrimonio artistico e ambientale.

Inaugurazione sabato 21 giugno 2008 ore 18.30

21 giugno - 8 novembre 2008

Luca Massimo Barbero, coordinatore del progetto

Villa Pisani Bonetti
Via Risaie 1
36045 Bagnolo di Lonigo (Vicenza)
Tel 0444 831104
Fax 0444 835517
villapisani.mostre@alice.it
www.villapisani.net

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