Fulvio Di Piazza / Dettaglio evento





Carla, Salvo e i siciliani

Dal sabato 10 dicembre 2005
al sabato 21 gennaio 2006

Curatori Luca Beatrice

Comunicato stampa evento: Carla, Salvo e i siciliani

a cura di Luca Beatrice


Anche la storia dell'arte è fatta di migrazioni, trasferimenti, viaggi di sola andata, intrisi di stupore e di nostalgia. Carla, Salvo e i siciliani parte da due racconti condivisibili da diverse generazioni di padri e figli nell'Italia dal secondo dopoguerra a oggi.
Carla Accardi, una delle prime pittrici italiane a meritarsi così tanto credito fin da giovane da essere accettata in un gruppo di artisti uomini, é nata a Trapani nel 1924. Nel 1946 si trasferisce a Roma dove è tra i fondatori di Forma con Sanfilippo, Dorazio, Perilli, Consagra e Turcato. Una lunga carriera caratterizzata dalla sperimentazione cromatica - dalle linee nere su fogli bianchi ai colori luminescenti - dalla ricerca sui materiali - dalle tele grezze ai fogli di silicofoil - fino a quella sullo spazio - dalle superfici bidimensionali alle creazioni percorribili.
Salvo é nato a Leonforte (Enna) nel 1947. Dai primi anni '60 si trasferisce a Torino, dove vive tuttora. Ancora molto giovane frequenta l'ambiente dell'Arte Povera, ma é nella pittura che sviluppa la propria ricerca, diventando uno dei più importanti artisti della sua generazione, mescolando da sempre con abilità il dipingere con la concettualità.
Roma e Torino, insieme a Milano, offrivano allora un panorama artistico fertile, innovativo e stimolante, molto distante dalla realtà siciliana del tempo.
Al pari di altre regioni italiane, o forse anche di più, da almeno un decennio la Sicilia é invece un luogo aperto alle nuove tendenze dell'arte contemporanea e ai suoi linguaggi espressivi, al punto che sia nella pittura sia in altri linguaggi come il cinema, già negli anni '90 si è parlato di scuola siciliana. Alcuni artisti come Alessandro Bazan, i Saccardi, Di Piazza, Di Marco, insieme ai più giovani Abbate, Buglisi e Prestia usciti dall'Accademia di via del Papireto a Palermo (dove ha insegnato anche il curatore Luca Beatrice), hanno deciso di restare a vivere in Sicilia perché la considerano fonte di ispirazione eccezionale. Altri come Lauretta e De Grandi pur essendosi trasferirti da tempo a Torino e Milano conservano nel lavoro e nella parlata un'atmosfera e un accento inconfondibili.
Carla, Salvo e i siciliani è dunque una mostra su passato, presente e futuro nell'arte di questa terra. Ne sono una testimonianza il tratto pittorico veloce e fortemente comunicativo di Alessandro Bazan, la pittura dissacrante e irriverente del Laboratorio Saccardi, i lavori volubili, impietosi e graffianti di Francesco De Grandi. E ancora, ci sono i dipinti realistici di Francesco Lauretta che raccontano storie e luoghi di Sicilia, ma anche l'arte fluida e versatile di Adalberto Abbate, le figure e i luoghi stravaganti e surreali di Fulvio Di Piazza, i paesaggi di Andrea Di Marco e gli scatti fotografici cinici e ironici Marco Prestia.



10 dicembre 2005 - 21 gennaio 2006
inaugurazione: sabato 10 dicembre 2005, ore 18.00


AndreA Arte ContemporaneA
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Tel: 0444 541070 - 348 1502474
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