Germano Sartelli / Documentazione

Nato a: Imola Italia



1925
Nasce ad Imola

1938-1947
Frequenta, nella città natale, il laboratorio dell'intagliatore ligneo Gioacchino Melluzzi e prendono avvio le sue prime sperimentazioni artistiche, condotte con isolato e paziente tirocinio.Si dedica al restauro di sculture marmoree, tra le quali quelle che decoravano il ponte cittadino sulla via Emilia

1948-1958
Realizza principalmente sculture in legno e ferro. Dalla metà degli anni '50 la sua ricerca sui materiali lo spinge a servirsi di stracci, fili metallici arrugginiti, mozziconi e cartine di sigaretta, ragnatele.Entra in contatto con l'ambiente artistico e culturale di Bologna e, presentato da Maurizio Calvesi, espone per la prima volta nel capoluogo emiliano nel 1958, al Circolo di Cultura.Inizia un lungo periodo di insegnamento della pittura (si protrarrà fino agli anni '80) all'Ospedale psichiatrico Luigi Lolli di Imola.

1960-70
Gli viene conferito il Premio per la Scultura dal Ministero della Pubblica Istruzione (1962) e viene invitato da Maurizio Calvesi, Afro Basaldella e Lucio Fontana a partecipare alla XXXII Biennale di Venezia (1964).Realizza opere con paglia e vimini.

1970-2002
Approfondisce la propria ricerca sull'uso di legno, ferro, lamiere e metalli.Nel 1994 la Pinacoteca di Imola organizza una sua Mostra Antologica e, contemporaneamente, Andrea Emiliani presenta una sua personale alla Galleria De' Foscherari di Bologna.Partecipa alle mostre Dadaismo-dadaismi a Palazzo Forti, Verona (1997) e Arte Italiana: materiali anomali alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna (1998).Vive e lavora a Imola.La sua vasta antologia critica comprende scritti di A. Emiliani, P.G. Castagnoli, M. Vescovo, C. Spadoni, D. Trento, W. Guadagnini, R. Daolio, V. Dehò.



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