Gian Marco Montesano / Dettaglio evento

Nato a: Torino Italia



Gian Marco Montesano "Andarera"

Dal martedì 13 maggio 2003
al domenica 06 luglio 2003

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Comunicato stampa evento: Gian Marco Montesano "Andarera"

Inaugurazione: martedì 13 maggio 2003 - h.18.30

dal 13-5-2003 al 6-7-2003

Orario di visita: tutti i giorni ore 16-20 - lunedì chiuso

ingresso libero

Martedì 13 maggio 2003 alle ore 18,30 s'inaugura alla Galleria di San Filippo, in via Maria Vittoria 5 a Torino, la mostra di Gianmarco Montesano, a cura di Luca Beatrice e Guido Curto, promossa e organizzata dalla Regione Piemonte.

E' questo il terzo appuntamento del ciclo espositivo Profili, dedicato ad artisti nati in Piemonte e affermati nel panorama nazionale e internazionale. Profili ha cadenza annuale (negli anni scorsi sono state presentate rispettivamente la mostra di Maurizio Vetrugno Part False Part True e la mostra di Corrado Levi Vedere l'arcobaleno con la coda dell'occhio) e presenta di volta in volta il lavoro di un artista nell'ambito di una mostra a metà strada tra l'antologica e la Project Room.

La mostra del ciclo PROFILI è dedicata a Gianmarco Montesano. Nato a Torino nel 1949, si è formato studiando a Torino nel Seminario salesiano di Valdocco. Ma alla vocazione ecclesiastica è ben presto subentrata una predisposizione artistica e più genericamente intellettuale che lo ha portato negli anni Settanta prima a Bologna e poi a Parigi, dove ha conosciuto tra gli altri Gilles Deleuze e Jean Baudrillard. L'iniziazione alla pittura di Montesano avviene invece molto tempo prima, mentre ancora era seminarista a Valdocco. Da qui la scelta del titolo, Andarera, una sorta di "A rebours", un viaggio all'indietro nei luoghi della memoria e dell'infanzia.
Le sue prime opere (inizio anni Settanta) sono, infatti, riproduzioni di Madonne e di quelle immaginette sacre, tipici ricordi distribuiti ai fedeli nei santuari e durante gli esercizi spirituali. Montesano le ingrandisce e le rivisita in chiave postmoderna rifacendosi alla bella tradizione della pittura popolare ma anche rivestendole di significati concettuali e teorici. Diversi sono i dipinti dedicati a Torino e al ricordo di suo padre che lavorava come "eccentrico" nel mondo dell'avanspettacolo: emblematico il quadro Torino anno zero (1989), immagine dell'artista bambino per mano a spasso con papà.
Dalla fine degli anni Ottanta e per tutti gli anni Novanta, Montesano viene inserito un po' forzosamente nell'ambito del cosiddetto Medialismo, la corrente di revival pittorico, di matrice neopop e fumettista, della quale è stato invece un precursore assoluto. Da questo contesto però si differenzia molto, perché indagando la storia e il passato Montesano rilegge gli anni drammatici e cruciali della formazione dell'Europa nel corso del secolo XX fino al momento della sua crisi. (Europa Requiem). Ma accanto a queste ci sono anche immagini dolcissime di bambini, seducenti ritratti femminili, vasti paesaggi di gusto romantico, vedute urbane di genere cinematografico, che Montesano dipinge con quel suo inconfondibile stile neorealista, anzi post-realista.
Oltre ad essere affermato pittore, Montesano è un appassionato regista teatrale. La sua Compagnia Florian, con sede a Pescara, ha presentato spettacoli a Parigi, in Ungheria e in tutta Italia.

In Profili, Montesano espone circa venticinque tele di grande formato e la serie inedita di cento disegni dedicata al Novecento.

La mostra di Gianmarco Montesano sarà a Milano alla Fondazione Mudima (via Tadino, 26) dal 9 settembre al 10 ottobre 2003.


Il catalogo, a cura di Luca Beatrice e Guido Curto, è edito da Hopefulmonster e contiene oltre al testo introduttivo e ad un'intervista con l'artista anche un'ampia antologia critica con testi su Gianmarco Montesano di autori diversi tra cui Toni Negri, Adriano Sofri, Philippe Sollers, Achille Bonito Oliva, Helena Kontowa, Vittoria Coen.

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