Gianfranco Chiavacci / Dettaglio evento





Gianfranco Chiavacci

Dal venerdì 23 novembre 2007
al domenica 03 febbraio 2008

Orari:
martedì/domenica 10.00/13.00 e 15.00/17.00
26 dicembre e 6 gennaio 10.00/13.00
chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio
Gli artisti correlati Gianfranco Chiavacci
Curatori Aldo Iori

Comunicato stampa evento: Gianfranco Chiavacci

A cura di Aldo Iori

Con questa iniziativa il Centro di Documentazione sull’Arte moderna e contemporanea pistoiese, istituzione nata dalla coesione di Provincia e Comune di Pistoia e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia s.p.a., prosegue l’attività intrapresa nel 1988 dalla Circoscrizione n. 2 del Comune di Pistoia, inerente un’attenta ricognizione sugli artisti più significativi attivi in città dalla metà del ‘900. Sette mostre monografiche si sono alternate nel tempo fino al 2001. In collaborazione con la Circoscrizione n. 2, il Centro di Documentazione riprende l’indagine partendo dagli artisti nati dopo il 1935.
Il primo è Gianfranco Chiavacci il cui percorso pittorico ha inizio dal 1958 con esperienze condotte in ambito informale a cui segue nei primi Sessanta la scoperta del linguaggio e della logica binaria degli elaboratori elettronici.
Dal 1963 ad oggi la produzione pittorica dà testimonianza del felice connubio tra alla ricerca scientifica e lo sperimentalismo astratto.
In mostra nelle quattro sale del Palazzo Comunale sono le opere datate dal 1958 al 2006 e l’allestimento ne esalta i reciproci rimandi formali e logici.
Nell’Atrio di Palazzo Azzolini, sede della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia s.p.a., sono invece in mostra una serie di opere che documentano l’ambito specifico della ricerca in campo fotografico con interessanti esiti tridimensionali.
La mostra è accompagnata da un nutrito catalogo il cui apparato iconografico offre un panorama esauriente dell’attività creativa di Gianfranco Chiavacci, puntualizzando i periodi più significativi e analizzando la diversificazione morfologica della ricerca. Un testo del curatore Aldo Iori inquadra in maniera ampia l’aspetto fenomenologico e artistico di tutto l’excursus pittorico di Chiavacci partendo dalle prime opere fino alle ultime formulazioni.
Il catalogo, edito da Settegiorni di Pistoia e stampato da Bandecchi e Vivaldi (Pontedera), presenta inoltre un Dialogo con l’artista, a cura di Annamaria Iacuzzi, e una serie di apparati che arricchiscono la lettura della complessa vicenda artistica di Chiavacci. Ciò consente di cogliere gli aspetti più reconditi della personalità dell’artista e di inquadrarne il processo creativo in una prospettiva storica internazionale nella quale la processualità teorico-scientifica è legata all’ambito astratto della ricerca pittorica.

Alla mostra di Gianfranco Chiavacci seguiranno quelle di Giuseppe Gavazzi, Giorgio Ulivi, Paolo Tesi, Gloria Pellegrini, Andrea Dami e Donatella Giuntoli; un’occasione importante per dare il giusto riconoscimento a questi autori per arricchire la vita culturale della città di Pistoia.

Nota biografica dell’artista

GIANFRANCO CHIAVACCI è nato a Cireglio (Pt) il 1° dicembre del 1936.
Nel dopoguerra si trasferisce a Pistoia dove frequenta scuole tecniche, diplomandosi in ragioneria ed essendo subito dopo assunto in banca.
Compie la sua formazione artistica nei primi anni in modo autonomo, in seguito guidato da interessi personali nell’ambito dell’astrazione e dell’informale, su cui si innestano propensioni per l’optical e l’arte programmata.
Le prime opere risalgono alla seconda metà degli anni Cinquanta. Dal 1963, a seguito di alcuni corsi di programmazione frequentati presso l’IBM, intraprende una sperimentazione pittorica basata sul linguaggio binario degli elaboratori elettronici a cui si affianca un pensiero teorico che si esplicita nel1980 nel testo La binarietà e lo spazio bidimensionale.
Nel 1965 esordisce a Firenze alla Galleria Flog con Fernando Melani e Carlo Lupetti, mentre al 1967 risale la prima personale alla galleria Numero di Fiamma Vigo a Firenze.
Sul volgere degli anni Sessanta è presente a Brescia e Torino in occasioni espositive incentrate su linguaggi artistici e tecnologia, mentre dal 1971-1972 e fino agli anni Ottanta porta avanti anche una ricerca sulla fotografia sperimentale.
Le sue opere si collocano in un particolare ambito sperimentale ove il linguaggio artistico si coniuga al pensiero scientifico con esiti inediti e interessanti.
Gli anni Novanta sono segnati da significative partecipazioni espositive: a Pistoia è presente nelle mostre Labirinti, nelle Sale affrescate del Palazzo Comunale nel 1990, e Proiezioni d’arte, alla Fortezza di Santa Barbara nel 1997, e nel 1994 a Perugia nella personale Limiti presso Opera.
Nel 1995 e nel 1997 apre il proprio studio al pubblico mostrando il lavoro degli ultimi anni nella sua complessità e presentando l’opera Progetto Fenoma Umano.
Nel corso degli anni la produzione pittorica è accompagnata da un costante lavoro di elaborazione divulgativa e teorica e dalla produzione di opere di Mail art e di libri d’artista.
Nel 2001 e 2003 è presente nelle mostre Abitanti e Sonde organizzate a Palazzo Fabroni a Pistoia.
Vive e lavora a Pistoia.

Profilo del curatore della mostra

Aldo Iori è nato a Crema nel 1954 e dal 1983 è docente di Storia dell'arte presso l'Accademia 'Pietro Vannucci' di Perugia. Cura mostre personali e collettive di artisti contemporanei tra i quali si è occupato dell'opera di Dadamaino, Nuvolo, Sauro Cardinali, Karpüseeler. Pubblica libri, cataloghi e saggi e articoli su riviste di settore. Vive e lavora a Perugia e Roma.

La mostra è resa possibile grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia s.p.a.

Inaugurazione venerdì 23 novembre 2007 ore 17.30
Sala maggiore del Palazzo comunale

24 novembre 2007 – 3 febbraio 2008

Sale affrescate del Palazzo comunale
Piazza del Duomo
Pistoia

Per informazioni:
numero verde 800 012146
tel. 0753 371214 - 0573 369216

http://www.gianfrancochiavacci.it


Organizzazione: Centro di Documentazione per l’Arte moderna e contemporanea pistoiese
Circoscrizione n. 2