Gianfranco Pardi - Documentazione

Nato a: Milano Italia




Gianfranco Pardi nasce a Milano nel 1933, dove vive e lavora.
Il rapporto fra pensiero e forma, fra forma e colore, fra costruttività e costruzione, fra astrazione e concretezza, fra pieno e vuoto, sono da sempre i temi ricorrenti nelle opere di Gianfranco Pardi, sia in pittura che in scultura.
La ricerca artistica di Pardi si individua, alla fine degli anni '60, su alcuni luoghi fondamentali della concezione dello spazio: le "architetture", opere che esprimono chiaramente la volontà di fondare lo spazio attraverso metodologie costruttive.
Fondamentale fu la rilettura, che Pardi ci propone, dagli anni '70 in poi, delle avanguardie storiche, come l'Astrattismo, il Costruttivismo e il Neoplasticismo, in questo modo la forma si esprime tramite un segno geometrico capace di dare corpo ad un pensiero costruttivo. Ma la sua arte fissa le sue regole anche in un processo che mira a recuperare le potenzialità della pittura, riacquistando la memoria storica della pittura rimanendo nello spazio virtuale del quadro, e non in quello della realtà.
Come egli stesso sostenne in una recente intervista: "...Credo che la pittura sia uno dei modi di espressione primari dell'uomo... è un linguaggio estremamente diretto...".
Dal '88 in poi le composizioni si arricchiscono di una gestualità non concreta (geometrica), ma meglio riferibile ad un processo di informalità che si sta attuando. La sua arte ci propone una pittura fatta di segno dove la costruttività appare come concetto, un segno astratto fatto di linee non omogeneamente spezzate e dai pochi ed essenziali colori.
Nel 1986 partecipa alla Biennale di Venezia con una sala personale, e nello stesso anno è presente alla Triennale di Milano ed alla Quadriennale di Roma; alla Biennale di Palazzo della Permanente vi partecipa nel 1974 e nel 1993. Nel 1998 Palazzo Reale di Milano ospita una sua personale. Del 1999 sono i cicli Nagjma e Box. Nello stesso anno organizza in Germania tre importanti mostre al Frankfurter Kunstverein di Francoforte, al Museum Bochum di Bochum e al Kulturhistorisches Museum di Stralsund. Nel 2000 allestisce alla galleria Gio Marconi di Milano una mostra dal titolo Homeless. Nel febbraio del 2002 è alla Galleria Fumagalli per una mostra personale dal titolo ³Sheets² e nel 2003 espone nuovamente alla Galleria Giò Marconi una serie di lavori dal titolo "Danza e Restauro". In questa mostra, allestita nelle sale della Galleria Fumagalli, per la prima volta vengono proposte al pubblico le fotografie di Gianfranco Pardi.