Giannetto Bravi / Documentazione
Recuperare immagini come memoria del passato, repertoriarle e catalogarle con la scrupolosità scientifica del ricercatore è una delle componenti essenziali di tutti i cicli di lavoro di Bravi.
Nel lavoro esposto sia l’atteggiamento di fondo che tende all’accumulo dei ricordi, sia la sottile ironia sulla maniacalità feticistica del possesso, tipica del collezionismo, si fanno più precisi ed evidenti e il cerimoniale di museificazione di Bravi si fa più ossessivo.
Bravi non crea in questo caso un museo di immagini kitch del folklore napoletano, di vedute del Vesuvio, o di manifesti pubblicitari, ma un reliquiario di capolavori d’arte.
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