Gianni Gangai / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Dieci.DUE! a Riparte - stanza 611

9/10/11 LUGLIO STARHOTEL PRESIDENT Corte Lambruschini 4 Genova
OPENING 9 Luglio dalle 18.00 alle 23.00 - 10/11 Luglio dalle 17.00 alle 23.00
Mostra “A.A.A“ Ordine degli Architetti Piazza S. Matteo 18 Genova
dal 11 al 26 Luglio - OPENING 10 Luglio dalle 11.00
10.2!
DIECI.DUE! international research contemporary art
Largo Isabella d'Aragona 1 20136 Milano (angolo Via Bocconi 1)
dieci.due@libero.it - www.diecipuntodue.it (sito in preparazione)
art director maria rosa pividori - tel/fax 0258306053
STANZA n. 611
ARTISTI INVITATI:
Piero Addis, Lorenzo Alagio, Gianluigi Antonelli, Jurij Atzei, Dome Bulfaro, Giulio Calegari, Marco Di Giovanni, Haruka Fujita, Flavio Favelli, Gianni Gangai, Alexandra Gredler, Alessio Larocchi, Salvatore Licitra, Libera Mazzoleni, Gianfranco Milanesi, Jorunn Monrad, Nena & Tomi, Paolo Pessarelli, Simona Spaggiari, Federico Simonelli, Carlo Steiner, Jelena Vasiljev
9 LUGLIO ORE 18 – 23 PERFORMANCE DI SIMONA SPAGGIARI “HOST”
ORE 20 PERFORMANCE DI CARLO STEINER “Butterflies maker”
10.2!
DIECI.DUE! international research contemporary art
Largo Isabella d'Aragona 1 20136 Milano (angolo Via Bocconi 1)
dieci.due@libero.it, www.diecipuntodue.it (sito in preparazione)
art director maria rosa pividori, tel/fax 0258306053
9 luglio 2004 – STARHOTEL PRESIDENT Corte Lambruschini 4 Genova
performance di “SIMONA SPAGGIARI, “HOST”
h 18 – 23 STANZA 611, DIECI.DUE!
… Simona Spaggiari è una performer molto coinvolgente, sempre sulla soglia di un ‘mistero’, sempre presente, ad ogni istante, quasi come un’esperienza zen. Potete anche smettere di leggere. Basta solo osservarla.
La performance si sviluppa come un rituale, dove il più minimale dei gesti acquisisce un significato più pieno, dove il frammento rispecchia il tutto e perciò diventa sacro. Le pentoline, le salviettine, la stessa struttura dove siede l’artista, tutto forma parte del micromondo Simona, di quella sua particolare ritualità, lenta e ripetitiva, poetica nella sua unicità. Il mistero della sacralità si cela nelle corrispondenze tra microcosmo e macromondo, nei riverberi, nelle assonanze, dove l’uomo intuisce il suo destino. L’artista coccolando i piedi degli invitati ci introduce in un’atmosfera di calore, di luminosità, di apertura. Ci dona qualcosa di molto intimo e prezioso. Ci porta sulla soglia dove le dicotomie vengono superate: femminile-maschile; nuovo-vecchio; sociale-individuale, spazio pubblico-spazio privato. Tutto è essenziale per accentuare maggiormente l'intensità dell'esperienza, tracciando un'immagine lieve senza accenni particolari di prospettiva o di punti di vista, in modo tale da non essere costrittivo ma, al contrario, per realizzare uno spazio di libertà consapevole. Come in un rituale sciamanico l’azione fluisce senza presentare una risoluzione finale esplicita, suggerendoci piuttosto l'idea di un insieme complessivo di enorme vitalità. …
(Dal testo di Mirtha Paula Mazzocchi)


Performance di Carlo Steiner, Butterflies maker
STANZA 611 DIECI.DUE! ORE 20
Il rapporto con la natura, non solo in termini ecologici, ma soprattutto come relazione con il proprio io, è in progressivo deterioramento. Carlo Steiner ci coinvolge nella riappropriazione e ridefinizione del concetto di natura ricreando artificialmente parti di essa: dopo la performance Snow maker all’Artandgallery di Milano nel 2003 dove giganteschi fiocchi di neve di bulloni e dadi di acciaio cromato venivano riassemblati, questa è la volta delle farfalle. Butterflies maker è il titolo della performance in cui l’artista, servendosi di uno stampo da ostie appositamente modificato, produrrà farfalle di cialda di pane. Elementi di una grande impalpabile collezione, le farfalle saranno distribuite al pubblico presente che potrà anche mangiarle, divenendo responsabile e consapevole custode.