Gianni Motti - Turn Over
Dal sabato 18 ottobre 2003
al mercoledì 10 dicembre 2003
Comunicato stampa evento: Gianni Motti - Turn Over
a cura di Marco Scotini
18 Ottobre-10 Dicembre
Inaugurazione: sabato 18 Ottobre 2003, ore 18,30, Chiesa di San Matteo,
Lucca
Orari: Lunedì/Venerdì 10,30-13, 16,30-20 Sabato 9,30-13
Con un doppio appuntamento, la Galleria Artra e l'Associazione Prometeo per
l'arte contemporanea, inaugurano la prossima stagione espositiva con la
prima ampia personale italiana di Gianni Motti.
Noto per le sue azioni di disturbo e in tempo reale, Gianni Motti presenterà
per l'occasione due nuovi lavori raccolti sotto il titolo unico di Turn
Over, a partire da mercoledì 15 e da sabato 18 ottobre 2003, rispettivamente
presso la sede milanese della Galleria Artra e la chiesa lucchese di San
Matteo, sede dell'Associazione Prometeo.
Campione di dirottamento e di incursione nei riti sociali e nelle
manifestazioni collettive, nelle reti mediali e negli eventi naturali,
Gianni Motti è autore di interventi a sorpresa, di situazioni puntuali entro
contesti popolari precisi che lo vedono - di volta in volta - mutare ruolo e
funzione, proponendo la figura dell¹artista come psicanalista, tuttofare,
calciatore, candidato alle elezioni, telepatico, terrorista. In sostanza,
autore di una sorta di abusivismo permanente.
Se nel '97 a Ginevra s'introduce all'ONU nel posto lasciato vuoto dal
delegato indonesiano e parla in suo nome o nella città spagnola di Vigo
dirotta una festa popolare nel proprio funerale, per 'Manifesta 4' fa
ricreare la cella di Ocalan dell'isola di Imrali in un luogo come
Francoforte, dove la comunità kurda immigrata è più consistente. In questo
senso, la pratica artistica di Gianni Motti è una sorta di performativismo
assoluto, un¹attività senza opera, un attivismo trasversale e onnipresente.
Più simile all'agire politico, dunque, che a qualsiasi attitudine o
strategia estetica.
Ma dopo le ultime prove a cui abbiamo assistito, dopo la manifestazione di
protesta kurda "Liberez Ocalan" presentata al Palais de Tokyo per la mostra
"Hardcore" e dopo aver messo in scena un blitz con soldati Usa alla Biennale
di Praga, che cosa farà in questa occasione italiana? Il titolo stesso Turn
Over, tratto dal lessico sportivo, lascia ampi margini di indeterminazione e
mentre allude alla disseminazione e alla moltiplicazione dei suoi interventi
(davvero incalzanti negli ultimi tempi), non ci dice niente delle formazioni
con cui, di seguito, scenderà in campo.
Sappiamo solo che a Milano, presso la Galleria Artra, farà costruire uno
strano monumento alla 'vittoria', costringendo gli spettatori al gesto
simbolico della V, mentre nel grande spazio lucchese di San Matteo, Gianni
Motti si sottrarrà come artista per lasciar prendere posto alla realtà:
un'altra minoranza, una popolazione sconfitta, una comunità immaginata?
Per l'occasione sarà pubblicato un catalogo bilingue, italiano-inglese, con
interventi di Marco Scotini, Jérôme Sans, Marc-Olivier Wahler.