Gigino Falconi / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Premio Michetti: L'amore per la terra: Italia-Giappone

Fondazione F.P. Michetti
Francavilla al Mare – Chieti

54a Edizione del Premio Michetti

''...L'amore per la terra: Italia – Giappone...''

Omaggio a Mario Ceroli

A cura di Duccio Trombadori

All'inizio del Terzo Millennio gli artisti italiani si trovano ad essere i principali eredi di uno straordinario patrimonio visivo che riassume il valore della tradizione e le tumultuose correnti estetiche del '900. Questa originale congiuntura genera preziose poetiche individuali che invitano al paragone formale tra generazioni ed esperienze diverse. La 54° edizione del Premio Michetti, dedicata all' ''amore per la terra'', curata da Duccio Trombadori, ha ritenuto di dover mettere in evidenza la multiforme vitalità che rende oggi l'Italia un terreno di espressione più che fertile. Tenendo conto di questa familiarità spirituale, prima ancora che formale, sono stati invitati 47 artisti giovani e meno giovani con la voluta prevalenza di quanti hanno segnato negli ultimi venti anni il cosiddetto ''ritorno alla pittura'' (Barni, Bartolini, Bertocci, Bulzatti, Cantafora, Crocicchi, Fiorentino, Marrone, Rossini, Verlato, Codignola, Cavalieri, Catalani) o pure hanno approfondito in forme originali uno sguardo figurativo di tipo verista (Ventrone, Memmo, Mosti, Polizzi, Arcangeli, Gianquinto) o simbolico ed evocativo (Savinio, Gromo , Casari , Frappi , Falconi, Isola, Giorgi, Riccetti). C'è poi la vena visiva surreale e iper-tecnologica (Luigi Serafini e Luca Patella) il manierismo ironico e affabulatorio (Ragusa, Echaurren , Patanè) l'attenzione ai rapporti tra segno e immagine (Mambor, Gherardi, Sambenedetto, Eugenia Serafini, Cesarini Sforza) i tratti virtuosi di una metafisica postmoderna (Pignatelli) e di una indagine sulla materia e la luce della pittura (Nelli, Bueno). Alla fotografia - ingrediente essenziale dell'arte contemporanea - il Premio dedica una sezione con Giuseppe Longo (''pittore'' in bianco e nero della scena siciliana) Piero Pompili (narratore crudo del costume popolare) e Plinio De Martiis, famoso gallerista, che espone immagini della Sardegna negli anni Cinquanta. Quattro scultori di generazioni e modi diversi chiudono infine il panorama degli artisti invitati: il tellurico e originario Francesco Libonati, il ''romanico'' e astratto Luigi Mazzella, le vibranti metamorfosi di Olga Donati e i preziosismi ceroplastici di Gino Giannetti. A corredo della manifestazione, la Fondazione Michetti ha voluto dedicare un particolare omaggio a Mario Ceroli (già vincitore del Premio nel 1968), uno dei maggiori artisti italiani contemoranei. Per l'occasione saranno esposte in sale distinte alcune grandi opere storiche del maestro (''La nascita di Venere'', ''La foresta analoga'' del 1977) ed altre più recenti come ''Cocullo'' (1999), ispirato alla tradizione abruzzese, e ''Misura variabile'' (1997) dove un azzurro ossido di rame mima la luce di una eterna marina adriatica.

Artisti italiani presenti alla 54a edizione del Premio Michetti

Giovanni Arcangeli, Roberto Barni, Ubaldo Bartolini, Carlo Bertocci, Aurelio Bulzatti, Raffaele Bueno, Arduino Cantafora, Giorgio Casari, Giorgio Cavalieri Nistri, Massimo Catalani, Primarosa Cesarini Sforza, Silvia Codignola, Luca Crocicchi, Plinio de Martiis, Olga Donati, Pablo Echaurren, Gigino Falconi, Paolo Fiorentino, Luigi Frappi, Isabella Gherardi, Gino Giannetti, Stefano Gianquinto, Paolo Giorgi, Giovanni Gromo, Pierluigi Isola, Giuseppe Leone, Francesco Libonati, Renato Mambor, Salvatore Marrone, Luigi Mazzella, Gaetano Memmo, Piero Mosti, Andrea Nelli, Giovanni Gaetano Patane', Luca Patella, Luca Pignatelli, Franco Polizzi, Piero Pompili, Tito Rossini, Giuseppe Riccetti, Giovanni Ragusa, Rocco Sambenedetto, Ruggero Savinio, Eugenia Serafini, Luigi Serafini, Nicola Verlato, Luciano Ventrone.


Artisti giapponesi

a cura di Gabriele Simongini

La mostra, curata da Gabriele Simongini, che il ''Premio Michetti'' di quest'anno dedica al Giappone presenta 19 artisti contemporanei nipponici di varie tendenze e affermati a livello internazionale. Alcuni di loro hanno partecipato più volte alla Biennale di Venezia (è il caso di Hidetoshi Nagasawa, solo per fare un esempio) o a Documenta di Kassel (come è avvenuto per Tadashi Kawamata).
Come scrive Simongini in catalogo ''La storia, la cultura e la società giapponese vivono nel moto pendolare fra tradizione e modernità, ridondanza e semplicità, rarefatte astrazioni e pragmatiche concretezze, venerazione per l'equilibrio uomo-natura e smisurato sviluppo tecnologico-industriale che minaccia l'ambiente e via discorrendo. E spesso questa compresenza di differenze si trasforma in ricerca di una nuova armonia'', come è evidente nelle opere presentate in mostra. ''Gli artisti giapponesi- nota ancora Simongini- pur manifestando ciascuno una spiccata individualità creativa, ci trasmettono un valore fondamentale che è ormai inesistente nell'arrogante arte contemporanea appiattita dai poteri massmediatici e macroeconomici: è necessario cercare di rinunciare al proprio ego smisurato e prepotente per ascoltare la voce dei nostri simili, della natura e delle cose''. Gli artisti nipponici vogliono ''parlare attraverso le cose'' e questo ci fa capire bene quanto sia vicino alla loro mentalità, pur nelle fortissime differenze individuali, il tema dell'attuale edizione del ''Premio Michetti'': ''L'amore per la terra''.
Altra caratteristica comune delle opere in mostra è il fortissimo e profondo rapporto con gli oggetti, la materia e la natura, naturalmente non in senso mimetico o banalmente rappresentativo.

Sede: Museo Michetti, P.zza S. Domenico, 1 Francavilla al Mare 66023 (CH)
Orario: luglio/agosto 18.00-24.00, settembre 9.00-13.00/16.00-18.00; chiuso il lunedì.
Catalogo: edizioni Vallecchi

Ufficio Stampa: Sebastiana Gangemi, Vallecchi spa, Via Maragliano 6int., 50144 Firenze tel.055/324761 fax.055/3247647