La mostra "Astrattismo italiano 1910-1970. La fiamma di cristallo: da Giacomo Balla a Lucio Fontana e...",organizzata dall'Associazione Culturale Trifoglio, in collaborazione con la Regione Abruzzo, la Provincia ed il Comune di Chieti, in programma dal 30 giugno al 15 ottobre 2006 nella splendida sede del Museo Archeologico Nazionale di Chieti, propone un percorso attraverso 57 opere di 43 fra i più importanti artisti italiani del '900 in cui si evidenzia l’assoluta originalità dell’astrattismo italiano attraverso il suo "lirismo costruttivo" innervato dal modulo-luce e da una ininterrotta continuità spaziale.
Nella mostra presentata a Chieti si sperimenta una duplice possibilità di lettura: quella in qualche modo più didattica, per tutti i visitatori, proponendo un itinerario sintetico lungo sessant'anni di astrattismo italiano e in una accezione larga che abbraccia anche certo informale e determinati indirizzi di pittura oggettuale; l'altra, un po' più specialistica ma certo non rigidamente elitaria, che si fonda invece sull'individuazione della "fiamma di cristallo" nei suoi punti di maggiore equilibrio fra colore-luce e modulo, esaltati dal continuum spaziale, una sorta di fil rouge che corre dentro la mostra senza condizionarla più di tanto. Se si vuole, una mostra nella mostra.
Una delle novità di questo evento espositivo sta anche nel fatto che sono esemplificati per la prima volta ben sei decenni di astrattismo italiano, con un arco cronologico che nessuna rassegna ha finora coperto.
Come scrive Gabriele Simongini nel suo approfondito testo in catalogo, "la straordinaria bellezza della sede neoclassica che ospita questa mostra, il Museo Archeologico Nazionale di Chieti, con il suo mirabile patrimonio di opere stabilisce un sorprendente dialogo con i quadri astratti ora esposti. La potenza originaria, quasi archetipa e la magnetica arcaicità del Guerriero di Capestrano danno immagine a valori di purezza in qualche modo primordiale che sono anche la meta contemporanea di parecchi artisti informali: come non pensare al gruppo "Origine" di Burri e Capogrossi? Del resto, su un altro versante, l'aspirazione a una misura classica rinnovata è poi la linfa di quasi tutto l'astrattismo italiano, soprattutto di quello degli anni Trenta e suscita quindi tante riflessioni l'accostamento nello stesso museo dei quadri di Magnelli, Reggiani o Soldati, solo per fare tre nomi, alla mirabile statuetta di Ercole Curino".
Nei sessant'anni presi in esame da questa mostra si possono individuare tre grandi stagioni dell'astrattismo italiano: quella pionieristica, irregolare e fortemente originale degli anni Dieci con evidenti radici futuriste; quella radicalmente e decisamente aniconica dei primi anni Trenta che si afferma in senso anche europeo con gli artisti della Galleria del Milione di Milano e con il Gruppo di Como; la terza, molto articolata e complessa (basta pensare all'informale), che inizia nel secondo dopoguerra, con decisi inserimenti in contesti internazionali e con molteplici gruppi. Questa fase può considerarsi conclusa nella sua spinta propulsiva tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, con un evidente mutamento di scenari che la mostra di Chieti non ha la pretesa di indagare. Fra gli artisti rappresentati, oltre a quelli già citati, vanno segnalati i nomi di Boccioni, Severini, Prampolini, Evola, Licini, Radice, Munari, Veronesi, Attardi, Turcato, Perilli, Afro, Vedova, Corpora, Bendini, Tancredi, Novelli, Schifano, Santomaso, Biasi, Bonalumi, Castellani, Dadamaino.
ASTRATTISMO ITALIANO 1910-1970 "LA FIAMMA DI CRISTALLO DA GIACOMO BALLA A LUCIO FONTANA E..."
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE D'ABRUZZO
VILLA COMUNALE, 2
CHIETI
INAUGURAZIONE VENERDI' 30 GIUGNO 2006 ALLE ORE 18:00
DAL 30 GIUGNO AL 15 OTTOBRE 2006
CURATORE SCIENTIFICO:
GABRIELE SIMONGINI
ORGANIZZAZIONE:
ASSOCIAZIONE CULTURALE TRIFOGLIO CHIETI
http://www.associazioneculturaletrifoglio.com
DIRETTORE ARTISTICO:
GIUSEPPINA CONTI
ORARIO:
9:00/20:00 (chiuso il lunedi')
VISITE GUIDATE:
SU PRENOTAZIONE 333.6405713
Ufficio Stampa Associazione Culturale Trifoglio
Micaela Conti
0871.330344 339.5781779
http://www.associazioneculturaletrifoglio.com
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Natalia Distefano
339.4523421-n.distefano77@hotmail.com
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo
http://www.soprintendenza-archeologica.ch.it
Responsabile Comunicazione dr.ssa Patrizia Colarossi 0871-404392
museoarch@ch.nettuno.it
Segreteria d’Organizzazione
tel. e fax: 0871-403295
Prenotazione visite guidate 333.6405713