Giorgia Fiorio / Dettaglio evento





Uomini: Prospettiva Retrospettiva - Giorgia Fiorio

Dal Saturday 11 November 2006
al Sunday 07 January 2007

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Comunicato stampa evento: Uomini: Prospettiva Retrospettiva - Giorgia Fiorio

a cura di Enzo Biffi Gentili e Giorgia Fiorio
con la collaborazione di Grazia Neri



Uomini: Prospettiva Retrospettiva è il titolo della mostra - inedita in Italia - che il MIAAO di Torino dedica alla fotografa Giorgia Fiorio, torinese lei stessa.
Sono 10 immagini, stampate dal laboratorio in grande formato, 100x100, e montate recto-verso (ossia mostrandone un lato ‘invertito’), una selezione tratta dalla serie di monografie che Giorgia Fiorio ha realizzato per il progetto Uomini al quale ha lavorato per dieci anni (dal 1993) sulle “comunità chiuse maschili nella società occidentale”: i pugili di NY; i minatori di carbone; la Legione Straniera; i toreros; i pompieri e gli uomini del mare, “esseri umani che - nel nostro tempo - avevano scelto di vivere in un quotidiano confronto fisico estremo con la morte e con se stessi”.

Le immagini, rigorosamente in bianco e nero (“il bianco e nero è come fotografare in versi” ha detto in un’intervista), mostrano i corpi maschili tesi nello sforzo, con i muscoli scolpiti, uomini i cui sguardi evocano la sfida che si accingono ad affrontare, con il fuoco, con il toro, con l’acqua (“Le fotografie non dicono mai, evocano. Dunque in un certo senso non sono mai delle risposte ma delle domande alle quali ogni spettatore è invitato a rispondere”).

La scelta di ordinamento compiuta al MIAAO per la mostra è quella di rappresentare Giorgia Fiorio - soprattutto per chi ancora credesse alle distinzioni e alle gerarchie tra le discipline, tra fotografia ‘autonoma’ espressivamente e ‘documentaria’, di reportage - come una ‘artista che usa la fotografia’.
Nella lettura ‘specialistica’ di Gabriel Bauret, la Fiorio è iscrivibile tra i “fotografi del reale”, attenta “ai valori del bianco e nero”, che con la sua fotografia “va al di là dei corpi, approda ad altre rive, affronta altre forze. Sono in gioco la forza mentale, la sensibilità, se non addirittura il dubbio e la fragilità”. L’analisi compiuta da Enzo Biffi Gentili non è divergente, ma differente: accettato il principio della coesistenza in ogni macho di un micio, egli sottolinea nelle dieci foto in mostra l’evidente ‘fil noir’ che attraversa gli spazi di questi uomini, e che può condurre, più o meno rapidamente o direttamente, alla questione cruciale del rapporto con la morte.

11 novembre 2006 - 7 gennaio 2007

MIAAO – Museo Internazionale delle Arti Applicate
Via Maria Vittoria 5
Torino

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