A cura di Paolo Pellegrin
Figura: aspetto esteriore in quanto definibile mediante descrizione o riferimento; il particolare aspetto in cui si manifestano alcuni fenomeni; la rappresentazione artistica o illustrativa; un atteggiamento esemplare che rinvia a specifiche proporzioni; nella retorica, il procedimento o, l'artifizio stilistico per cui una parola o una frase vengono adoperate con un significato diverso da quello che hanno; in filosofia, ciascuna delle forme fondamentali del sillogismo […].
La figura è dunque la forma esteriore che rinvia ad altro, come la fotografia: non una copia del reale, ma ciò che del reale l'autore evoca e traduce nel proprio linguaggio fotografico.
La fotografia è anch'essa una figura, la rappresentazione di un immaginario antecedente che trascende la contingenza del reale. In questo senso le fotografie non sono mai risposte, ma ognuna singolarmente una domanda posta a chiunque la guardi, posta, in fin dei conti, all'autore da se stesso.
La selezione in mostra presenta 14 figure estratte da un progetto ancora in corso dal titolo Il Dono. 14 paesaggi immaginari o diverse declinazioni di paesaggi simbolici dell'immaginario collettivo.
“Non avrei mai pensato di fotografare forme e paesaggi prescindendo dall'elemento umano, finché un certo giorno, dentro alle rovine di AngKor Wat, mi sorpresi a fotografare un muro. Le pietre di quel muro, erano ricoperte degli sguardi che da sempre vi si erano posati e quegli occhi, quegli sguardi, le avevano in qualche misura "caricate" di una dimensione inconoscibile.
Questo mi emoziona, guardare per vedere oltre lo sguardo: il riflesso di due specchi uno dinanzi all'altro, l'inesistente all'infinito”. (Giorgia Fiorio)
Giorgia Fiorio
Nata a Torino il 23 luglio 1967.
Ha frequentato l'International Center of Photography di New York.
Autrice indipendente, lavora principalmente su progetti personali a lungo termine a carattere umanistico.
Nel decennio 1990/2000 ha portato avanti una ricerca sulle comunità "chiuse" maschili nella società occidentale da cui ha pubblicato il libro antologico Uomini.
Dal 2000 persegue una ricerca fotografica intorno alla relazione tra l’individuo e il Sacro e sull’eredità spirituale dell’umanità dal titolo Il Dono.
Nel 1992 vince il Premio Europeo Kodak ai Rencontres d'Arles, nel 1994 il Prix SCAM a Parigi per il lavoro Des Russes. Nel 1995, per il progetto Des hommes, vince il Prix spécial du Jury Grand Prix de la Ville de Vevey e l'Ernst Haas Award accordato dal Maine Photographic Workshop per il migliore progetto dell’anno. Nel 1996 le viene assegnato il Prix Marc Flament dal Ministero della Difesa Francese per la migliore fotografia di reportage dell'anno. Nel 1997 vince il Premio della fotografia del reale assegnato da American Photography e nel 2005 il premio Amilcare Ponchielli attribuito dal GRIN di Milano.
Ha pubblicato: Soldati – Contrasto Edizioni (1992); Des Russes – Les Ėditions de l’Imprimeur (1993); con Les Ėditions Marval: Legio Patria Nostra (1996), Ser Torero (1997), Box'In USA (1998), American Fireman (2000), Hommes de la Mer (2001), Des Hommes (2003); con le Edizioni Agartharte Piemonte. Una definizione fotografica (2004).
Dal 2003, in collaborazione con Gabriel Bauret, dirige il workshop fotografico Reflexions Masterclass per la formazione di giovani autori.
La mostra è curata da Paolo Pellegrin ed è inserita nel programma di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma.
La mostra è organizzata da Zètema Progetto Cultura.
FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma è una produzione Zoneattive.
11 aprile - 4 maggio 2007
Ingresso libero
Sala Santa Rita
Via Montanara (ad. Piazza Campitelli)
Tel. 06 67105568
http://www.salasantarita.culturaroma.it