Gemine Muse 2003-Venezia
Dal sabato 08 novembre 2003
al domenica 11 gennaio 2004
Comunicato stampa evento: Gemine Muse 2003-Venezia
Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro
Santa Croce 2076 - tel 041/5240662
Impregnato di cultura nordica Casorati si spinge in quest’opera ad una pittura dai caratteri quasi iperrealistici in una voluta ricerca del kitsch che gli consente di fornire un’anticipazione delle tematiche e dei modi del Realismo magico. A novant’anni dalla I Esposizione Le signorine di Casorati continuano a colpire e a inquietare come era avvenuto alla X Biennale di Venezia, quando, nonostante il piccolo scandalo provocato (o forse proprio per questo), il dipinto fu acquistato per Ca’ Pesaro.
Mentre oggi le sperimentazioni più spericolate si affiancano a una decisa rivalutazione della pittura, il dipinto di Casorati torna ad esser punto di riferimento per la molteplicità di temi che vi sono inscritti: dal nudo alla natura morta, dal paesaggio all’allegoria. Se la storia dell’arte si esprime dall’esterno, l’occhio critico dell’artista contemporaneo si muove intorno all’opera altrui con diversa cognizione di causa per arrivare ad esiti creativi. Nuova arte, dalla storia dell’arte.
Felice Casorati (Novara 1883 – Torino 1963)
Le signorine, 1912, olio su tela, cm 197x190. Acquisto Comune di Venezia a Biennale 1912 Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna – Ca’ Pesaro
Curatore: Mara Ambrožič
L’opera di Crash in progress
La peculiare situazione rappresentata nel dipinto di Felice Casorati pone le quattro fanciulle in relazione l'una con l'altra e descrive i loro caratteri intimamente diversi servendosi di oggetti e rimandi simbolici cosparsi nello spazio circostante. La superficie ricca di contrasti cromatici e allusioni allegoriche suggerisce all'osservatore molteplici possibilità di lettura dei singoli personaggi - Dolores, Violante, Bianca e Gioconda - che pur essendo molto diversi coesistono all'interno di un corpo rappresentativo compiuto. Proprio questo approccio si riscontra all'interno del sistema operativo di Crash in Progress, gruppo che fonda il proprio operare artistico sul tentativo di creare un unico “corpo progettuale” all'interno del quale si relazionano cinque personalità artistiche diverse come dei singoli “sistemi autonomi”.
Il lavoro presentato a Ca' Pesaro è una "messa in scena" per poter nuovamente ricercare la complessa identità che sta tra spazio creativo privato e collettivo e svelarne il momento di contatto in un’unica rappresentazione.
CRASH IN PROGRESS - Giorgio Andreotta, Martina de Lugnani, Peter Furlan, Jaša Mrevlje e Simone Settimo - nasce nel 2000 a Venezia. Ognuno dei cinque componenti lavora, produce e vive autonomamente la propria esperienza artistica utilizzando la forza del gruppo per gestire liberamente la pianificazione di tutto ciò che un progetto artistico comprende.