a cura di Raffaele Gavarro
vernissage 10 ottobre 2003
La realtà è per definizione metafora o allegoria di un modo di essere e di esser-ci. Giorgio Brogi proseguendo un percorso creativo iniziato negli anni ottanta, presenta la sua definizione di reale e di possibile, creando un ossimoro di grande suggestione. Disconnettersi/Sintonizzarsi è appunto il titolo della personale che Giorgio Brogi presenterà a Firenze in ottobre da Daniele Ugolini Contemporry
Illuminati dalle parole dello stesso artista, quando parla delle opere che saranno presentate allo spazio di Daniele Ugolini, tornando in Italia dopo numerose esposizioni negli Stati Uniti, il suo gioco tra cristallo e colore ci parla dei significati apparentemente contrastanti delle sue opere. La dimensione dell’arte assume con Giorgio Brogi un valore più vicino al possibile ed al vivibile, esprimendo appunto il desiderio comune di ascoltarsi e di sentirsi. Le parole “silenziose” (ed è in questo che si rivela in tutta la verità dell’ossimoro suggerito), i suoni soffocati, i gesti nascosti diventano così l’unica strada per sopravvivere al kaos del presente, al sovraccarico di tensioni e di pulsioni, di mascheramenti celati e non, di aspirazioni e di competizioni.
Le opere nella loro globalità diventano più reali, più comprensibili, decifrabili secondo la sensibilità di chi osserva, di chi decide di parlare senza urlare.
La nostra incapacità di ascoltare, di ascoltarsi perché sopraffatti da un eccesso di notizie, di informazioni, di immagini, di movimento, di relazioni ci trasforma in armature parlanti ed affabulanti, per essere arruolati nell’esercito della conoscenza, dell’appartenenza a questo villaggio dove tutti devono esserci.
Le superfici riflettenti, segnate dal colore e dalle geometrie di Giorgio Brogi ci parlano di questo e di come la sintonia è possibile solo attraverso il distacco, la sottrazione, l’eliminazione del superfluo per intraprendere una strada fatta solo di spazio, di vuoto, di luce, di essenziale.
11 ottobre 2003
* ore 18 inaugurazione in galleria
* ore 23 After The Show party - music - drink
Spazio Alkatraz - Stazione Leopolda
solo su invito
Sabato 11 Ottobre alle ore 23.00 grande party presso lo spazio Alkatraz della Stazione Leopolda di Firenze, dove si terrà la presentazione della Monografia che descrive il percorso creativo e personale di Giorgio Brogi.
Curata da Raffaele Gavarro e edita dalle Edizioni Pem la pubblicazione, che diventa una vera e propria riflessione sull’arte contemporanea italiana e sulle espressioni più interessanti di questi ultimi anni, descrive la ricerca iniziale, la sperimentazione e gli esordi negli anni settanta, la definitiva consacrazione negli ottanta e la definizione del presente dell’artista.
I temi trattati da Gavarro in questa monografia trovano la loro conclusione con l’esposizione presso la Galleria Daniele Ugolini di Firenze della personale di Giorgio Brogi, punto di arrivo di un ciclo e preannuncio di una nuova fase creativa.
Disconnettersi/Sintonizzarsi, questo è il titolo della personale, verrà presentata sempre Sabato 11 Ottobre alle ore 18.00 presso la Galleria Daniele Ugolini Contemporary e precederà la splendida serata tra musica,arte,drink, programmata alla Stazione Leopolda.
La mostra fiorentina conclude un ciclo artistico che esordisce a New York, dove Giorgio Brogi partecipa ad una prima mostra collettiva alla Denise Bibro Fine Art.
E’ la stessa Galleria ad organizzare nel 1998 la personale The Code of signs, presentata in catalogo da Lilly Wei; l’artista allestisce poi un’ulteriore mostra, Everydays Signs, esposta alla Denise Bibro Fine Art.
La dimensione dell’arte assume con Disconnettersi/Sintonizzarisi un valore più vicino al possibile ed al vivibile, esprimendo appunto il desiderio comune di ascoltarsi e di sentirsi. Le parole "silenziose" (ed è in questo che si rivela in tutta la verità dell’ossimoro suggerito), i suoni soffocati, i gesti nascosti diventano così l’unica strada per sopravvivere al kaos del presente, al sovraccarico di tensioni e di pulsioni, di mascheramenti celati e non, di aspirazioni e di competizioni.
Sabato 11 Ottobre saranno le superfici riflettenti, segnate dal colore e dalle geometrie di Giorgio Brogi, a parlarci di questo e di come la sintonia sia possibile solo attraverso il distacco, la sottrazione, l’eliminazione del superfluo, per intraprendere una strada fatta solo di spazio, di vuoto, di luce, di essenziale.
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