Giorgio Brogi - Documentazione

Nato a: San Miniato Italia



Nasce a San Miniato il 17 febbraio 1955. Nel ’73 si è diplomato all’Istituto d’Arte di Firenze. Vive e lavora tra San Miniato, Firenze, Milano. Immediatamente dopo il suo percorso di studi, si cimenta con rassegne ed esposizioni, fino a presentare il suo lavoro nel 1980 con una personale al Palazzo delle Esposizioni di Empoli. Nel 1984 inizia a frequentare il critico e storico dell’arte Massimo Carboni, che lo invita alla mostra Alcuni Artisti in Toscana al Palazzo Roffia di San Miniato, nel 1986 è invece a Roma alla Galleria Arco di Rab per la mostra Nel senso della superficie mentre due anni dopo presenta la personale Campo parziale nel complesso monumentale il Cassero di Monte San Savino. Nello stesso anno e nel 1989 viene invitato alle rassegne Demo e Trampolini promosse dall’Archivio giovani artisti del Comune di Firenze. Del 1990 è la personale presso la Galleria Incornice di Firenze. Raffaele Gavarro e Viviana Gravano lo invitano a rappresentare la Toscana nella rassegna Grand Tour organizzata dalla Galleria Rombero di Latina nel 1992.
La collaborazione con il critico e lo storico dell’arte Valeria Bruni sfocia in una mostra personale L’azione del non agire nel 1993 alla Galleria Linea Arte Contemporanea di Firenze. Valeria Bruni lo invita nel 1994 alla Biennale d’Arte Emergente Idea Europa ai Magazzini del sale di Siena ed alla Galleria Civica di Padova dove la mostra viene in seguito trasferita. Sempre nel 1994 partecipa al progetto Pittura al muro a cura di Raffaele Gavarro con una installazione pittorica nell’Ex Carcere del Palazzo Pretorio di Fucecchio, il catalogo verrà poi presentato con una mostra nella Galleria Sergio Tossi di Prato.
Nel 1995 viene invitato da Valeria Bruni a partecipare alla mostra Un’idea di domesticità a Milano all’Ex officina Valsazina.
E’ del 1996 il grande lavoro di installazione Superficie reale 280 mq. Di pittura su muro che realizza in una azienda manifatturiera di Empoli. Di questo lavoro realizza un CD-ROM con integrazioni filmate e fotografiche, è uno dei primi artisti italiani ad usare questo mezzo espressivo che verrà presentato da Francesco Galluzzi e Valeria Bruni a Milano alla Galleria Spaziotemporaneo. Successivamente Enrico Gusella presenta il CD-ROM alla Galleria Cheiros di Vicenza (1997). In questo periodo inizia una frequentazione con l’ambiente artistico di New York dove partecipa ad una prima mostra collettiva alla Denise Bibro Fine Art, che poi le organizza nel 1998 una mostra personale: The Code of signs presentata in catalogo da Lilly Wei. Sempre nel 1998 viene invitato alla Mostra sull’arte interattiva La coscienza luccicante nella sezione CD-ROM d’Artista a cura di Mary Angela Schroth al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1999 presenta due mostre personali, una a Milano alla Galleria Spaziotemporaneo ed una a New York alla Denise Bibro Fine Art dal titolo Everydays Signs. Interessante sottolineare l’interesse avuto con la seconda mostra a New York da parte del Albright - Knox Museum che acquista una significativa opera da includere nella collezione permanente. Nello stesso anno presenta a Padova nella Sala ex Macello una grande installazione, A 12 e alcuni lavori a Villeneve Lez Avignon. Successivamente partecipa all’evento, Banchetti d’Artista a La Corte Arte Contemporanea di Firenze, tra il 2000 e 2001 realizza dei lavori site specific a Milano, Firenze e Napoli con The inside open a cura di Marco Meneguzzo, Giuliano Serafini e Eduardo Cicelyn. Con il 2002 si conclude un ciclo estremamente prolifico prima con una installazione a Villa La Bianca di Camaiore, Crescita ed un evento installazione a Poggioterralba a San Miniato, dal titolo My Land per approdare con la mostra Disconnettersi/Sintonizzarsi nel 2003 da Daniele Ugolini Contemporary