Giorgio De Chirico / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Giorgio De Chirico. L’enigma e la gloria

L’evento, fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Sandro Principe, nasce dalla collaborazione di vari Enti pubblici e privati – Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano” e MAON – Museo d’arte Otto e Novecento di Rende (CS), Comune di Catanzaro, Fondazione Politeama di Catanzaro, Roma Centro Mostre – i quali hanno messo a disposizione la loro professionalità, le risorse ed un indispensabile lavoro scientifico unitario. La mostra è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Soprintendenza per il PSAD della Calabria ed è posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.
Essa si pone come momento di rilettura e riflessione critica sull’opera di de Chirico, nel tentativo di ricostruire, prima di tutto, il valore enigmatico, di chiaro stampo nietzscheano, della sua Metafisica, oltre alla valenza e perciò anche alla portata filosofica del proprio iter artistico, che i curatori hanno voluto suddividere in tre specifiche sezioni tematiche:


1)ET QUID AMABO NISI QUOD AENIGMA EST? l’enigma dei Mobili nelle valle, degli Archeologi e delle Muse, dei Cavalli in riva al mare, dei Gladiatori e delle prospettive urbane che rimandano direttamente al tema dell’apollineo e del dionisiaco nietzscheano.

2)L’ENIGMA DEL MUSEO e l’attaccamento di de Chirico alla gloria degli antichi maestri come Michelangiolo, Tintoretto, Rubens, Franz Hals, Watteau, Tiziano, Verrocchio, Rembrandt, i quali saranno presenti in mostra nelle diverse riletture date dal Grande Metafisico.

3)NULLA SINE TRAGOEDIA GLORIA, dal mistero della grandezza dei Maestri del passato all’esplorazione della Gloria della Metafisica dechirichiana, tramite l’abbinamento con alcune opere di importanti artisti italiani degli anni Sessanta-Ottanta che hanno, sia a livello critico che sul piano iconografico, attinto a piene mani fra i segni, i simboli e i modi dechirichiani: Mario Ceroli, Lucio Del Pezzo, Stefano Di Stasio, Giosetta Fioroni, Tano Festa, Giuseppe Gallo, Renato Mambor, Gino Marotta, Fabio Mauri, Hidetoshi Nagasawa, Mimmo Paladino, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, Massimo Pulini, Alessandro Romano, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Giulio Paolini, Claudio Abate, Carlo Maria Mariani, Ubaldo Bartolini.

Per quello che riguarda la scelta delle opere, così come per i saggi in catalogo, si è centrata l’attenzione sul tema dato e sullo specifico recupero, di tipo unitario, dell’evoluzione dechirichiana, senza rigide divisioni in periodi, stili e tecniche che da sempre hanno caratterizzato la vicenda critica di de Chirico. Al di là perciò degli schemi e delle maglie metodologiche che hanno indotto a pensare a “molteplici de Chirico”, metafisico, neobarocco, naturalista, renoiriano, realista, ecc., tenendo soprattutto presente i segni distintivi delle scelte stilistiche dechirichiane.

In esposizione oltre sessanta opere, fra dipinti, disegni e sculture del pictor optimus, in particolare un piccolo nucleo di disegni degli anni Venti recentemente acquisiti dalla Fondazione romana e mai esposti in precedenza. Una ventina, invece, le opere degli artisti successivi liberamente accostati a de Chirico.
In catalogo, pubblicato dalle Edizioni AR&S, saranno presenti contributi critici di: Maurizio Calvesi (De Chirico diffamato da Breton); Fabio Benzi (De Chirico e l’Enigma), Claudio Crescentini (Giorgio de Chirico e il primato del pensiero), Tonino Sicoli (L’Enigma e la Gloria presente), Lorenzo Canova (L’arte contemporanea e l’eredità di de Chirico).


Catalogo e mostra a cura di Claudio Crescentini e Tonino Sicoli, con la consulenza storica di Maurizio Calvesi

Ente promotore: Regione Calabria, Assessorato alla Cultura


Inaugurazione 25 marzo 2006, ore 17,30
25 marzo – 30 giugno 2006


Complesso Monumentale del San Giovanni
Catanzaro


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