Giorgio De Chirico / Dettaglio evento
Dada a Zurigo, Cabaret-Voltaire, 1916-1920
Dal venerdì 11 aprile 2003
al domenica 22 giugno 2003
Comunicato stampa evento: Dada a Zurigo, Cabaret-Voltaire, 1916-1920
Organizzata da Ambasciata di Svizzera in Italia, Istituto Svizzero di Roma e Venezia con il patrocinio di Città di Venezia, Assessorato alla Cultura e al Turismo e la collaborazione di Arthemisia e del Centro Italiano per le Arti e la Cultura di Torino la mostra DADA A ZURIGO, CABARET-VOLTAIRE, 1916-1920 allestita a Venezia, presso lo Spazio Culturale Svizzero dall’11 aprile al 22 giugno 2003 presenta un panorama espositivo dedicato al periodo Dada partendo dagli inizi di quello che è stato, insieme al Futurismo, uno dei più stimolanti movimenti artistici del primo Novecento.
Formatosi a Zurigo nel 1916, per opera del poeta, regista, e autore teatrale Hugo Ball; il dadaismo si espande quasi contemporaneamente a Parigi, New York e Berlino e diventa in breve un punto di riferimento per le avanguardie artistiche dell’epoca. Il gruppo dei dadaisti composto originariamente da un primo nucleo che comprende pittori e letterati quali: Tristan Tzara, Arp, Apollinaire, Picabia, Marcel Janco, Hans Richter e altri, e presenta già nel 1917 una prima mostra al Cabaret Voltaire di Zurigo con opere di Hans Jean Arp, Man Ray, Marcel Duchamp, Marcel Janco, Hans Richter, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Enrico Prampolini, Amedeo Modigliani.
L’esposizione veneziana, che espone opere dello stesso gruppo di artisti presenti nella mostra del 1917, intende rappresentare per emblemi lo spirito del movimento dada a Zurigo riproponendone l’atmosfera irrazionale e vitalissima creata dai dadaisti negli anni che vanno dal 1916 al 1923.
Obbiettivo dei curatori è inoltre sottolineare il rapporto di interscambio tra i diversi componenti del gruppo, per lo più profughi dalle diverse parti d’Europa in guerra, riuniti nella neutrale Svizzera, e lo stretto legame tra il gruppo Dada svizzero con gli artisti e letterati italiani: Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Gino Severini, Filippo De Pisis, Enrico Prampolini provenienti dal Futurismo e anch’essi rifugiatisi in Svizzera per sfuggire agli orrori della guerra.
La mostra presenterà un corpo centrale di circa quaranta opere scelte: dipinti, disegni, opere su carta, litografie e collage che ripercorrono l'avventura Dada. Saranno presenti in mostra alcuni quadri che sono entrati nella storia del movimento e precisamente: Blauer Mann di Hans Richter del 1917; Senza titolo di Hans Arp del 1917-19; Hafen in der Sonne di Arthur Segal del 1918: Portemanteaue di Man Ray del 1920; e una piccola appendice di artisti italiani che comprende tra gli altri: Natura morta con chitarra di Gino Severini del 1917; Papier collé di Filippo de Pisis del 1920; e Intervista con la materia di Enrico Prampolini.
Precederà l’inaugurazione della mostra, prevista venerdi 11 aprile 2003 alle ore 19, uno spettacolo teatrale ispirato e tratto dagli spettacoli del 1916, con lettura di poesie, musiche e costumi che si rifanno allo spirito del Cabaret-Voltaire.
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