Comune di Monsummano TermeMuseo di Arte Contemporanea e del Novecento
Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Museo di arte contemporanea e del Novecento
Villa Renatico Martini - Monsummano Terme (PT)
23 novembre 2002 – 15 febbraio 2004
Vernice: sabato 22 novembre 2003, ore 16,30
Mostra: 23 novembre 2003 - 15 febbraio 2004
Orario: : lunedì 9.00-12.00; merc. giov. ven. 15.30-18.30; sab. dom. 9.00-12.00/ 15.30-18.30;
chiuso il martedì e nei giorni 25, 26 dicembre 2003 e 1° gennaio 2004.
Biglietto di ingresso:
Intero € 2,00
Ridotto (sotto i 18 anni e sopra i 65, studenti, accompagnatori di non deambulanti) €1,50
Gruppi (min. 10 persone) €. 1,50
Non deambulanti, giornalisti, guide turistiche Gratuito
Scolaresche con visita guidata € 2,00
Duecentotreantanove giovani incisori provenienti da tutte le Accademie di Belle Arti d'Italia, oltre quattrocento opere partecipanti, sessantanove artisti selezionati, ventiquattro incisioni di due grandi maestri dell'arte del Novecento: questi sono i numeri della terza edizione del "Premio Internazionale Biennale d'incisione 'Città di Monsummano Terme'", che il Comune di Monsummano Terme, sotto il patrocinio della Regione Toscana, dell'Amministrazione Provinciale di Pistoia, dell'Agenzia per il Turismo Montecatini T./Valdinievole e dell'Istituto Francese di Firenze, presenterà dal prossimo 23 novembre nei locali del Museo di arte contemporanea e del Novecento a Villa Renatico Martini.
L'iniziativa, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, sarà corredata da catalogo, in italiano e francese, con testi di Paola Cassinelli, Bruno Corà e Mario Guadagnino.
L'importanza di questa manifestazione è duplice, infatti riesce, da un lato, a mostrare al pubblico le capacità tecniche ed estetiche che si possono raggiungere grazie all'impegno dei docenti all'interno delle accademie e, dall'altro, offrire ai giovani la rara opportunità di vedere esposti i propri lavori in una sede prestigiosa, corredati da un catalogo che contiene tutte le fotografie delle opere presenti in mostra, accompagnate da brevi, ma onesti, curriculum dei partecipanti.
La commissione composta da Jérôme Bloch, Paola Cassinelli, Bruno Corà, Mario Guadagnino, Domenico Antonio Valentino e Domenico Viggiano, oltre alla non facile scelta di un vincitore e di cinque opere segnalate, ha deciso di esporre ventiquattro incisioni di due grandissimi artisti che, nel corso della loro lunga e produttiva, hanno avuto un'importante rapporto con la grafica: Giorgio De Chirico (1888-1978) e George Rouault (1871-1958).
Come ogni edizione viene invitata. attraverso la presenza del maestro incisore, una nazione europea: per il 2003 è presente la Francia.
Accademie di Belle Arti italiane partecipanti:
Bologna, Carrara, Catania, Catanzaro, Firenze, Foggia, Frosinone, L’Aquila, Lecce, Macerata, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Torino, Urbino, Verona, Venezia, Viterbo.
L'iniziativa ha il sostegno della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.a.
(m.g.)
Giorgio De Chirico (1888-1978) e George Rouault (1871-1958)
Recenti studi hanno infatti confermato che alla base della nascita dei capolavori dei due artisti sono spesso presenti studi o addirittura volumi con acqueforti che riproducono stile, gusto e temi che tornano costantemente nei valori dei due maestri. È importantissimo per tale motivo il ruolo di illustratori che sia De Chirico che Rouault hanno svolto, soprattutto per la loro grande capacità di non attenersi scrupolosamente ai testi, ma di creare immagini capaci di trasmettere stati d'animo e non parole.
Notissimi i lavori di De Chirico realizzati a Parigi alla fine degli anni venti come le cinque incisioni per il pamphlet di Jean Cocteau del 1928 Le mystére Laic – Essai d'ètude indirecte (Giorgio De Chirico) avec cinq dessin de Giorgio De Chirico, le 66 litografie realizzate nel 1929 e pubblicate l'anno seguente dalla Librairie Gallimard per i Calligrammes di Apollinaire, o i dieci fogli che affiancano un altro testo di Cocteau Mythologie edito nel 1934 da «Les Quatre Chemins». Altrettanto interessanti e famose sono le sue opere religiose, dove lo scetticismo dei soggetti si mescola perfettamente con lo stile metafisico dell'artista, come mostrano le venti tavole dell'Apocalisse edite dalla Chimera di Milano nel 1941 con l'introduzione di Raffaele Carrieri.
L'attività di illustratore di Rouault è legata inizialmente al suo rapporto con Ambroise Vollard collezionista, mercante, amatore, esperto d'arte, che sogna, nei suoi primi anni del secolo, di diventare un grande editore e che per la realizzazione dei suoi lavori preferisce scegliere pittori piuttosto che incisori di professione. Tra il 1916 e il 1928 inizia a illustrare un libro scritto per Vollard Les Reincarnation du Pére Ubu, eseguendo 22 acqueforti e i disegni per 104 xilografie. Benché iniziati nel 1916 i volumi Miserere e Guerre vengono pubblicati solo nel 1948 sotto il titolo unico Miserere. Nel 1938 incide 17 acqueforti a colori e 82 xilografie in nero per il Cirque de l'Etoile filante, per le edizioni Frapier esegue una serie di ritratti tra i quali quello di Baudelaire, Moreau, Verlaine che inserisce nei suoi Souvenirs intimes usciti nel 1926. Le illustrazioni per i Fleurs du Mal di Baudelaire rappresentano uno dei lavori più complessi di Rouault che fra ripensamenti, riflessioni, insoddisfazione passa molti anni della sua vita a produrre litografie per un testo così stimolante.
Paola Cassinelli
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