Giorgio Ramella / Dettaglio evento

Nato a: Torino Italia



Giorgio Ramella - "Orienti"

Dal Thursday 15 January 2004
al Saturday 14 February 2004

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Comunicato stampa evento: Giorgio Ramella - "Orienti"

Autore Giorgio Ramella
Titolo Orienti
Testo critici Nico Orengo e Olga Gambari
Inaugurazione 15 gennaio 2004 ore 18
Date 15 gennaio – 14 febbraio 2004
Sede Galleria GIAMPIERO BIASUTTI
Arte Moderna e Contemporanea, via della Rocca , 6/B, Torino
Tel . 011 8141099 Fax 011 8158776
e-mail : info@galleriabiasutti.com
Orario dal martedì al sabato, ore 10,30-12,30; 15,30-19,30

Negli ultimi due anni l’immaginario pittorico di Giorgio Ramella “ha viaggiato” per l’India, ponendo al centro della sua ricerca artistica questa terra millenaria dall’esuberanza sfaccettata e piena di contrasti, sensuale e policroma. Ne sono nati quadri e disegni che evocano la dimensione favolosa, insieme magica e crudele, de “Le mille e una notte”. Interni di palazzi da cui si scorgono vedute. Ambienti che mescolano lo spazio architettonico e quello naturale, uno dentro l’altro, come seguendo uno sguardo che esplora. In un silenzio estratto dal tempo, in stanze, verande e terrazze si muovono figure femminili come idoli, colte in pose statuarie, magari mentre si specchiano compiaciute, seni come pomi, adorne solo di gioielli, in una nudità solare. Intanto all’orizzonte si stagliano i profili di cupole e minareti, foreste e giardini, cieli al tramonto o squarciati da fulmini e lampi tra aria e terra. Tutto sta apparentemente immobile, avvolto da una sensazione oppiacea, eppure si avverte una sensazione di pericolo indefinito, una lieve minaccia latente, come un serpente accovacciato dietro a una tenda preziosa. Dorme acciambellato, ma prima o poi si sveglierà per strisciare ovunque. Questa ambiguità si traduce in un’energia sotterranea e fluorescente, che anima un ricco ciclo pittorico dal segno carnale e ubertoso. Quadri di spessa matericità che rendono tattili le emozioni e le suggestioni di un fiabesco immaginario orientale, l’India delle spezie e degli arabeschi, dei templi, delle donne dalla pelle ambrata e dai sari sgargianti. Arancio, rosa, carminio, ocra come cannella, coriandolo, paprika, curry. Immagini che raccontano con una prospettiva libera e decostruita, che sovverte la composizione in visioni mosse, dove si affaccia sempre la tentazione dell’astratto. Giorgio Ramella ha sempre alternato momenti di concezione astratta ad altri figurativi, a partire dagli anni Sessanta. Insieme alle pitture sono in mostra anche una serie di disegni di natura erotica, schizzi veloci di matita e colore che rielaborano le storie e le illustrazioni del Kamasutra.
Un sesso trasfigurato, come cerimonie rituali antiche, eseguiti con leggerezza poetica.

Il catalogo che correda l’esposizione è introdotto da testi critici di Nico Orengo e Olga Gambari.

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