Giorgio Ramella / Documentazione

Nato a: Torino Italia





Giorgio Ramella nasce a Torino il 24 febbraio 1939. Compiuti gli studi classici, frequenta all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino il corso di pittura tenuto da Enrico Paulucci e di tecniche incisorie di Mario Calandri. L’esordio sulla scena artistica torinese è negli anni ‘60 con un’esposizione alla Galleria La Bussola insieme a Ruggeri, Saroni, Soffiantino e Gastini; la prima mostra personale risale al 1964.
I lavori iniziali sono caratterizzati da forme metalliche e taglienti su fondi generalmente scuri: argentati grovigli di strutture deformate definiscono la serie degli “Incidenti”. A questa prima fase segue un’espressione pittorica più astratta, dove nuovi temi di ispirazione sono suggeriti dalla fenomenologia della luce. Dopo un ritorno alla pittura figurativa caratterizzata sempre da una “spaziosità compressa e tesa, dalle disagiate e forti qualità cromatiche”, la pittura di Ramella torna all’astrazione degli esordi e il colore diventa dominante, “protagonista assoluto nella sua fisicità forte e prorompente…con una tramatura elementare e intensiva” (Flaminio Gualdoni, 1993).
Il viaggio del 1990 negli Stati Uniti non lascia Giorgio Ramella indifferente al fascino dei graffiti nelle stazioni dei metrò newyorkesi, tanto da orientare la sua ricerca verso lo studio di pitture e incisioni rupestri primitive; confini, territori e mappe rivivono attraverso i colori e i segni violenti della civiltà dei nostri giorni. Materici sfondi neri, rossi e gialli sono attraversati da solchi corposi e creano sulla tela un’accattivante fusione: la vitalità cromatica della pittura si accorda alle tracce stridenti dell’incisione.
In seguito l’interesse di Giorgio Ramella è rivolto a una rivisitazione del genere figurativo per eccellenza quale è il “ritratto”. Nel 2001 dedica una serie di opere alla figura di Vincent Van Gogh, nelle quali una innegabile ricerca fisiognomica si risolve in tormenti cromatici, più astratti e indefiniti che figurativi e corporei. Dell’aspetto di Van Gogh sono le espressioni del volto e in modo particolare occhi e sguardi a rappresentare i cardini sui quali si focalizza una nuova curiosità artistica; “…Ramella ha cercato nel maestro olandese non tanto l’elemento stilistico formale, quanto la metafora della condizione dell’artista. Gli occhi di Van Gogh sono lo specchio dell’inquietudine, dell’inadeguatezza, del desiderio di essere da un’altra parte. La sua pittura diventa violenta, oltraggiosa, outing.” (Luca Beatrice, 2001).

Giorgio Ramella ha partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali quali: il premio S. Fedele a Milano, La Biennale dell’incisione a Venezia, il premio Spoleto, la Biennale di Parigi, la Grafica italiana al Museo d’Arte Moderna di S. Paolo del Brasile, il Museo Sperimentale, al Castello di Rivoli, ecc.
E’ del 1993 una mostra personale al Comune di Spoleto. Nel 1994 realizza una grande “Crocifissione” che dopo essere stata esposta a Mantova (Palazzo Ducale), Ivrea
(Olivetti) e a Lione viene acquistata dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
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Principali Mostre personali

1964
Galleria La Bussola, Torino

1965
Galleria L’Arco, Roma; Macerata

1967
Galleria Milano, Milano
Galleria Centro Artistico, Novara

1968
Galleria 2F, Trento
Galleria La Bussola, Torino

1969
Galleria Montrasio, Monza (Milano)
Galerie Valdôtaine, Aosta
Galleria 42, Bologna
Galleria Vinciana, Milano

1971
Galleria L’Arco, Roma
Galleria La Parisina, Torino

1978
Galleria Gian Ferrari, Milano
Galleria Lo Spazio, Brescia

1979
Galleria la Parisina, Torino

1982
Galleria Gian Ferrari, Milano
Studio Ganzerli, Napoli

1985
Galleria Davico, Torino

1986
Galleria Forni, Bologna

1987
Galleria La Parisina, Torino

1989
Galleria La Nuova Gissi, Torino
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1990
Galleria Pomone, Losanna
Due stagioni allo specchio, Palazzo Robellini, Acqui Terme (Alessandria)

1993
Comune di Spoleto, Spoleto (Perugia)

1994
Maison d’Art, Thonon-les-Bains (Haute-Savoie)
20 studi per un tema classico, Convento di San Bernardino, Olivetti, Ivrea (Torino); Forte di Bard, Aosta

1995
Chapelle de l’Externat, Lione
Galleria En ple in Air, Pinerolo, Torino
Galleria Severgnini, Cernusco sul Naviglio (Milano)
Istituto Italiano di Cultura, Lione

1996
Galleria Ellequadro Documenti, Genova
Istituto Italiano di Cultura, Lione

1997
Galerie Vannoni, Lione

1998
Galerie Unter Turm, Stoccarda

1999
Maze Art Gallery, Torino
Castello di Barolo, Barolo (Cuneo)

2001
Vincent, Galleria La Nuova Gissi, Torino
Vincent, Villa Gori Stiava, Lucca
La Galerie, Lione
Giorgio Ramella “…jusqu’a Vincent” (1990-2000), Centre Le Polaris de Corbas, Lione

2003
Verso Oriente, Convento dei Cappuccini, Caraglio (Cuneo)
Musée Départemental de la Préhistoire, Solutré-Pouilly (Saône-et-Loire)





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