Rasoterra - Giorgio Rubbio
Dal giovedì 16 febbraio 2006
al mercoledì 29 marzo 2006
Comunicato stampa evento: Rasoterra - Giorgio Rubbio
10 disegni a matita, carta da lucido e olio su carta.
“Rasoterra”
Rasoterra è la condizione che precede il volo e anticipa lo schianto.
Nessuna attitudine alla verticalità, nessun alto, nessun basso. Un moto orizzontale e costante durante il quale il pensiero si logora .
Rasoterra non è apatia, ma un modo diretto per andare incontro alle emozioni senza “aggirare l’ostacolo”; come un viaggiatore bendato che incontra/scontra tutto ciò che trova lungo la strada, portando su di se i segni di una comunione continua.
Questi disegni incarnano le tracce di un viaggio che si nutre di passato e di presente per andare avanti sfiorando la terra e il cielo.
Con ali di rugiada come Iride e l’enfasi persuasiva di Mercurio, leggiadri uccellini reggono il “caducèo” destinando messaggi benevoli, misteriosi, ansiogeni e ingannevoli, alle orecchie di creature silenziose e discrete. L’apparente staticità delle pose plastiche e gli ornamenti (mai decorativi), smorzano i toni delle atmosfere tese vestendo di innocenza il carnefice che, come un pianta carnivora dai colori sgargianti e apparentemente innocua, tende il più isospettabile dei tranelli. I pochi segni controllati che delineano le anatomie affusolate e androgene, stridono con l’imprevedibilità dei raptus cui certe azioni sono preda: la mano aperta e generosa diventa una morsa stretta, il passo incerto e timido ora è una solida radice piantata a terra, lo sguardo che assolve, ora giudica.
E’ così che uno scenario infestato dalle più inguaribili delle schizofrenie fa barcollare il “moto orizzontale”, lo rende labile e precario, ponendolo fra la gloriosa ascesa e l’irrimediabile caduta.
G.Rubbio.
Giorgio Rubbio Torino 1980, vive e lavora a Santena, (TO)
Catalogo in mostra
Inaugurazione: 16 febbrio 2006
Galleria Weber & Weber
Via S. Tommaso 7
Torino