A cura di Giuliano Matteucci e Carlo Sisi
La mostra è progettata dall’Istituto Matteucci e promossa dalla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
L’intento è di alzare il sipario su uno degli aspetti meno noti della complessa personalità dell’artista toscano, quello di grande ritrattista, di abile comunicatore di se stesso e della società del proprio tempo: una mostra dal taglio decisamente inedito che, esulando per una volta dallo stereotipo del pittore interprete di soggetti militari e di battaglie, trova la sua cifra distintiva e caratterizzante nello svelarne il lato, per certi versi, più meditato e ‘aristocratico’, il meno divulgato, ma certamente uno tra i più convincenti e a lui più cari.
Attraverso una galleria di oltre 60 ritratti che restituiscono un affresco affascinante e intrigante per conoscere, capire e interpretare la società toscana dell’epoca, la mostra assume il carattere di una proposta di studio volta all’approfondimento e alla rilettura critica dell’intera produzione fattoriana. Basata su un nucleo di grande eccellenza, del quale fanno parte alcune delle icone della ritrattistica di tutti i tempi - La cugina Argia, I fidanzati, Ritratto della prima moglie, Testo di buttero, Il bersagliere, Signore in giardino e il celebre Autoritratto del 1894 – l’esposizione vuole dare l’esatta misura dell’alto valore tecnico-creativo di Fattori, quale figura centrale del rinnovamento di questo genere pittorico nell’arte moderna italiana.
La mostra segue un percorso articolato in sette sezioni, all’interno del quale la figura transita dalla fase accademica e dai postulati di Giuseppe Bezzuoli al serrato e paritetico confronto con Giovanni Boldini negli anni Sessanta, per arrivare, con la produzione degli anni Ottanta, agli albori del Novecento, quando al senso dei valori plastico-formali si aggiunge una spiccata soggettività interpretativa. Si delinea così un iter artistico di grande umanità, oltre che una sorta di ideale testamento morale che non ha eguali nell’intera produzione macchiaiola, e non solo.
Anteprima stampa 27 ottobre 2008 alle ore 12.00
28 ottobre 2008 - 11 gennaio 2009
Catalogo Sillabe
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