Giulia Ricci / Dettaglio evento





Paesaggi che non ho mai visto

Dal sabato 05 marzo 2005
al domenica 03 aprile 2005

Comunicato stampa evento: Paesaggi che non ho mai visto

Paesaggi che non ho mai visto
mostra collettiva
Vincenzo Cabiati, Massimo Kaufmann, Amedeo Martegani, Marco Neri, Riccardo Paracchini, Giulia Ricci, Luca Scarabelli, Francesco Sena.
A cura di Maria Paola Mosca
dal 5 marzo al 3 aprile 2005
inaugurazione sabato 5 marzo ore 18.30




AMSTE arte contemporanea ospita nei suoi spazi espositivi una rassegna che raccoglie la produzione recente di otto artisti impegnati a diverso titolo nella rappresentazione del paesaggio.
Il principio che unisce le opere in mostra trae ispirazione dall’idea di trasposizione, compiuta dagli artisti diversamente influenzati, di scenari reali ri-presentati allo spettatore come visioni originali. Le scene riprodotte sono “copie interpretate” dell’elemento reale, vengono, cioè, create e composte dall’occhio che le ha guardate.
Gli artisti invitati hanno manipolato la visione di un certo paesaggio di cui non importa conoscere l’origine, interiorizzandolo prima di riprodurlo sulla tela o tridimensionalmente e poi rappresentandolo attraverso un filtro di ricordi, emozioni e suggestioni diverse. Nella costante tensione tra le due, le opere esposte mostrano il prevalere della componente fantastica su quella reale, come a testimonianza della coscienza di una crisi paradossalmente positiva, orientata, cioè, verso il terreno dell’immagine, del desiderio e dell’evocazione.
Considerando il principio di soggettività della visione, il tema che fa da filo conduttore della mostra diventa necessariamente una trasposizione nell’opera di scenari mai visti che corrispondono e contengono riferimenti magari velati a letture personali, rivisitazioni poetiche, interpretazioni emotive, condizionate più da scene immaginate che dallo spettacolo del reale.
Proprio perché il terreno dell’immaginazione umana è così ampio i paesaggi della mostra non sottostanno più a leggi uniche e misurabili, ma sono plasmati dalla mano dell’artista e diventano tutti mentali. Le scene esposte negli spazi di AMSTE si giustappongono lungo un percorso di visioni diverse tra loro: si passa dalle proiezioni puntiate di Massimo Kaufmann alle quadrettature di Giulia Ricci, dalle cere sfumate di Francesco Sena e dalle luminescenze della ceramica di Vincenzo Cabiati ai luoghi-non luoghi di Riccardo Paracchini e di Marco Neri, e ancora dallo scatto in bianco e nero di Luca Scarabelli ai contorni taglienti dell’opera di Amedeo Martegani.
In Paesaggio che non ho mai visto sono presentati i modi in cui gli otto artisti rispondono alla crisi del tempo presente rappresentando una visione propria del reale, “al modo di Alice” che attraversando lo specchio si immerge e riproduce un fantastico, rassicurante scenario di immagini manipolate.






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